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Fondazione antonio ratti

Villa Sucota, l’antropologa Povinelli presenta “The Inheritance”

Venerdì 27 maggio, alle ore 18, FAR organizza la proiezione del film e l'incontro con la regista Elizabeth A. Povinelli

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Venerdì 27 maggio, alle ore 18, presso Villa Sucota in via Cernobbio 19 a Como, la Fondazione Antonio Ratti organizza la proiezione (in lingua originale con sottotitoli in inglese) del film The Inheritance della regista Elizabeth Povinelli, a cui seguirà una conversazione con Martina Angelotti di FAR. L’incontro si terrà in inglese.

THE INHERITANCE
Elizabeth A. Povinelli è regista e teorica. La sua ricerca si snoda attraverso svariati argomenti, tra cui il cambiamento climatico, i movimenti decoloniali e le questioni di sovranità. La sua pratica si divide tra insegnamento, scrittura e una lunga collaborazione con colleghi indigeni dell’Australia settentrionale. Con loro ha fondato il Karrabing Film Collective, gruppo che utilizza il mezzo cinematografico per interrogare e denunciare le condizioni degli aborigeni dell’Australia del Nord, dove Povinelli lavora come antropologa, attivista e artista dal 1984. Le opere di Povinelli, realizzate con mezzi diversi, riecheggiano e si intensificano a vicenda, pur rimanendo singolarmente nel loro genere. Nel suo lavoro, analisi sociopolitica e narrazione intima diventano strumenti essenziali e complementari nella comprensione del presente e nella formulazione di alternative.

L’eredità di Elizabeth A. Povinelli non è stata trasmessa attraverso il sangue o la terra, ma grazie a una mappa incorniciata del Trentino Alto Adige – regione da cui proviene la sua famiglia. Molto più di una mappa appesa sopra la televisione di famiglia, l’immagine presentava colori e linee che davano posto ai ricordi e ai valori, alimentando i rapporti famigliari e sociali dei Povinelli. In questo film d’animazione, risultato di una graphic novel – memoir, Povinelli esplora gli eventi, i traumi e i poteri che dividono e definiscono il nostro passato e futuro individuale e collettivo. Tessendo le storie della fuga dei suoi nonni dal villaggio italiano all’inizio del ventesimo secolo per trovare fortuna a Buffalo, New York come arrotini e rileggendo la sua stessa infanzia cattolica in un bosco della decadente Louisiana degli anni ’60 e ’70, Povinelli descrive i modelli sistematici di violenza, dislocazione, razzismo e disuguaglianza strutturale che hanno modellato non solo la sua vita, ma la storia americana.

BIOGRAFIA
Elizabeth A. Povinelli è Franz Boas Professor di antropologia e studi di genere alla Columbia University, dove è stata anche direttrice dell’Istituto per la ricerca su donne e genere e co-direttrice del Centro per lo studio del diritto e della cultura. E’ critica teorica e regista. I suoi scritti si concentrano sullo sviluppo di una teoria critica del tardo colonialismo liberale che sostiene un’antropologia del diverso. Questa teoria potenziale si è sviluppata attraverso cinque libri, numerosi saggi e trentacinque anni di collaborazione con i suoi colleghi indigeni del nord dell’Australia, compreso il collettivo cinematografico de i Karrabing Film Collective di cui è co-fondatrice. “Geontologies: A Requiem to Late Liberalism” ha vinto nel 2017 il Lionel Trilling Book Award e “The Cunning of Recognition” è stato nominato dall’ Art Forum Best Book of the Year. I film dei Karrabing sono stati premiati con il Visible Award nel 2015 e il Cinema Nova Award nel 2015 e come Best Short Fiction Film, al Melbourne International Film Festival. Sono stati presentati a livello internazionale, tra cui Berlinale Forum Expanded; Sydney Biennale; MIFF; Tate Modern; documenta-14; Contour Biennale e MoMA PS1.

Ingresso libero 

info: far@fondazioneratti.org

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