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Libri

Taccuino letterario del 17 giugno 2022

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Parolario&Co. è una rubrica settimanale di consigli di lettura realizzata in collaborazione tra Associazione Culturale Parolario, giornale La Provincia di Como e Ciaocomo radio con il patrocinio del Consiglio di Regione Lombardia. Si ringrazia Confindustria Como, Fondazione Volta e BCC Cantù

In questa puntata di Parolario & Co torniamo a parlare di audiolibri, perché, se è vero che è tanto bello leggere una storia, anche farsela leggere non è affatto male. Largo, dunque, ai nostri suggerimenti di “libri belli che parlano”, tutti rigorosamente pubblicato da Emons Edizioni.

Cominciamo da quello che, per ovvie ragioni, non può che essere il mio preferito: Storie di cani e di gatti,letto da Silvia Ajelli. Da Turgenev a Pirandello, da Maupassant a Jack London, da Anton Checov a Kipling, molti grandi scrittori hanno celebrato gli animali domestici che da più tempo vivono insieme a noi. Intelligenti, curiosi, coraggiosi, fedeli, romantici, ma anche permalosi e pasticcioni, i cani e i gatti sono protagonisti di pagine memorabili. Questa antologia spazia tra i generi più diversi e provoca in chi legge una gamma di emozioni sorprendentemente vasta perché una cosa è certa: i nostri amici a quattro zampe non ci deludono mai tantomeno in letteratura.

Proseguiamo con La libreria sulla collina di Alba Donati, letto da Michela Cescon, storia di una libreria microscopica in un paesino sperduto sulle colline toscane, ma portentosa come una scatola del tesoro. Con leggerezza e intelligenza, Alba Donati regala al lettore un’esperienza perfettamente in linea con la missione della sua libreria: mettere in pausa la frenesia delle nostre giornate, lasciarsi cullare dal conforto di piccoli gesti di cura, seguire il filo che unisce libro a libro, sentirsi parte di una comunità.

Infine, ne La società della stanchezza, letto da Vasco Brondi, l’autore Byung-Chul Han si focalizza con particolare attenzione sul disagio dell’individuo tardo-moderno nella società odierna, caratterizzata dalla prestazione, dalla competizione e, soprattutto, dall’appiattimento delle contraddizioni e dal venir meno della negatività. Le analisi sviluppate mettono in luce, nello specifico, come l’ossessione dell’iperattività e la tendenza sempre piú forte al multitasking arrivino a produrre disturbi di natura depressiva e nevrotica. Tali espressioni di malessere e di “stanchezza” vengono interpretate come ovvia conseguenza dell’incapacità del soggetto di sostenere i ritmi dell’iperproduzione postcapitalistica.

Il compito di presentare e recensire il consiglio letterario in collaborazione con Fondazione Alessandro Volta spetta anche oggi, come sempre, alla viva voce del professor Marco Migliorini.

A cura di Alessia Roversi

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