Reportage di CiaoComo un anno dopo l’alluvione: Blevio, ancora un anno senza le case
La conferma dal sindaco e dal vice. Stamane in presa diretta in una delle frazioni maggiormente danneggiata: quella di Sopravilla.
Tanta, troppa, burocrazia anche di fronte ad una assoluta emergenza. Quella dell’alluvione che ha devastato – esattamente un anno fa – Blevio ed alcuen frazioni, Capovico e Sopravilla in particolare. E oggi siamo andati proprio lì a fare il nostro reportage a 12 mesi dai danni, dalle macerie, dagli sfollati. E Blevio, come hanno confermato il sindaco Trabucchi ed il vice Monti (video allegato), è il paese con il maggior numero di persone ancora fuori dalle case: una ventina complessivamente ancora lontane dalle abitazioni. Se tutto andrà al meglio, la previsione ottimistica degli amministratori – oggi nella nostra diretta – è di un rientro a casa tra un anno non prima. Con opere di sistemazione e messa in sicurezza da avviare nei prossimi mesi.

I disagi ed i ritardi – secondo Trabucchi e Monti – hanno una responsabilità precisa: non il Comune, nè tantomeno la Regione che i soldi li ha dati subito per la messa in sicurezza e la sistemazione delle zona franate un anno fa. Ma la lentezza dello Stato anche a dare i risarcimenti agli sfollati per i quale c’è tanta solidarietà, ma purtroppo nessuna risposta concreta ed immediata. Il perchè nelle parole di sindaco e vice (video) a 12 mesi esatti il disastro: detriti, fango, persone allontanate da casa. “E’ andata bene – aggiunge Trabucchi – che nessun cuittadino si è fatto male. Ma questa è una magra consolazione. Ora chiediamo risposte precise e concrete allo Stato: i soldi per gli sfollati devono arrivare da Roma”.

Da loro anche la conferma che il comune di Blevio si dovrà sobbarcare un onere di 700.000 per lo smaltimento di tutti i detriti ed i rifiuti portati via dalle strade del paese un anno fa e nella seconda alluvione di settembre: attualmente i detriti sono ai lati della galleria più lunga che porta in paese. Entro settembre/ottobre la rimozione che costerà carissima alle casse comunali.












