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Agenda elettorale: presentato il programma di Minghetti su scuola, formazione e capitale umano

Minghetti: "L’educazione e la formazione di ogni individuo rappresentano il pilastro dello sviluppo sociale ed economico della città"

presentazione coalizione di barbara minghetti candidata sindaco como

È stato presentato questa mattina, durante una conferenza stampa organizzata dalla coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Como di Barbara Minghetti, il programma relativo al tema Scuola, formazione e capitale umano, sintesi del lavoro del tavolo, coordinato da Luca Monti, Monica dell’Antonia, Marco Corengia, Stefano Fanetti, Daniele Valsecchi, Marco Seregni, Eleonora Galli e Salvatore Amura, che spazia dalla questione della prima infanzia fino all’alta formazione e tocca svariati ambiti. Qui le proposte:

Asili Nido: l’obiettivo azzerare le liste di attesa, mantenendo il primato della gestione pubblicae considerando, per l’ottenimento del risultato, anche soluzioni miste pubblico/privato sociale con governance pubblica, attraverso il supporto alla rete di nidi pubblici, con integrazione del personale fino al raggiungimento della capienza delle singole strutture; la creazione di una rete di “nidi famiglia” (Dgr 11 febbraio 2005 – n°7/20588) e di una commissione ad hoc sulla qualità della proposta progettuale, della logistica e delle condizioni del servizio; l’attivazione del polo educativo per l’infanzia 0-6, che identifica strutture e servizi integrati con la partecipazione e co-progettazione pubblico privato sociale con governance pubblica e attività per le famiglie. Si tratta di una nuova modalità educativa dei bambini, nel rispetto dei tempi della famiglia, con apertura di spazi gioco per bambini e famiglie. Lo spazio gioco è un servizio rivolto alle famiglie per bambini fino ai 3 anni che non frequentano un nido d’infanzia una sezione primavera. È un centro che supporta e accoglie la famiglia. Un luogo di incontro, gioco e scambio tra bambini, tra adulti e tra bambini ed adulti con la presenza di personale educativo opportunamente formato.
Per le opzioni miste sarà previsto il coordinamento pedagogico del Comune, anche per asili privati che si mettono in rete e usufruiranno di un contributo economico, proporzionato alle possibilità economiche delle famiglie (modello Isee).

Scuole dell’infanzia: strutture pubbliche che dipendono dagli Istituti Comprensivi del Ministero dell’Istruzione e per la logistica dal Comune. Sarà valutata l’ipotesi di un ampliamento dell’orario di copertura degli asili pubblici che attualmente hanno orari che non si conciliano con le esigenze delle famiglie. Saranno incentivati l’attività di prescuola e doposcuola grazie a convenzioni con enti di Terzo settore, cooperative e associazioni. Saranno armonizzati, in accordo con le scuole pubbliche, i requisiti di accesso.

Il Patto per la scuola e le famiglie: Si propone un canale di ascolto e confronto di apertura sia con i dirigenti scolastici che con i presidenti dei Consigli di istituto e le famiglie, per l’armonizzazione e conciliazione anche in considerazione dell’importanza della logistica, dei trasporti, della refezione scolastica (commissioni mensa), del Piano dei tempi della città. Le associazioni genitori delle scuole diventeranno soggetti per che facilitano condividere tutte le iniziative inerenti che toccano la sfera scolastica. Sarà aperto un canale speciale tra università e docenti delle scuole cittadine per dare loro una costante e migliore formazione e permettere agli istituti scolastici di accedere a forme di finanziamento alternative.

La scuola accessibile a tutti: nell’ottica della città di tutti dello sviluppo, che sa accogliere e avere cura delle persone, gli edifici scolastici le scuole dovranno essere liberati dalle barriere architettoniche che ancora li rendono poco accessibili alle persone con disabilità motorie, permanenti o temporanee L’accesso al servizio scolastico dovrà essere sarà garantito anche con il sostegno alle famiglie che affrontano i temi della disabilità.

