13 concerti dal 7 al 17 luglio

LacMus Festival concerto inaugurale: Louis Lortie e la “Musica Mistica” a Villa del Balbianello

Parte domani, giovedì 7 luglio alle ore 21, con un concerto nei giardini di Villa Balbianello su lago di Como, la sesta edizione di LacMus, il Festival internazionale di musica a Tremezzina. Sarà lo stesso direttore artistico, il Maestro Louis Lortie,a fare gli onori di casa, sedendo al pianoforte per un recital da solista intitolato “Musica Mistica”. Il programma di questa prima serata si sofferma su due autori, César Franck e Alexander Skrjabin, purtroppo dimenticato dal pubblico nell’ombra di altri musicisti.

150anni fa nasceva a Mosca Aleksandr Skrjabin, uno dei compositori più interessanti degli inizi del Novecento, ed anche uno dei più folli. La sua musica racconta di estasi, allucinazioni, colori, odori e sapori esotici – in poche parole, di psichedelia. Aveva progettato, ad esempio, di scrivere una sonata basata sul mal di denti o di dissolvere una melodia in un aroma con il suo linguaggio musicale volatile. Sono trascorsi, invece, 200 anni da quando, a Liegi, nasceva César Franck, organista, compositore di pagine religiose, nonché caposcuola della musica francese post-romantica, incarna un dualismo felicemente irrisolto tra fede e sensualità. Franck è stato, soprattutto, un maestro in cui gli allievi vedevano una sorta di mistico padre spirituale. Lortie ha scelto alcuni brani di Skrjabin e Franck per il suo recital pianistico, completandolo con rare pagine di Liszt, tre compositori accomunati da un rapporto profondo con la dimensione del trascendente ed incarnano perciò alla perfezione il concetto di “musica mistica”, intorno al quale si dipana l’intero cartellone del festival 2022.

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Il concerto si apre con i 24 Preludi op. 11, opera giovanile di Skrjabin. Il compositore russo aveva solo sedici anni quando intraprese la stesura di questo ambizioso ciclo, uno dei tanti che, da Clementi a Liszt a Chopin, si rifanno al Clavicembalo ben temperato di Bach, riprendendo l’idea di una corona di brani per strumento a tastiera, scritti in tutte le tonalità maggiori e minori. Occorsero ben nove anni perché Skrjabin arrivasse a terminare tutti e 24 i Preludi dell’op. 11, più altri singoli, pubblicati successivamente. L’autore intendeva ognuna di queste brevi pagine come un lavoro a sé, fruibile indipendentemente da quanto precede e segue; i Preludi evidenziano già l’originalità della scrittura di Skrjabin, che più dei suoi contemporanei sa staccarsi dal modello del pianismo di Chopin per costruire un linguaggio personale.

Il programma prosegue con un altro capolavoro del tardo Ottocento firmato da César Franck, il Preludio, Corale e Fuga in si minore, una delle sue creazioni più imponenti per il pianoforte, anch’essa idealmente ispirata al nume tutelare Johann Sebastian Bach. Grande organista e didatta, Franck era nato nel 1822 ma la pienezza del suo slancio creativo fu tardiva, per cui le sue opere più memorabili sono quelle scritte dopo i cinquant’anni. Sospeso fra l’amore per le solide architetture barocche e l’afflato romantico che dominava il suo tempo, il mondo mistico franckiano trova nella polifonia la sua base. Il musicista si era inizialmente proposto di comporre un preludio e fuga alla maniera dei maestri del passato, ma nel corso del lavoro il progetto assunse proporzioni sempre più grandiose, tanto da apparirci oggi come una cattedrale musicale ampia, austera e al contempo straordinariamente luminosa.

A chiudere il recital è Franz Liszt con la “Ballade d’Ukraine” n. 1 dalla Suite Glanes de Woronince S. 249 e con la Ballata n. 2 in si minore S. 171. La prima fu composta nel 1847 nell’attuale Voronivtsi, in Ucraina, sede della Principessa Carolina di Sayn-Wittgenstein, che Liszt aveva conosciuto in occasione di un suo concerto a Kiev e con la quale costruì un intenso sodalizio umano e culturale. La Ballata si basa su una melodia popolare ucraina e, come tutta la Suite S. 249, è una pagina di rarissima esecuzione. La scelta di riproporla oggi assume chiaramente un valore simbolico ed è un invito alla pace e alla speranza. Anche la Ballata n. 2, composta nel 1853, risale al periodo in cui, influenzato dalla colta e sensibile Principessa Carolina, Liszt decise di allontanarsi dal mondo roboante delle tournée in cui era acclamato come virtuoso, per dedicarsi, in un clima più raccolto, alla composizione ed alla meditazione letteraria e religiosa.

