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Uomini Siate e non Pecore Matte, un monologo su Dante - CiaoComo
Mobilitiamoci per il territorio

Uomini Siate e non Pecore Matte, un monologo su Dante

Sabato 14 maggio, a Montano Lucino, andrà in scena lo spettacolo di Laura Negretti dal titolo "Uomini Siate e non Pecore Matte"

Laura Negretti uomini siate e non pecore matte a Montano Lucino

Sabato 14 maggio alle ore 20.45, presso l’Istituto comprensivo paritario Don Carlo San Martino in via Al Monte 1 a Montano Lucino, Alessandro Baito e Laura Negretti metteranno in scena lo spettacolo Uomini Siate e non Pecore Matte. Questo monologo per due voci, repertorio della compagnia Teatro in mostra di Laura Negretti, racconterà i versi, la vita e l’anima del Sommo Poeta, cercando di coglierne la follia eterna.

Uomini Siate e non Pecore Matte rientra nel progetto MObilitiAMOci per il territorio, riproposto anche quest’ anno dal sistema Bibliotecario dell’Ovest Como, sempre con l’obiettivo di guidare i cittadini alla scoperta delle ricchezze ambientali, storiche e artistiche del territorio. Dopo le tre passate edizioni di successo, dal 2017 al 2019, e due anni di fermo, il progetto ritorna a valorizzare i luoghi significativi del territorio attraverso reading e percorsi letterari in ville, parchi, cortili e piazze. Percorsi di lettura che possano dare valore ad angoli caratteristici, all’aperto e fruibili in sicurezza, e promuovere la lettura ad alta voce come momento di condivisione e socialità.

Laura Negretti uomini siate e non pecore matte a Montano Lucino

In  Uomini Siate e non Pecore Matte, la scenografia, spoglia di arredi, e la gestualità degli attori, ridotta all’osso, sono messe in secondo piano dalla potenza del testo dantesco che, se pur di non immediata comprensione, riuscirà a coinvolgere e smuovere gli spettatori. Un viaggio imprevisto e imprevedibile tra le opere note (e meno note) di Dante Alighieri inseguendo il filo rosso della follia che Dante indica come la causa del suo smarrimento nella selva oscura, fondamentale presupposto per il suo viaggio nell’oltremondano.
In questo legame tra Dante e la modernità, le scelte musicali, per la maggior parte ispirate al rock, vogliono essere un contraltare alla plasticità del verso. Da questa alternanza di sonorità emergerà senza indugio la vera sostanza del messaggio dantesco che altrimenti risulterebbe troppo lontano per essere sentito contemporanea. Voce e musica vogliono essere un unico canto in grado di attraversare settecento anni di storia.
La follia, nell’accezione dantesca intesa in modo totalmente diverso da oggi come mancanza di fede, perdita della diritta via, l’affidarsi totalmente alla ragione, chiuderà il cerchio che per tutta la narrazione avrà come fulcro l’uomo inesorabilmente attirato, nella sua fragile forza, dalla terra ma chiamato e progettato per tendere alla trascendenza del cielo.

Ingresso libero
Per informazioni: Biblioteca di Olgiate Comasco 031946388 – Biblioteca di Montano Lucino 031471077

Elisabetta Ina

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