Quantcast
Coach Sodini carica i ragazzi:"Nella bolgia di Scafati, cerchiamo di tornare vincenti" - CiaoComo
Basket maschile a2

Coach Sodini carica i ragazzi:”Nella bolgia di Scafati, cerchiamo di tornare vincenti”

L'analisi del coach di Cantù dopo il successo di ieri sera in gara4. Elogi ai ragazzi, poi la sua presentazione della sfida che vale un anno intero

Cantù pareggia la serie finale con Scafati in un palazzetto – il Palabanco Desio – ribollente di entusiasmo, Ora si va a Gara 5. Così coach Marco Sodini al termine della partita: «Che questa non sarebbe stata una partita bella ve lo potevo mettere per iscritto. Devo dire che abbiamo fatto una fatica incredibile, specialmente nel primo tempo, a tenere gli uno contro uno, cosa che non era mai successa. Nemmeno nelle due partite giocate a Scafati, avevamo preso delle penetrazioni dritte come ci è successo stasera, soprattutto a cavallo tra la fine del 1° quarto e l’inizio del 2° quarto. Dopodiché, siamo stati, secondo me, poco bravi a chiuderla nel 3° quarto quando, per cinque possessi consecutivi, abbiamo regalato falli e tiri liberi gratuiti quando già eravamo in bonus. Altrimenti la partita doveva essere chiusa prima. Detto questo, sapete che sono obiettivo e devo dire che ci hanno fatto penare anche oggi con un americano fuori e uno che ha giocato sei minuti. Loro sono bravissimi. Noi dobbiamo sapere che abbiamo fatto esattamente quello che volevamo fare, però dobbiamo essere altrettanto consapevoli come squadra se vogliamo ambire a quella che sarebbe un’impresa eccezionale. Laggiù è un campo che da 29 partite non viene mai violato e loro ci stanno picchiando senza mollare di un centimetro. Avremo, dunque, bisogno di avere la miglior pallacanestro che possiamo produrre. Come l’ambiente nostro, in Gara 3 e Gara 4, è stato assolutamente determinante, noi dovremo essere bravi, ma anche consapevoli, di quello che andiamo ad incontrare perché, nelle prime due partite, in quel contesto lì, non siamo stati in grado di competere.

 

Dobbiamo, quindi, certamente avere la consapevolezza di quello che succede. Noi siamo stati bravi  – prosegue – perché, partita vita o morte, l’abbiamo vinta e, ancora, partita vita o morta, l’abbiamo di nuovo vinta. Siamo arrivati a Gara 5, l’ultima partita dell’anno: l’ultima volta che ci siamo visti vi ho detto che dovevamo dimenticare immediatamente Gara 3, adesso, invece, vi dico che dobbiamo assolutamente ricordare tutte le cose che funzionano contro di loro e ricordare, ancor di più, quelle che invece non funzionano. Queste ultime le dobbiamo escludere il più possibile da una partita che sarà ancora più difficile di questa. Noi dobbiamo andare a fare un’impresa per vincere in casa loro, un’impresa che nessuno ha mai fatto. Mi sento che lo possiamo fare? Sì. Però, lo ribadisco, dobbiamo andare consapevoli che è una impresa. Se pensiamo di andar lì e che possiamo giocare “easy” e permetterci di concedere falli in bonus, lasciar prendere rimbalzi in attacco, far prendere rimbalzi da tiro libero, bene, per vincere quella partita lì, non possiamo permettercelo. Martedì non vincerà la squadra che giocherà meglio, vincerà la squadra che farà meno errori e, noi, non possiamo fare l’errore capitale di non sapere che andiamo in un posto che è l’inferno, sportivamente parlando. C’era un carro del Carnevale di Viareggio intitolato “Si va a morire e poi si torna”, noi cercheremo di tornare».

 

La squadra parte domani per Scafati: rifinitura e poi tutti in albergo ad aspettare la super-sfida di martedi’ che vale la serie A1.

 

 

leggi anche
san bernardo cantù esultanza dopo gara4 finale playoff con scafati a desio
Basket maschile a2
San Bernardo con gli occhi della tigre nella bolgia di Desio: ora gara5 per la promozione
san bernardo cantù gara2 finale promozione a scafati coach sodini
Basket maschile a2
La San Bernardo superata anche in gara2 della finale: ora a Desio per rialzare la testa
san bernardo cantù esulta, va in finale per la promozione in A1
Basket maschile a2
La San Bernardo non sbaglia il match-ball e vola in finale per la serie A1
coach sodini pallacanestro cantù san bernardo
Canturino
San Bernardo Cantù, non si prosegue con Sodini: un altro coach per la scalata alla A1
commenta