Inseguimento sulla Regina sull’auto rubata: il giudice lo rimette in libertà con obbligo di firma
La sentenza: arresto convalidato, ma non va in carcere. Ieri ha seminato il panico tra Porlezza e Tremezzina dove è stato bloccato
La Procura di Como aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, il giudice ha convalidato l’arresto, ma lo ha rimesso in libertà. Con obbligo di forma quotidiano dai carabinieri di Menaggio. Finisce così il processo a carico del 49enne di Grandola ed Uniti, arrestato luned’ in tarda mattinata dopo una azione tra più forze dell’ordine sulla Statale Regina. L’uomo, in precedenza, aveva rubato due auto a distanza ravvicinata. E’ stato bloccato a Tremezzina ed arrestato.
Il 49enne è comparso questa mattina in tribunale a Como per il processo con rito direttissimo per l’accusa di resistenza e per il furto delle vetture. Il giudice ha convalidato l’arresto ma ha poi rimesso in libertà l’uomo con l’obbligo di firma ogni giorno in caserma dai carabinieri. La prossima udienza il 6 giugno.
Ieri mattina, come detto, ha causato panico e brividi sulla Regina. Ha prima rubato una macchina a Porlezza, fuggendo sulla Statale. Intercettato dai carabinieri a Grandola ed Uniti, ha forzato il posto di blocco. E’ scappato a piedi e poi, a poca distanza, ha rubato un’altra auto prima di fuggire in direzione della Tremezzina dove è stato intercettato. Per una fortuna coincidenza, nessun ferito o coinvolto in questa spericolata fuga in auto.
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