lacmus 2022

Da oltre tre decenni il pianista franco-canadese Louis Lortie si esibisce in tutto il mondo, acclamato per la sua poliedricità. Ha instaurato collaborazioni di lungo corso con orchestre quali la BBC Symphony Orchestra, l’Orchestre National de France, la Filarmonica di Dresda, la Philadelphia Orchestra, la Shanghai Symphony Orchestra, l’Orquestra Sinfônica do Estado de São Paulo in Brasile. Fra i direttori con cui collabora regolarmente figurano Yannick Nézet-Séguin, Edward Gardner, Sir Andrew Davis, Jaap van Zweden, Simone Young, Antoni Wit e Thierry Fischer.

La sua trentennale collaborazione con Chandos Records ha dato luogo a un catalogo di più di 45 incisioni, spaziando in un ampio repertorio che va da Mozart a Stravinsky. Progetti discografici recenti includono i cinque Concerti di Saint-Saëns e l’integrale delle opere di Chopin.

Louis Lortie è co-fondatore e Direttore Artistico del LacMus International Music Festival.

 

LACMUS FESTIVAL

7 luglio 2022 ore 21

“Musica Mistica”
recital pianistico di Louis Lortie

Il concerto si svolgerà all’aperto.

Biglietti: Loggia 60 euro / Giardino (visibilità ridotta) 30 euro.

Il biglietto è valido anche per l’ingresso ai giardini di Villa del Balbianello.

La Villa è accessibile a piedi (20’ circa) percorrendo il sentiero che parte da Via degli Artigiani a Lenno, oppure con il servizio di Taxi-Boat a pagamento, in partenza dal Lido di Lenno.
In caso di maltempo il concerto si terrà presso l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo Statale della Tremezzina in località Ossuccio (CO).

 

lacmus 2022

Sesta edizione di LacMus, il Festival internazionale di musica a Tremezzina, sul Lago di Como, dal 7 al 17 luglio

Direttori artistici Louis Lortie e Paolo Bressan 

 

Fin dalla sua nascita, LacMus si è caratterizzato per la scelta di location suggestive, in cui il dialogo tra musica, storia e natura diventasse vivo e vibrante. Si riconfermano perciò le tradizionali sedi del Festival, da Villa Carlotta a Villa del Balbianello, dal Santuario della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio (sito Unesco), al Grand Hotel di Tremezzo, fino alla Greenway e a Villa Melzi d’Eril a Bellagio. Non mancano, come già lo scorso anno, due appuntamenti speciali sull’Isola Comacina, l’unica del Lago di Como. Ai concerti a fil d’acqua si affianca, per la prima volta, una serata che porterà il pubblico di LacMus tra le dolci colline della Brianza, punteggiate di antiche residenze nobiliari: sarà infatti il Castello Durini ad Alzate Brianza ad ospitare un evento musicale al tramonto.

Il programma sceglie ancora una volta come filo rosso alcuni importanti anniversari, soffermandosi su due autori, César Franck e Alexander Skrjabin, di cui ricorrono rispettivamente i 200 e i 150 anni dalla nascita. Entrambi i compositori sono caratterizzati da un rapporto profondo con la dimensione del trascendente; perciò l’intera programmazione si snoda intorno al concetto di “musica mistica

Nella seconda giornata, venerdì 8 luglio, un gruppo di allievi del maestro Lortie presenterà, nell’arco di due appuntamenti a Villa Carlotta (ore 19 e 21), l’integrale delle sonate per pianoforte di Skrjabin. Il pubblico di LacMus ben conosce la passione del suo direttore per le integrali, che offrono un’occasione unica di ascolto, poiché permettono di cogliere, in un lasso ravvicinato di tempo, l’evolversi della ricerca stilistica di un autore. Ricerca che, nel caso di Skrjabin, rappresenta un ponte fra il tardo Romanticismo e le avanguardie del primo Novecento. Un percorso iniziatico, che prende avvio nel 1891 e si conclude nel 1913, annus mirabilis in cui vedono la luce lavori emblematici come la Sagra della Primavera di Stravinskij, destinati a sovvertire per sempre le regole del linguaggio musicale.

Nelle serate di sabato 9 e domenica 10 luglio, alle 20.30, l’Isola Comacina ospita due eventi di gala. Il primo è dedicato alla lirica, che ha da sempre un posto di rilievo nella programmazione, omaggiando l’Italia. Le voci protagoniste saranno quelle del soprano Ekaterina Siurina, apprezzata interprete del repertorio mozartiano e romantico, e del tenore Charles Castronovo, che insieme a lei ha inciso un bellissimo cd, Amour Eternel.

