Due scuole comasche partecipano con i loro spettacoli al Festival LAIVin ACTION
Il Progetto LAIVin festeggia 18anni con il festival dal 26 al 30 maggio. Coinvolti 42.600 studenti e studentesse, 1750 docenti e oltre 344 scuole di Regione Lombardia
Ci sono gli studenti del Paolo Carcano e dell’ISISS Sant’Elia a rappresentare la vitalità studentesca della Provincia di Como al Festival LAIVin ACTION 2025 in corso a Casalmaggiore, Cremona, da oggi al 30 maggio coinvolgendo 42.600 studenti e studentesse, 1750 docenti e oltre 344 scuole di Regione Lombardia
Il Progetto LAIVin – Laboratorio Arti Interpretative dal Vivo- è un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per sostenere laboratori di teatro, danza e musica nelle scuole superiori. L’obiettivo è promuovere il protagonismo culturale dei giovani, sviluppare competenze trasversali e avvicinarli ai linguaggi delle arti performative contemporanee.
Si concluderà con una manifestazione memorabile la 18ª edizione del progetto con il LAIVin Action 2025: un festival che riunirà le Scuole superiori e gli Istituti della Lombardia e delle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola e vedrà studenti e studentesse protagonisti di spettacolo dal vivo, laboratori di teatro e musica, offrendo loro l’opportunità di condividere gli estratti dei loro lavori con i coetanei.
Dal 26 al 30 maggio, Casalmaggiore si trasforma in un palcoscenico vibrante di creatività e talento giovanile.
Il festival LAIVin Action rappresenta il culmine di un percorso formativo intenso e stimolante, che ha permesso agli studenti di esprimere il proprio potenziale artistico e di sviluppare competenze trasversali preziose per il loro futuro. I due Istituti comaschi coinvolti porteranno al Festival delle performance originali che offrono l’opportunità non solo di condividere l’esito performativo di ogni percorso, ma anche il processo laboratoriale che ne è alla base:
“Là, dove casa non è – storie di vite in transito” per l’ISIS “Paolo Carcano”- Como
“Oltre il copione” per l’I.S.I.S.S. “Sant’Elia” – Cantù
Il primo è uno spettacolo che propone una riflessione sul tema dell’emigrazione italiana in Svizzera e dell’odierna migrazione dai continenti extraeuropei, con l’intento di trovare in questa dolente umanità in transito, di ieri e di oggi, lo sguardo sul mondo, gli stessi desideri e le stesse speranze.
Nel secondo una giovane compagnia vuole fare uno spettacolo recitando a canovaccio. L’intento è di rendere naturalezza e freschezza in scena. A un certo punto però i personaggi hanno il sopravvento sugli attori che sembrano “impossessati”. Quando il regista decide di interrompere lo spettacolo scatta la ribellione: gli attori non lasceranno il teatro e con loro terranno il pubblico in ostaggio. Divertente e dinamica messa in scena per riflettere su cosa significa essere davvero se stessi.
LAIV – Laboratorio Arti Interpretative dal Vivo è un progetto sostenuto da Fondazione Cariplo, organizzato e coordinato da Teatro Magro e Teatro Itinerante, in collaborazione con Associazione Culturale Etre, Cooperativa Sociale Alchemilla e Università di Pavia, nato con l’obiettivo di sostenere la creazione e lo sviluppo di laboratori di arti performative all’interno degli istituti, così da promuovere il protagonismo culturale di studenti e studentesse. Negli anni il progetto ha coinvolto 42.600 studenti e studentesse, 1750 docenti e oltre 344 scuole di Regione Lombardia. Un’iniziativa speciale che ha portato l’arte e la bellezza nel percorso di crescita di tanti ragazzi e che emerge chiaramente nel docufilm “Il magico se”, realizzato da 3 Istituti scolastici parte della comunità LAIVin con l’obiettivo raccontare il progetto, visibile a questo link.

“E’ importantissimo dare la possibilità ai ragazzi di esprimere il proprio potenziale creativo. Ognuno ha un talento, ma non sempre i ragazzi hanno occasioni per esprimerlo. I laboratori a scuola sono una grande opportunità, perché danno valore ad un momento importante, che aiuta a crescere, a vincere la paura e l’emozione di salire su un palco, a mettersi in gioco davanti ai compagni. Ecco: mettersi in gioco, nel vero senso della parola, senza competizioni, ma per divertimento, stando insieme agli amici. I laboratori teatrali, musicali o di altre arti dello spettacolo dal vivo non devono essere una competizione, ma devono servire ad esprimere un talento. Poi – chissà – ci sarà anche qualcuno che andrà avanti per quelle strada, ma l’obiettivo principale è di dare a tutti i ragazzi l’opportunità di provare, di cimentarsi, senza pressioni, liberamente” ha commentato Sarah Maestri, membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo e da sempre impegnata su questi temi.
Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo: “Progetti come LAIVin dimostrano quanto la cultura possa diventare un motore di partecipazione attiva anche nelle province più periferiche. A Como, le scuole che hanno aderito al progetto dimostrano quanto entusiasmo e impegno siano diffusi tra i giovani del territorio.”
Monica Testori, membro comasco della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo: “La scuola può e deve essere un luogo vivo, in cui i giovani trovano spazio per esprimersi, per creare legami e costruire identità. Progetti come LAIVin trasformano questo ideale in realtà, offrendo ai ragazzi occasioni autentiche di crescita personale e culturale. Fondazione Cariplo rinnova il proprio impegno al fianco delle nuove generazioni”

Il cuore della manifestazione LAVINin Action è rappresentato dalla maratona di spettacoli proposti dagli alunni e alunne frutto dei laboratori attivati durante l’anno scolastico 2025/2025, proponendo così un’esperienza di arti performative dal vivo. Ma il Festival LAIVin Action è molto di più: è uno spazio che incoraggia il protagonismo dei ragazzi e ragazze ed anche uno spazio di confronto, di dibattito a partire proprio dalle tematiche trattate nei loro spettacoli, di incontro, anche all’insegna delle arti, del teatro e della musica. Uno spazio disteso e creativo per la fruizione degli spettacoli e per diverse attività.
Questa edizione, curata da Teatro Itinerante e Teatro Magro, sarà arricchita sia dalle esibizioni degli studenti sul palcoscenico, sia da numerose attività creative, tra cui un laboratorio di street art con l’artista Marco Cerioli per contribuire alla creazione di un murale collettivo nella città, un laboratorio di giornalismo culturale e critica a cura di Giuseppe di Lorenzo di Altre Velocità, un laboratorio di scrittura creativa rap a cura di Renato Frattolillo – in arte Febbo – docente di Hip Hop, un laboratorio di fumetto a cura di Cristian Capone in collaborazione con La Tana del Coboldo, un laboratorio di parkour a cura del personal trainer Alex Cartagini, un laboratorio teatrale e performance outdoor a cura di Teatro Magro, un dj set finale a cura di Ilinx per festeggiare i 18 anni del progetto stesso e varie performance attive negli spazi della città. Il tutto verrà seguito e raccontato su canali social da Bag Magazine, una realtà giovane di content creation e social media management.
Il progetto è sostenuto da Fondazione Cariplo ed è organizzato e coordinato da Teatro Magro e Teatro Itinerante in collaborazione con Associazione Culturale Etre, Cooperativa Sociale Alchemilla e Università di Pavia.
Per scoprire il programma completo: www.progettolaivin.it

