A Moltrasio prende il via “IdentitArte”: sculture e identità in una esposizione diffusa
Da oggi visibile “Sculture a Moltrasio”, mostra diffusa dedicata al tema dell’identità con opere di sei artisti comaschi. Fino al 30 settembre
Prenderà ufficialmente il via oggi, giovedì 29 maggio alle ore 18.00, con l’inaugurazione presso il Piazzale del Municipio, la rassegna artistica “IdentitArte – Sculture a Moltrasio”, primo importante appuntamento del più ampio cartellone culturale promosso dal Comune nell’ambito del progetto “IdentitArte”. Una serie di eventi pensati per esplorare e valorizzare il tema dell’identità, tra arte, storia e territorio.

Curata dal critico d’arte Luigi Cavadini, la mostra diffusa si sviluppa lungo le vie e le piazze del suggestivo borgo del lago di Como, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il percorso espositivo comprende otto opere scultoree firmate da sei artisti comaschi: Fabio Ceschina, Vito Valentino Cimarosti, Massimo Clerici, Alcide Gallani e Bruno Luzzani, due delle quali realizzate in pietra di Moltrasio, in dialogo diretto con il paesaggio e la memoria del luogo.
E nella memoria di Moltrasio un posto importante lo occupa la figura dello scultore Massimo Clerici (foto sotto), moltrasino scomparso lo scorso febbraio, al quale è rivolto l’omaggio dell’intera manifestazione. Di Clerici sono infatti i due monumenti già presenti lungo la Vecchia Regina e inclusi nel percorso: uno dedicato a Vincenzo Bellini, il celebre compositore catanese che soggiornò più volte a Moltrasio nell’Ottocento, e l’altro a Virgilio Ranzato, violinista e compositore veneziano legato a doppio filo alla vita del lago.

Il percorso espositivo si snoda tra la Piazza San Rocco, le Terrazze del Municipio, l’ingresso della Scuola primaria e il lungolago, toccando punti significativi del paese. Tra le opere in mostra:
La Pomona (2017) di Fabio Ceschina, marmo di Carrara e arenaria;
Breva (2025) e La macchina del tempo (2025) di Vito Valentino Cimarosti, in pietra locale;
Tema astrale (2000) e Grande fossile (1998) di Bruno Luzzani;
Dalla terra alla terra (2024) di Alcide Gallani;
I già citati monumenti di Massimo Clerici a Bellini e Ranzato.

L’inaugurazione sarà presieduta dal sindaco Giuseppe Carrano, con la partecipazione degli artisti, del curatore Cavadini e del promotore Carlo Pozzoni. Durante l’estate sono previste visite guidate al laboratorio dove Clerici ha operato e, sabato 28 giugno alle 18.00, un incontro pubblico con i protagonisti della rassegna.
La mostra, realizzata con il contributo dell’azienda Pusterla Marmi di Como, sarà visitabile fino al 30 settembre 2025. Un’occasione per (ri)scoprire l’identità artistica del territorio attraverso opere che dialogano con il genius loci e le storie custodite tra le pietre di questo borgo affacciato sul Lago di Como.
Giuseppe Carraro, sindaco di Moltrasio e Carlo Pozzoni ideatore di IdentiArte hanno presentato la mostra a Ciaocomo radio

