Como

Comune di Como, al via il progetto innovativo nelle scuole per gli alunni con gravi disabilità

Arriva l'educatore di plesso. Il vice-sindaco Roperto:"Felici e contenti di essere i primi a sperimentare questo servizio". La soddisfazione di Rapinese.

Ripensare il servizio di appoggio educativo scolastico erogato dall’amministrazione comunale, per rispondere con adeguatezza ai nuovi bisogni“.  È questo l’obiettivo del progetto innovativo messo a punto dal Comune di Como, Servizio Politiche Sociali, alla luce della complessità della gestione scolastica, e presentato questa mattina a Palazzo Cernezzi dall’Assessore e Vicesindaco Nicoletta Roperto con la presenza del sindaco Rapinese che ha avuto parole di elogio ed ammirazione per l’iniziativa. Presenti anche i dirigenti dei servizi sociali ed i responsabili della Cooperativa che si occuperà di questo innovativo servizio, il primo in tutta la Regone. L’Amministrazione ha l’obbligo di garantire la presenza di educatori nelle scuole per le disabilità gravi: la novità del progetto messo a punto dal Comune di Como è di partire dalle scuole dell’infanzia e dalle primarie con la figura dell’educatore di plesso, in attuazione di un modello in via di sperimentazione in alcune città del nord Italia.

Al centro del progetto innovativo, la figura dell’educatore di plesso prevede una organizzazione nuova con équipe stabili di educatori presenti nei singoli plessi, in grado di diventare una risorsa non solo per il singolo bambino o bambina, ma per l’intera classe. Presente con stabilità e continuità all’interno della scuola, l’educatore di plesso può radicarsi in maniera strutturata negli ambiti educativi e favorire una collaborazione efficace con il team docente. In questo modo viene a configurarsi un modello di sostegno più incisivo e funzionale. Lo scopo è garantire continuità e creare un’alleanza forte tra scuole e istituti comprensivi che sia condivisa anche con le famiglie, che costituiscono l’anello determinante per dare continuità ai progetti di vita dei figli.

Gli interventi educativi vengono garantiti tramite la cooperativa sociale CSLS (Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà) che ha in affido l’erogazione delle prestazioni per conto del Comune di Como per anno scolastico 2022/23 e ha il compito di selezionare gli educatori, formarli e coordinarli all’interno dell’istituto scolastico. L’attivazione della figura dell’educatore di plesso è stata condivisa con l’ufficio scolastico provinciale di Como e anche ANFASS Como ha mostrato interesse e sostegno all’avvio di questa nuova modalità operativa.

 

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