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La cerimonia

Alzate Brianza, anche i bimbi con le autorità per dare vigore all’albero della memoria fotogallery

Messo oggi a dimora da sindaco e presidente Fermi. Il messaggio del primo cittadino:"Prevenzione e cultura della legalità da trasmettere loro"

Un albero della memoria per ricordare le stragi di mafia in Sicilia delle quali proprio quest’anno ricorrre il trentesimo anniversario, quelle drammatiche di CAPACI e VIA D’AMELIO in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. Ecco, proprio per ricordare il loro sacrificio, oggi i piccoli studenti della scuola primaria di via Girola ad Alzate Brianza sono tati coinvolti in una importante iniziativa che ha visto la presenza di molte istituzioni ed autorità del territorio e del paese stesso. Dal sindaco Anastasia e la sua giunta al completo, dai responsabili del Progetto San Francesco contro le Mafie (Madonia e Ramaccini) al presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, arrivato per mettere a dimore l’albero che ricorda Borsellino e Falcone.

La Giornata della Memoria di oggi ad Alzate: autorità e bimbi per l'albero di Falcone e Borsellino

Al loro fianco il consigliere regionale Orsenigo, molti sindaci della zona che hanno aderito convintamente all’iniziativa, la dirigente scolastica Visconti, Giuliana Castelnuovo in rappresentanza della Provincia, tutte le docenti della scuola primaria ed alcune della secondaria, infine anche il signor Ratti che ha donato la pianta di ulivo che è stata piantata davanti alla scuola.

La Giornata della Memoria di oggi ad Alzate: autorità e bimbi per l'albero di Falcone e Borsellino

Al momento Alzate Brianza è un’isola felice dove i fenomeni mafiosi per fortuna non si sono ancora manifestati a pieno nella loro durezza e noi vogliamo fare tutto il possibile per garantire questa situazione anche per il futuro – ha detto il sindaco Anastasia -. La parola chiave da tenere sempre presente è PREVENZIONE. Questa Amministrazione crede fortemente nell’educazione alla democrazia, alla legalità e al bene comune. In particolare vogliamo trasmettere alle nuove generazioni il principio di LEGALITA’ in quanto solo dai nostri ragazzi possono nascere e proliferare quagli anticorpi necessari per respingere fenomeni di natura mafiosa”.

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