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Parole sincopate e storie jazz con Uboldi e Zanoli ad Albese

“Versi e Diversi: Parole d’autore” è la rassegna che porta ad Albese autori ed artisti, l’incontro di sabato sarà a tutto jazz

Poteva essere un impiegato di banca e invece è un pianista jazz! Per fortuna che il destino ha voluto Csrlo Uboldi seduto al pianoforte e non ad uno sportello di cassa. E non ce ne vogliano i bancari, ma Carlo sta meglio dove sta e lo racconta nella sua ironica autobiografia “Potevo essere un impiegato di banca invece sono un pianista jazz” (Blonk edizioni)  in libreria e in tutti gli store online.

Ecco, questa è già una storia jazz  da raccontare  sabato 17 maggio, ore 17.30, ad Albese con Cassano nella bella cornice di Villa  Ida Parravicini di Persia per la rassegna “Versi e Diversi: parole d’autore – Incontri letterari tra la parola e l’arte” proposta dal Comune di Albese.

Ma le storie di Uboldi avranno un contraltare perchè il jazz viene meglio se si è in compagnia, allora ecco il libro del giornalista musicale Alessandro Zanoli “Jazz a Como” (Carlo Pozzoni Editore),  titolo diretto per raccontare la lunga storia del Jazz Club Como.

Con vari nomi e in modo discontinuo, ma dal 1950 a Como gli appassionati di jazz si sono associati in un club. Anche due ad un certo punto di questa storia di musica e persone che il giornalista Alessandro Zanoli ha ricostruito attraverso testimonianze di chi l’ ha vissuta. Sono settant’anni di tempi dispari in tutti i sensi, tempi di passioni infuocate ed altri in cui il sodalizio scompare del tutto, quello che non è mai mancato è l’amore di molti comaschi per il jazz  sia in chi lo suona e l ha suonato, sia in chi lo ha ascoltato. Nel libro tanti nomi di comaschi appassionati come quello di Fiorino Uboldi, fisarmonicista, padre di Carlo

Carlo Uboldi, brillante pianista jazz comasco, la banca non l’ha nemmeno sfiorata visto che le sue attitudini musicali erano evidenti fin da piccolo, ma quando ha cercato un titolo per il libro in cui racconta la sua vita da pianista è ricorso all’ironia che lo contraddistingue ed è venuto fuori “Potevo essere un impiegato di banca invece sono un pianista jazz”, Il libro racconta di una passione per il jazz nata forse ancora prima di nascere e della diffidenza con cui per anni il mondo dei “maestri” ha guardato il genere. La narrazione si snoda tra la fatica dello studio, aneddoti divertenti e, soprattutto la vita vera di un jazzista.

uboldi zanoli jazz

Carlo Uboldi nasce a Como nel 1966 e debutta a 16 anni alla Rassegna del jazz comasco ottenendo numerosi consensi e mettendosi in luce per il suo stile ispirato al grandissimo pianista Canadese Oscar Peterson, che sarà per sempre un suo punto di riferimento. A 17 anni debutta in televisione su RAI 1 in trio coi suoi fratelli suonando già brani di sua composizione nella trasmissione TV1 Estate. Qualche anno dopo tornerà in televisione alla trasmissione Tappeto Volante come pianista del quartetto di Gianni Coscia. A 21 anni diventa stabilmente per una quindicina di anni il pianista di Paolo Tomelleri, e nel 1992 l’incontro col vibrafonista tedesco Fritz Hartscuh fa nascere il quintetto MILAN SWING che lavora in Germania per svariati anni incidendo un CD per l’etichetta germanica Bellaphon che ottiene grandi consensi nel Nord Europa. Suona in tutta Europa e ha all’attivo 33 dischi. Dal 2015 insegna alla Pop Music School di Paolo Meneguzzi pianoforte e improvvisazione.

Alessandro Zanoli: giornalista e “cronista di jazz” per oltre vent’anni, ha intervistato decine di musicisti. Collabora con varie testate ticinesi e italiane, e con la Radio della Svizzera italiana. Nel 2017 e 2018 ha realizzato per Pro Helvetia due compilation su CD dedicate al jazz svizzero.

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