“Quasi una serata”, a Canzo la penultima tappa della tournée
Il 27 aprile, “Quasi una serata” di Ethan Coen porta in scena Stefano Annoni, Paui Galli, Davide Marranchelli e Simone Severgnini
Si chiude la stagione 23/24 del Teatro Sociale di Canzo che vanta, per il terzo anno consecutivo, la collaborazione tra Circuito CLAPS e il Comune di Canzo: sabato 27 aprile, alle ore 21, andrà in scena la prima produzione italiana, a firma Il Giardino delle Ore e Mumble Teatro, del testo di Ethan Coen, Quasi una serata, a cura degli attori comaschi Stefano Annoni, Paui Galli e Simone Severgnini, con Davide Marranchelli nel doppio ruolo di attore e regista. Dietro le quinte la scenografa Anna Bonomelli, che ha curato scene e costumi, ma anche il pontelambrese Andrea Verga che ha realizzato le scene, il grafico e fotografo Federico Galimberti che si è occupato del concept e delle foto, per non parlare della squadra tecnica (Stefano Andreoli e Bruno Verona). E del team organizzativo del Giardino delle Ore che ha pianificato la tournée . Una macchina teatrale ormai collaudata e oggi pronta a portare in tournée per tutta Italia uno spettacolo divertente, diretto, spiazzante—e nato in provincia di Como.

Quasi una serata, progetto vincitore In-Box 2023, è uno spettacolo geniale e irriverente in Tre Atti Unici, uno spunto di riflessione sul rapporto tra l’umano e il grande mistero dell’esistenza. Dalla penna di Ethan Coen (autore e regista per il cinema insieme al fratello Joel) nascono situazioni esilaranti e surreali, dove è il divino a essere a immagine e somiglianza dell’uomo, e non viceversa.
«Nei tre atti unici si affrontano smaccatamente temi altissimi, quasi intoccabili – ha raccontato il regista Davide Marranchelli – Domande esistenziali, l’eternità, il rapporto con Dio e con la propria coscienza, le relazioni e i sentimenti; la nostra sensazione è che questo cabaret di temi passi però in secondo piano di fronte al medium che li tiene insieme: il teatro, inteso come cerimonia, condivisione di domande e conflitti a volte insolubili. Abbiamo scelto quindi di mettere al centro del dibattito proprio la teatralità, questo rito collettivo che tanto ci affascina e diverte, e di interrogarci innanzitutto sul nostro modo di fruire del teatro, di stare in scena e di stare in platea, e di porre le stesse domande anche al pubblico. Cosa cerchiamo da una serata di spettacolo? A cosa serve? Non basta sedersi per essere spettatore, e non basta agire per essere attore, per rendere quasi una serata una ‘serata intera’ dobbiamo percepire gli esseri umani davanti e intorno a noi non solo come occhio e orecchio, ma come materiale fertile, malleabile e incredibilmente vivo».

Tra teatro dell’assurdo e ironia tipica della sua opera, alle situazioni evocate dai tre atti unici in cui si suddivide il testo, la scelta registica è stata quella di aggiungere un’ulteriore scatola teatrale, in cui si muovono gli attori quasi surrealmente costretti, oltre che ai propri ruoli, al loro ruolo di artisti; che devono “muovere” il pubblico, per provare a trasformare quella che altrimenti sarebbe quasi una serata in una serata memorabile.
Quella al Teatro Sociale di Canzo è la penultima tappa di una tournée che ha portato la compagnia in ben 11 città italiane, tra cui Pergine Valsugana, Benevento, Varese, Reggello, Arezzo, Terni, Como, Lecco e Cagliari, e che si chiuderà al Teatro Leonardo di Milano con ben tre repliche, dal 3 al 5 maggio.
BIGLIETTI
INTERO 20 euro
RIDOTTO 17 euro per under25, over65
ABBONAMENTO 7 SPETTACOLI
INTERO 115 euro
RIDOTTO 105 euro per under25, over65
Gli abbonamenti sono in vendita sul sito di Claps Lombardia e in biglietteria nelle serate di spettacolo, da un’ora prima dell’inizio.
Possibilità di usufruire del Bonus docente e di 18App.
Sarà possibile sostenere la stagione teatrale al Sociale di Canzo con Art Bonus: si potrà recuperare il 65% della donazione versata.
(Foto di Luigi Benetti)

