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Fabrizio Jelmini in mostra a Como: “Fotografo l’esistenza di persone e cose”

Si intitola  “Tempo autentico” (Still Life Reloaded 2020-21) la mostra del fotografo Fabrizio Jelmini. Fino al 30 giugno, nella sede di Banca Generali Private sul Lungolago di Como, si potranno ammirare gli scatti di di Jelmini che ci conduce dentro il concetto di esistenza non solo in quello di tempo e vanitas.
Ogni scatto della sua fotografia con oggetti inanimati o piante e fiori è un palcoscenico in cui gli attori si mettono oltre il sipario per portarci un profondo significato. Quello che opera con composizione, inquadratura, scatto e preparazione della fotografia su supporti speciali, è un’alchimia di colori e volumi, come in un dipinto ma con la luce e gli sfondi, e i soggetti racchiusi nel suo teatro ci narrano di vita e di morte, racchiuse entrambe nella memoria, come in un duplice asse cartesiano. Anche qui conduce un reportage: dalla vita delle cose alla permanenza nell’arte.

La mostra è organizzata dall’associazione culturale LarioIn con il supporto di Banca Generali Private.

Fabrizio Jelmini e Guido Stancanelli presidente di LarioIn presentano la mostra

“Tempo autentico” (Still Life Reloaded 2020-21)

fotografie di Fabrizo Jelmni

Banca Generali Private, Lungo Lario Trento 9 -Como

Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria, scrivendo a culturalbrokers@gmail.com
Obbligo di mascherina e visita secondo normative anti-covid vigenti.

mostra fotografica fabrizio jelmini

Fabrizio Jelmini fotografo professionista dal 1980 fra i più apprezzati e richiesti da importanti testate nazionali. Ha lavorato in vari settori della fotografia professionale dal reportage giornalistico e documentaristico alla moda, dallo Still Life con campagne pubblicitarie internazionali alla fotografia di ritratto. Ha all’attivo tredici libri pubblicati e numerose mostre, nonché lavori in campo televisivo.
La mostra è accompagnata da un originale catalogo ed. TraRari TIPI in limited edition con le fotografie sciolte dell’autore, sempre a cura di Debora Ferrari e Luca Traini -editori.

 

 

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