Villa Carlotta, apre il progetto artistico di Maria Dompè
A Villa Carlotta apre il progetto artistico di Maria Dompè “To the women who are not allowed to fulfill their dreams!”
Il 26 giugno, alle 18, nella bella cornice di Villa Carlotta, verrà presentato al pubblico To the women who are not allowed to fulfill their dreams! / A tutte quelle donne a cui non è permesso realizzare i propri sogni!, progetto artistico di Maria Dompè a cura di Elena Di Raddo e coordinato da Maria Angela Previtera, che sarà visitabile fino a dicembre. Alle 19 ci sarà spazio anche per la musica, con il coro femminile Hildegard von Bingen, fondato e diretto da Tiziana Fumagalli, che studia e diffonde, oltre al tradizionale repertorio polifonico, brani dedicati a figure femminili e soprattutto musiche di compositrici.
Maria Dompè ha ideato e realizzato due interventi – uno effimero all’interno della villa e uno permanente all’esterno – con la collaborazione dei giardinieri di Villa Carlotta. Il progetto artistico vuole valorizzare una nuova porzione di parco, di collegamento tra il giardino storico e il bosco, riqualificata dopo i grandi lavori nel comparto boschivo e agricolo del compendio realizzati grazie al progetto Un passo nel parco, un passo verso il futuro. Villa Carlotta una risorsa per il territorio PNRR – Investimento 2.3 Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi, parchi e giardini Storici (MIC3) finanziato dall’Unione Europea-NextGenarationEU.

Uno dei due interventi è permanente e, come Maria Angela Previtera ha spiegato, «è stato ideato in linea di continuità con il percorso che dalla “porta del bosco” sale sulle alture soprastanti il giardino, seguendo gli antichi sentieri tracciati dai proprietari della Villa che, dal Settecento ai primi del Novecento, hanno modellato il parco e messo a dimora alberi secolari».
Il lavoro effimero, nella sala dei gessi del museo, è realizzato dall’artista con la collaborazione di Livia Crispolti e dei suoi studenti del corso di Cultura tessile (Dipartimento di Progettazione artistica per l’impresa) dell’Accademia di Belle Arti di Brera, che hanno lavorato sul tema della condizione della donna.
Le opere ambientali To the women who are not allowed to fulfill their dreams! / A tutte quelle donne a cui non è permesso realizzare i propri sogni! vogliono valorizzare così il patrimonio materiale e immateriale del parco e lo fanno intrecciando arte, storia e natura. Sono ispirate da tutte le donne costrette a rinunciare ai loro sogni e dedicate alla giovane principessa Carlotta di Prussia, proprietaria della villa, morta precocemente a soli 23 anni, come ha raccontato l’artista Maria Dompè: «Due interventi ambientali in dialogo con il luogo e la sua storia. Due reali momenti di riflessione su ciò che l’arte può offrire alla lettura del mondo e del destino umano».

Maria Dompè è un’artista ambientale, ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si è diplomata in scultura con Emilio Greco. Sentendo l’esigenza di trasformare costantemente le forme espressive del proprio percorso artistico, passa dalle prime sculture in pietra ai “giardini d’artista”, fino a interventi effimeri, talvolta destinati a durare un solo giorno.
Nel 1989 ha iniziato un dialogo con lo spazio: “interventi nello spazio”. Dal 1991 realizza anche “opere a verde”, dimostrando una peculiare empatia spirituale verso la Natura.
Ha realizzato eventi ambientali in sedi prestigiose in Italia e all’estero, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (Giardino dell’Anima,1992), il Kennedy Center di Washington (Connecting worlds for The Galapagos 2001); Neue Synagoge di Berlino e Sinagoga di Roma (27 gennaio, 2001-2002); Piazza del Campidoglio, Roma (Amina Lawal, 2003); American Academy in Rome (Tibet for freedom, 2005); la Biennale di Venezia (2011), Palazzo Propaganda Fidae, Roma (Joannes Paulus P.P. II, 2011); il museo Cité Internationale de la Dentelle et la Mode de Calais (La mer- La Dentelle, la Dentelle – la mer, 2009), la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Il Giardino dell’Anima, 2013), la Certosa di San Martino a Napoli, la Masseria di Torre Bianca a Candela, MACRO di Roma (riunite nella trilogia my name is… il mio nome è…, 2018-2019).
Greta Corbetta

