Ceresio, le piccole meduse e l’acqua che si colora di giallo: anomalie della stagione, colpa del caldo
Arrivano altre segnalazioni sulla presenza di piccole meduse nel lago del Ceresio in questi giorni di grande caldo. E le rassicurazioni sono quelle dei giorni scorsi dell’autorità di Bacino del Ceresio, intervenuta già settimana scorsa per effettuare un sopralluogo sul lago dopo la segnalazione di avvistamento di queste meduse di piccole dimensioni, decisamente anomale perchè di solito proliferano in acque salate (al mare). “Abbiamo approfondito il tema con un esperto e verificato che il fenomeno di proliferazione delle meduse, soprattutto durante l’estate, è legato alle temperature dell’acqua. – spiega il direttore dell’Ente regionale, Maurizio Tumbiolo – Vorremmo rassicurare i bagnanti che questi animali marini planctonici non risultano urticanti in caso di contatto. Già alcuni anni fa si era verificata la loropresenza, ma, anche in quella occasione, sono stati fatti i dovuti rilievi e confermato la non pericolosità delle stesse”.
Gli esemplari di medusa avvistati sono della famiglia della Craspedacusta Sowerbii, della famiglia delle Olindiidae. La maggior parte del corpo è traslucida, con una colorazione biancastra, fatta eccezione per le gonadi. I tentacoli, circa 400, contengono centinaia di cnidociti con nematocisti, usati per la cattura delle prede, ma non sono urticanti per l’uomo. “Questa specie di medusa – continua Tumbiolo – è originaria della Cina, ma si è molto sviluppata nelle acque dei laghi e dei fiumi calmi, quelli con una corrente limitata. Il fenomeno non è costante infatti erano già diversi anni che nel Ceresio non si riproducevano. Da parte nostra informiamo i bagnanti di nuotare, sempre in sicurezza, senza alcun timore per la presenza di queste Cnidari”.
E sul Ceresio non è il solo avvistamento di questi giorni: alcuni bagnanti – ma anche l’ex sindaco di Porlezza sui social con un post – hanno evidenziato che le acque del Ceresio hanno un colore verde giallastro insolito. Il tutto sarebbe da ricondurre – sempre secondo l’Autorità di bacino – al gran caldo di questi giorni. Ma senza ripercussioni per chi fa il bagno se non il fastidio di doversi lavare all’uscita dall’acqua. Un fenomeno già notato lo scorso anno sempre in questo periodo.
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