Como, quattro serate di consiglio per Dup, bilancio e nuovo regolamento di polizia urbana
In aula da stasera a giovedì con diversi argomenti. Esaurite tutte le risposte degli assessori alle domande dell’opposizione.
Il consiglio comunale di Como torna a riunirsi questa sera, inizio della seduta alle 19 con le dichiarazioni preliminari dei consiglieri. Dopo che giovedì sera si è conclusa la fase delle risposte alle richieste di chiarimento sulle domande – in totale 202 – rivolte a Sindaco e Assessori sul Documento Unico di programmazione 2023-2025, da oggi inizierà la fase della della discussione. All’ordine del giono risultano anche iscritte la variazione di bilancio e le modifiche al regolamento di polizia urbana. Per questa settimana sono previste quattro sedute: lunedì, appunto, ma anche domani, mercoledì e poi giovedì sempre con convocazione in aula per le 19.
E sul Duo (Documento unico di programmazione) anche le critiche el gruppo di Svolta Civica in consiglio capeggiato da Vittorio Nessi. Questo il documento arrivato in redazione a loro firma.
Siamo sinceri, i primi mesi del mandato Rapinese non ce li aspettavamo così.
Non ci aspettavamo le numerose e clamorose retromarce su diversi temi da lui sbandierati come cruciali in campagna elettorale.
Non ci aspettavamo che l’inaugurazione di cestini dei rifiuti e posacenere diventasse una delle poche novità concrete introdotte in città dal nuovo Sindaco.
Non ci aspettavamo le magre figure su scala nazionale in tema di immigrazione e Sardegna.
Ci aspettavamo di più. Ci aspettavamo di più alla luce di quanto sbandierato in campagna elettorale.
In questi giorni, il Consiglio comunale sta esaminando il Documento Unico di Programmazione per il triennio 2023/2025 e anche qui le sorprese continuano.
Se i contenuti del programma elettorale risultavano generici e lacunosi, leggendo e analizzando il nuovo documento non possiamo fare a meno di notare i diversi spunti mutuati direttamente dal programma della nostra coalizione, non da ultimo, il coinvolgimento di Enti e Associazioni del Terzo Settore. Di questo ne siamo lieti, forse anche lui, superata la fase degli slogan, sta iniziando a capire il valore del nostro progetto.
Molti degli obiettivi dichiarati, però, sono nascosti dietro vaghe dichiarazioni di intenti, fatte da “vedremo”, “verificheremo”, “studieremo”. Alcuni obiettivi importanti, che avevano rappresentato la struttura portante della sua campagna elettorale, invece, si sono persi per strada (Palazzetto delle Sport, nuovo Stadio del Ghiaccio).
Su altri obiettivi registriamo una particolare confusione. Pensiamo qui al rifacimento della piscina olimpica. In campagna elettorale, l’allora candidato sindaco aveva illuso gli elettori di poter riaprire in tempi ridotti l’impianto con una mera manutenzione e con una valutazione sommaria, fondata su un documento non attuale, delle problematiche connesse al progetto finanziario. Dopo poche settimane dall’insediamento è arrivata subito una prima frenata e, all’interno del DUP, un vero e proprio cambio di rotta con la virata verso il project financing, soluzione da noi sempre sostenuta.
Sui temi strategici, e ciò è grave, non vi è alcuna visione della città: mancano indirizzi urbanistici e viabilistici, manca una qualsiasi prospettiva per i giovani, manca qualsiasi riferimento alle abitazioni popolari, aiuto alle famiglie, i quartieri sono stati dimenticati.
Ad oggi, gli unici risultati sbandierati, a parte qualche intervento spot relativo ai rifiuti in alcune zone della città, sono rappresentati dai progetti della giunta Landriscina (rotatoria di Villa Olmo, arredo del Lungolago, bando rifiuti, bando del Verde, Giardini pubblici).
Rapinese dice di aver praticamente già completato il proprio programma. Francamente non riusciamo a capire su cosa si fondi questa ottimistica previsione.
Ma come dice lui, dalle parole attendiamo, fiduciosi, i fatti.
Barbara Minghetti, Vittorio Nessi, Luca Vozella – La Svolta Civica










