“5 Centimetri d’Aria”. A Como uno spettacolo intenso sul rapimento di Cristina Mazzotti
Un racconto di dolore e memoria domenica 16 febbraio alle ore 17:30, presso il Salone Musa di Palazzo Carducci, in Viale Cavallotti 7, a Como.
I giornali l’hanno chiamata “la stagione dei sequestri di persona” quella che esordì, quasi per caso, nel 1972 con il rapimento a scopo di estorsione dell’industriale milanse Pietro Torielli. Prima Cosa Nostra, poi la ‘Ndrangheta, ben presto la Lombardia, locomotiva d’Italia, si rende conto di essere un’indifesa terra di conquista. Ed è così che in undici anni spariscono, chi per qualche giorno, chi per mesi, chi per sempre, 672 persone. Solo in Lombardia. È un numero impressionante, esorbitante, perché fatto di individui. Cristina Mazzotti è 1 di quei 672.
Domenica 16 febbraio a Palazzo Carducci di Como, lo spettacolo teatrale 5 centimetri d’aria.Storia di Cristina Mazzotti e dei figli rapiti, toccherà le corde più profonde dell’animo portando in scena la tragica vicenda del rapimento di Cristina Mazzotti, una delle pagine più oscure della cronaca italiana. La bravissima Lucia Marinsalta, diretta dal regista Marco Rampoldi, racconterà l’estate del 1975 e la prigionia di Cristina, prima donna a morire durante un sequestro. Non solo, 5 centimetri d’aria racconta una storia che qualcuno vorrebbe dimenticare, qualcun altro vorrebbe venisse dimenticata, perché il rapimento è l’inizio di un sistema di conquista: chiedere riscatti per avere fondi da investire nella droga; spacciare per generare altri capitali da investire e controllare gli appalti, infiltrarsi in ogni snodo della società civile.

Cristina Mazzotti, giovane di buona famiglia, venne sequestrata il 30 giugno 1975 mentre rientrava a casa nella villa di famiglia a Eupilio dopo aver festeggiato con gli amici al Bar Bosisio di Erba la promozione in terza liceo e la maggiore età. I rapitori, aderenti alla ‘ndrangheta, la portarono in una cascina dove venne rinchiusa per 27 giorni in una buca con pareti di cemento, profonda un metro e 45 centimetri, lunga due metri e 65, larga un metro e 55 da cui usciva all’esterno un tubo di plastica di 5 cm per respirare. Cristina morì dopo 27 giorni di prigionia, nonostante il pagamento del riscatto. Il suo caso segnò profondamente l’opinione pubblica e rappresentò uno dei tanti episodi della stagione dei sequestri di persona, che negli anni ’70 e ’80 ha devastato numerose famiglie in Italia.
5 centimetri d’aria. Storia di Cristina Mazzotti e dei figli rapiti nasce da un Laboratorio di Scrittura per la scena organizzato dal Piccolo Teatro di Milano, rivolto agli studenti del corso di Sociologia della Criminalità Organizzata del Professor Nando Dalla Chiesa dell’Università Statale di Milano. Attraverso una narrazione intensa e una messa in scena suggestiva, lo spettacolo vuole restituire la memoria di quegli eventi e rendere omaggio a Cristina, affinché la sua storia non venga dimenticata. Un’opportunità non solo per conoscere un pezzo di storia del nostro Paese, ma anche per riflettere sul valore della giustizia e sulla lotta alla criminalità organizzata.

Domenica 16 febbraio ore 17:30
Salone Musa – Palazzo Carducci, Como (Viale Cavallotti, 7)
Ingresso con offerta libera (a partire da €10,00)

