L'inchiesta

Operai morti nel container, cantiere sequestrato dalla Procura: oggi autopsia sulle vittime

L'esame serve per confermare l'ipotesi del monossido killer dopo che i due hanno acceso un braciere per riscaldarsi.

due cadaveri nel container di un cantiere edile a Moltrasio

Una svolta nell’inchiesta della Procura di Como – con ipotesi di omcidio colposo – per fare chiarezza sul dramma dei due operai egiziani morti in cantiere a Moltrasio, probabilmente stroncati dalle esalazioni di monossido di carbonio mentre dormivano in un container prefabbricato. L’area di cantiere interessata di via Renzato – comune di Moltrasio, a ridosso della galleria di Cernobbio – è stata sequestrata. Al momento, non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati.

 

Oggi, intanto, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo delle due vittime, probabilmente uccise dal monossido come detto. I due operai dormivano in una casetta prefabbricata allestita nel cantiere in cui lavoravano: quasi certamente hanno acceso un braciere artigianale per riscaldarsi dal quale è uscito poi il monossido killer. Gli operai stavano lavorando alla costruzione di un edificio residenziale di proprietà, pare, di un imprenditore dell’Est europeo.

 

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