Parolario&Co

Libri

Taccuino letterario del 10 giugno 2022

parolario&co

Parolario&Co. è una rubrica settimanale di consigli di lettura realizzata in collaborazione tra Associazione Culturale Parolario, giornale La Provincia di Como e Ciaocomo radio con il patrocinio del Consiglio di Regione Lombardia. Si ringrazia Confindustria Como, Fondazione Volta e BCC Cantù

Iniziamo questa puntata di Parolario & Co facendo un salto indietro nella storia, negli anni tragici dell’Europa insanguinata dai due conflitti mondiali, dall’odio e dalla violenza, tra persone che hanno resistito e combattuto, perso e vinto. Una storia del secolo scorso, ma così tragicamente attuale da togliere il fiato, che noi vogliamo ricordare attraverso quello che amiamo di più, i libri, compagni preziosi di memoria e conoscenza.

Partiamo dal romanzo Stanze berlinesi di Sepp Mall Keller, tradotto da Sonia Sulzer ed edito da Keller, in cui il protagonista, Johannes, davanti alla morte del padre, realizza di non sapere molto dell’uomo che l’ha cresciuto. Ha vissuto con lui una parte della vita, gli è stato accanto nel corso della malattia, ma non ha mai potuto conoscerlo veramente. Ora che forse è troppo tardi per farlo, ora che non può più porre domande dirette, non resta che seguire le fuggevoli tracce che passo dopo passo lo portano a Berlino, dove il padre era stato giovane soldato negli anni bui del Novecento e dove aveva conosciuto Klara, segretamente custodita nel cuore fino alla fine. È l’incontro con questa donna che svela a Johannes un passato inatteso e pieno di significato e un’immagine del padre con cui finalmente confrontarsi. Delicato e profondamente umano, Sepp Mali racconta di come l’amore possa vincere la morte. «Stanze berlinesi» conduce il lettore in un viaggio nella Berlino di allora e di oggi e svela il mondo interiore di un personaggio che rifiuta in ogni modo di accettare che la morte di una persona significhi anche la sua scomparsa.

Passiamo dalla Germania all’Inghilterra con Se solo il mio cuore fosse pietra di Titti Marrone, edito da Feltrinelli e ambientato nel 1945, all’interno della grande villa di campagna di sir Benjamin Drage, importante proprietario di negozi di mobili, membro di spicco della Sinagoga di West London, divenuta una residenza per i piccoli reduci dai campi di sterminio, venticinque bambini tra i quattro e i quindici anni accolti e accuditi grazie all’iniziativa e alla determinazione di Anna Freud, figlia del grande Sigmund, e di Alice Goldberger, sua collaboratrice. Ciascun bambino ha una storia diversa, terribile e speciale, ciascuno viene da un proprio personale inferno. Alice e la sua équipe lottano per restituire loro un’infanzia, dando vita per oltre un decennio a un centro dove le più recenti acquisizioni della psicologia infantile, della pedagogia e dell’arte vengono messe al servizio delle necessità dei bambini provenienti da lager, orfanotrofi e conventi o dai nascondigli dove i genitori li hanno lasciati durante la guerra, nell’estremo tentativo di salvar loro la vita. Lo sguardo dolce e professionale di Alice ci mostra come, nello scorrere delle stagioni, si allenti in Gadi la necessità di nascondere il cibo, si riducano gli incubi di Berl e la presenza della morte nei disegni di Denny e si avvicini per tutti, a poco a poco, l’obiettivo più difficile: recuperare la fiducia negli adulti. Titti Marrone scava nella Storia, apre gli archivi, incrocia documenti, foto, diari e lettere per trasporre in un romanzo la coraggiosa e commovente esperienza di Lingfield. La sua penna segue con delicata partecipazione l’incontro con l’infanzia di ciascun bambino, l’affiorare di traumi e ricordi dolorosi, il progressivo sciogliersi dei nodi più stretti. Fino all’inizio delle loro seconde vite. Come è accaduto a Tatiana e Andra Bucci, le due sorelle tra i pochissimi testimoni viventi dell’Olocausto. Tatiana e Andra Bucci, ogni volta che accompagnano le scolaresche nei viaggi della Memoria ad Auschwitz, raccontano come dopo la liberazione dal campo di sterminio nel gennaio 1945 furono portate in un orfanatrofio a Praga per poi approdare a Lingfield ”dove – spiegano – abbiamo ricominciato a vivere. Lì ci siamo finalmente riappropriate della nostra infanzia fino ad allora perduta e rubata”. Ma Anna Freud e Alice Goldberger per loro hanno fatto anche di più, sono riuscite a rintracciare la loro madre che era stata internata in un altro campo nazista e a fare in modo che ciò che restava di quella martoriata famiglia ebrea potesse riunirsi.