La seconda serata di gala vede ritornare, come lo scorso anno, la grande musica sinfonica all’Isola Comacina, con l’Orchestra Sinfonica di Milano insieme a Paolo Bressan e Louis Lortie, che per la prima volta eseguirà

il concerto per piano e orchestra di Skrjabin. Questo appuntamento realizza un altro principio cardine della programmazione di LacMus, che è quello di costruire un cartellone in cui siano presenti tanti ospiti stranieri, ma anche solisti e formazioni attivi nel territorio, valorizzando le eccellenze musicali ‘a km zero’.

 

La seconda settimana del Festival apre le porte del Castello Durini di Alzate Brianza, per un appuntamento al tramonto, Sunset at the castle, lunedì 11 luglio alle ore 19. Sarà un concerto straordinario che per la prima volta legherà Brianza e Tremezzina attraverso due luoghi eletti dal Cardinal Durini: Fabbrica Durini in Brianza e Villa del Balbianello a Tremezzina. Alla tastiera del pianoforte siederà l’infaticabile Lortie, partner in questa occasione di Pavel Berman, violinista russo da anni residente fra Svizzera e Italia, figlio del leggendario pianista Lazar e docente presso il Conservatorio di Lugano.

Torna martedì 12 luglio la Greenway Musicale itinerante, dalle ore 18.30. Un percorso attraverso il quale il pubblico alterna camminate ad ascolti di intermezzi musicali. Realizzato nella frazione di Ossuccio, partendo dalla Chiesa di Sant’Eufemia, l’itinerario porta a Villa del Balbiano, al Castro romano di Campo con le sue due caratteristiche piazze, alla scalinata a lago di Villa Monastero, per terminare nella Chiesa di Sant’Andrea. Il percorso sintetizza la filosofia del Festival: unire bellezza per la vista e incanto per l’ascolto.

Il Santuario della Beata Vergine del Soccorso ad Ossuccio ospita mercoledì 13 luglio, alle 18.30, una meditazione musicale con il Quartetto Adorno, giovane formazione italiana segnalatasi per le vittorie in concorsi internazionali, tra cui il Premio Borciani, ed oggi in residence presso la Cappella Musicale Regina Elisabetta del Belgio, partner storico di LacMus.

Nell’ottica di abbracciare il più possibile tutti gli organici e di alternare musica strumentale e vocale, ecco ritornare, giovedì 14 luglio a Villa del Balbianello, alle ore 21, le seduzioni della voce umana, con il soprano Christiane Karg, già applaudita nelle precedenti edizioni e accompagnata dai pianisti Paolo Bressan e Sofia Muñoz. Il programma si ispira alla atmosfere misteriose delle Mille e una notte.

 Venerdì 15 luglio alle 20 a Villa Melzi a Bellagio, LacMus incontra il Festival di Moritzburg per festeggiare il trentennale della sua fondazione: un festival storico, punto di riferimento mondiale per la musica da camera, ed uno relativamente giovane come LacMus creano così una sinergia intorno alle figure di Lortie e di un gruppo di amici, tutti strumentisti di calibro internazionale: Bruno Philippe (violoncello), Mira Wang (violino), Kevin Zhu (violino), Lars Anders Tomter (viola).

Giovani talenti animeranno LacMus Educational per le famiglie, sabato 16 luglio alle 20 in piazza XI Febbraio a Lenno: in programma Pierino e il lupo di Prokofiev.

Due i concerti dell’ultima giornata, domenica 17 luglio. L’immancabile concerto all’alba alla terrazza a lago di Mezzegra è affidato all’eclettico pianista-compositore americano Dan Tepfer, noto per le sue incursioni fra generi diversi, da Bach al jazz. Il concerto avrà inizio alle 6 e sarà seguito da una sessione di yoga.

Infine, un sipario inedito al Grand Hotel di Tremezzo, con due fuoriclasse ventenni: la chitarrista toscana Carlotta Dalia e il violinista campano Giuseppe Gibboni, vincitore del Concorso Paganini. Love Duets è il titolo della serata, con inizio alle 19, che promette di chiudere la sesta edizione del Festival all’insegna delle emozioni, confermando allo stesso tempo l’attenzione che da sempre LacMus rivolge ai giovani che iniziano una brillante carriera internazionale.

LacMus Festival è organizzato dalla Associazione Musicale e Culturale “Ars Aeterna” con il sostegno del Comune di Tremezzina, dell’Associazione American Friends of LacMus Festival e di donatori privati.

 

Informazioni   

www.lacmusfestival.com

info@lacmusfestival.com

facebook.com/lacmusfestival

Instagram: @lacmusfestival

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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