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Il discorso del presidente Roncoroni e alcuni momenti del Concerto di Capodanno della Famiglia Comasca

Famiglia Comasca: custodi del nostro patrimonio culturale, ma anche, e soprattutto, propagatori di tutto quello che l’eperienza e la tradizione sedimentata sul territorio, è utile per realizzare il futuro; seguendo il pensiero del filosofo Thomas Adorno non si tratta si conservare il passato come in un museo, ma realizzare le speranze che quel passato ha in sè. Nel discorso di Daniele Roncoroni, presidente della Famiglia Comasca, c’è tutto il mandato che l’associazione si è data fin dal momento della sua costituzione cinquantaquattro anni fa.

Il Concerto di Capodanno è un appuntamento che apre l’anno di Como e, oggi, per la 35esima volta, la Famiglia Comasca ha accolto nel magnifico scenario del Tearo Sociale, soci, amici e chiunque condivida le finalità dell’associazione e abbia a cuore la nostra città. Il concerto naque da un’idea dell’indimenticato presidente Piercesare Bordoli che coinvolse, fin da subito, la Banda Baradello, corpo musicale cittadino. Da allora l’allenaza prosegue ininterrotta (salvo l’anno del Covid) per regalare un inizio dell’anno festoso alla città.

Oggi un entusiasmante programma musicale ha esaltato i musicisti, moltissimi giovani, diretti dal Maestro Edoaro Piazzoli. Ospiti in vari momenti del concerto i cantanti lirici Carlo Maria Cantoni e Ayumi Togo e il clarinettista Davide Sgarra. A fare gli onori di casa ci ha pensato Ornella Favini con la sua simpatia.

concerto di capodanno famiglia comasca

Qui un momento del concerto

Hanno portato il loro augurio e la vicinanza delle istituzioni alla Famiglia Comasca, il presidente del consiglio comunale di Como Fulvio Anzaldo e il consigliere di Regione Lombardia Angelo Orsenigo.

Foto by Carlo Pozzoni