Dall’Inghilterra della prima metà del Novecento torniamo nell’Italia dei nostri giorni, per altre esistenze, note a margine, mezze verità, testimonianze, particolari in controsenso: queste, e altre ancora, le immagini con cui Marco Balzano prova a classificare le poesie che lo accompagnano da molti anni (non tutti i suoi lettori sapranno che ha esordito appunto come poeta nel 2007) e che trovano ora, con quelle più recenti e inedite, una definitiva sistemazione nella raccolta Nature umane, edita da Einaudi. Poesia che prova a scalfire la crosta dell’apparenza, come ha osservato Giampiero Neri; tensione gnomica che attraversa le parole, secondo il giudizio di Giancarlo Pontiggia; testi che indagano e custodiscono qualche scintilla di senso, di dubbio, di verità, e che si offrono al lettore come «le arance fasciate nella paglia», capaci di illuminare antichi e nuovi inverni. La scrittura poetica nasce qui dal dettaglio concreto, materico: l’oggetto improvvisamente colto dallo sguardo è interrogato dalla mente e dalla coscienza, e manifestato nel «rosario più scheggiato», quello delle parole, trasformandosi in un breve dispositivo ritmico che ne potenzia e moltiplica i significati, spiazza le aspettative, turba.

E così, lasciando il mondo della poesia, ci dedichiamo a quello della letteratura per bambini, con tre consigli davvero ghiotti:

Per i bambini e le bambine dai 2 anni in su, consigliamo la lettura di Giochiamo con i cibi amici di Pediatra Carla, illustrato da Febe Sillani ed edito da Coccinella, che tratta l’importanza di avere, fin da piccoli, una buona relazione con i cibi sani, al fine di garantire l’apporto di nutrienti essenziali per la crescita. La storia di Andrea e del Mago Blè Cosè e la divertente giocoterapia proposta in questo libro interattivo di grande formato ricco di finestrelle a ante con sagomine press-out, indirizzano genitori e bambini al giusto approccio all’alimentazione, aiutandoli a superare ansie e paure legate al cibo.

Restando in tema di alimentazione, ma questa volta sostenibile, per i giovanissimi e le giovanissime dagli 8 in su non c’è niente di meglio dei libri della serie Fragolina Salvamondo, scritti da Nadia Tortora e meravigliosamente illustrati dalla “nostra” Giada Negri, artista e docente comasca. Nella storia intitolata “Mangiamo con il cuore”, Fragolina ci accompagnerà in un viaggio alla scoperta dello spreco alimentare, l’uso di pesticidi e i cambiamenti climatici. A Ortolandia vivono Fragolina, Pomodorino e Lattughina, loro sanno bene che il nostro pianeta deve essere amato e protetto e grazie al loro coraggio troveranno soluzioni semplici a problemi complessi per farlo.

Chi ha dai 6 anni in su, non può perdersi Così parlò lupo blu di Elisabetta Dama, illustrato da Chiara Fedele ed edito da Rizzoli. “Le generazioni vanno, le generazioni vengono, ma una buona Storia cambia per sempre la Vita di chi la riceve.” Sono queste le parole che Lupo Blu ascolta in un dolce crepuscolo di primavera nella prateria ventosa dove è nato. Per lui, un lupo che non riesce a cacciare ma ama raccontare, vivere secondo le leggi del Branco non è facile. Poi però il Destino lo chiama a fare la propria scelta, e tutto cambia. Per il protagonista comincia infatti un viaggio di conoscenza attraverso le quattro stagioni della vita e i quattro angoli del mondo. Passo dopo passo, la sua voce darà vita alle Storie di Lupo Blu, favole poetiche e senza tempo, che parlano di amore e dolore, perdita e rinascita, resilienza e coraggio. Ed è proprio nel raccontare che Lupo Blu troverà un senso alla propria vita, in un cerchio perfetto, che unisce passato e futuro, principio e fine, partenza e ritorno. Un’avventura senza tempo, in una natura selvaggia, alla scoperta della bellezza di essere diversi e del potere straordinario delle storie.

Infine, per i bambini e le bambine dai 7 anni in su, il suggerimento è quello di immergersi nel mondo fantastico di Un levriero ben nascosto di Andrea Antinori, pubblicato da Corraini Edizioni.

Forse non tutti sanno che il levriero è un animale estremamente prudente e cauto. Anzi, addirittura si nasconde perché ha paura di tutto: per esempio dei piccioni, dei palloncini, del vento, dei gatti, degli altri levrieri… e quando è nascosto non è facile trovarlo e convincerlo a uscire! Come evitare allora che il levriero scappi improvvisamente alla ricerca del nascondiglio più vicino? Questo libro suggerisce diverse strategie: si può provare a camuffarlo con travestimenti spaventosi, così che siano gli altri a fuggire da lui, o portarlo in luoghi dove non si rischia di incontrare nessuno. Voi invece come fareste? Con la sua consueta leggerezza e ironia, Andrea Antinori ci regala un libro che ci fa sorridere a ogni pagina, e ci fa innamorare di questo animale così elegante e irrimediabilmente timoroso.

A cura di Alessia Roversi

podcast parolario&co
Più informazioni
commenta