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Lago stabile, traffico a rilento. Fioccano le proteste per l’ennesimo guaio. Il consigliere regionale del Pd Orsenigo:”Per quanto tempo ancora i cittadini dovranno pazientare senza vedere la fine di questa vicenda?”

Una intera giornata ad usare le idrovore per mantenere il livello dell’acqua – uscita dal tombini e finita sulla corsia del lungolago di Como – stabile. Ancora un grande lavoro della Protezione civile di Como che, come ieri, ha lavorato per tutto il giorno con le idrovore (due grandi ed una più piccola) per fare l’effetto “svuotamento” (cosa che dovrebbero fare la pompe nelle vasche costruite sotto piazza Cavour ed ancora mai utilizzate per mancanza di collegamento elettrico). Una situazione oggettivamente complicata e che, ciclicamente, si ripete. Le vasche sono già pronte, da quanto Regione fa sapere ora manca solo l’allacciamento. Tutto come prima. Mesi di promesse, ancora nessun atto pratico e concreto.

Oggi, per la cronaca, ne ha risentito anche il traffico, deviato su una corsia davanti a piazza Cavour per l’allagamento copioso. Il livello del lago si è stabilizzato a quota 108 centimetri nel tardo pomeriggio, ma c’è apprensione per il meteo delle prossime ore. In giornata momenti di traffico a rilento  in zona, tra proteste e imprecazioni. E di questo sentimenti si fa portavoce il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo che interviene in merito ai disagi causati dalle paratie.

angelo orsenigo consigliere regionale pd in studio da noi

Dopo tutti questi anni di disagi causati dai lavori in corso – dichiara Orsenigo – la città di Como si ritrova ancora senza risultati concreti. Il sistema elettrico e idraulico non funziona correttamente e l’acqua continua a fuoriuscire dai tombini, creando problemi anche seri alla viabilità. Per quanto tempo ancora i cittadini dovranno pazientare senza vedere la fine di questa vicenda?. Sappiamo che sono in corso procedure di collegamento – aggiunge il consigliere – ma a oggi non è stata fornita alcuna tempistica. Chi ha il compito di seguire questa fase, a partire da Aria, si faccia promotore di maggiore chiarezza e trasparenza sullo stato dei lavori. Possibile che nemmeno su un intervento così concreto e circoscritto si riesca a garantire tempi certi?”

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