L’alfabetizzazione per tutti: sarà obiettivo dell’amministrazione contrastare la povertà scolastica, educativa, digitale che tocca anche significative fasce della popolazione comasca. Una scuola aperta, inclusiva, per tutti, per sviluppare le potenzialità di tutti e tutte, garantire il diritto allo studio, assicurare un futuro all’altezza della sua storia alla città. Supporto alle associazioni e le parrocchie che svolgono corsi di lingua italiana e attività per l’inserimento dei nuovi cittadini.

Piano per la scuola aperta: orari di apertura più ampi che soddisfano le esigenze di conciliazione dei tempi e si armonizzano con i trasporti sia tradizionali che con il piedibus. Incentivo alle attività di pre e dopo scuola, con offerte diversificate e sostegno economico per chi ne ha bisogno. La scuola aperta qualitativa è la vera sfida che il Comune può intraprendere anche con la partecipazione di finanziatori pubblici (come Regione Lombardia) e privati (come Fondazione provinciale della comunità comasca e Impresa sociale Con i Bambini).
Il Piano prevede la scuola al centro del quartiere, dove associazioni culturali, sportive e di promozione sociale collaborino alla realizzazione di un programma di iniziative rivolte a studenti, famiglie e cittadini. Saranno valorizzate le occasioni di arricchimento culturale e di informazione, le sedi decentrate della Biblioteca comunale e le biblioteche di associazioni di Terzo settore che custodiscono tesori della cultura, come l’Istituto di Storia contemporanea Pier Amato Perretta.

I centri estivi: il Comune promuoverà, anche con la co-progettazione con il Terzo settore, centri estivi rivolti ai bambini e alle bambine di famiglie che, per esigenze lavorative, necessitano di un sostegno educativo e ricreativo nei mesi di vacanza scolastica.

Contrasto all’abbandono scolastico: Istituzione, in collaborazione con il privato sociale e i Centri di formazione professionale, di laboratori extracurricolari collegati al sistema dell’apprendistato di primo livello, interamente gratuiti, finanziati dal Fondo Sociale Europeo attraverso Regione Lombardia. Il servizio si basa su un Patto con il Terzo settore, che avrà ruolo fondamentale in questo processo.

A Como la prima università professionale d’Italia – ITS: Creazione di un Polo per la formazione terziaria professionale di eccellenza con la collaborazione di Università dell’Insubria, Politecnico, Comonext, i Centri di Formazione professionale e le scuole di Como oltre alle associazioni di categoria e alle imprese che vogliono investire in capitale umano.
L’idea di una Università Professionale di eccellenza (ITS) che utilizzi la notorietà del Made in Como nei settori Creatività, Tessile/Moda, Arredamento, Turismo e Innovazione può diventare attrattiva anche per studenti che, nel resto d’Europa, sono alla ricerca di proposte formative di livello. Questo risponderebbe anche alla disponibilità di “posti letto” in bassa stagione e al “turismo della conoscenza” che porterà qualcuno di questi studenti a trasferirsi anche dopo la formazione. Tra le possibili sedi pubbliche utilizzabili, Palazzo Natta, inutilizzato da anni, con beneficio dell’intera la città.

Università di Como: giovane, dinamica, a misura di studente. La Fondazione Volta dovrà tornare ad essere soggetto promotore e di stimolo e opportunità per le università presenti in città (Università dell’Insubria, Conservatorio, Accademia Galli – IED). È fondamentale costruire migliori relazioni tra le università comasche per cogliere le richieste del territorio e dare adeguate risposte. Altro tema fondamentale è poi quello dell’apertura accademica verso il resto d’Europa e del Mondo: le forti relazioni dell’Università dell’Insubria consolidate con atenei stranieri possono e devono essere messe al servizio della crescita della città e della sua affermazione come città universitaria anche all’estero. La proposta formativa dell’Insubria vede una crescita di iscrizioni negli anni che pone alcuni temi relativi alla qualità dell’accoglienza degli studenti che arrivano da altre provincie e regioni nonché da fuori Italia. Per rispondere a questi bisogni si propone la Carta dello Studente, promossa dal Comune tramite una dotazione (diritto allo studio annuale) che preveda sconti, accessi esclusivi, il trasporto urbano, il noleggio di bici. Si propone inoltre di sviluppare sinergie pubblico privato per la ristrutturazione funzionale di edifici per residenze per studenti iscritti ai percorsi universitari e ITS nelle aree afferenti nei pressi delle sedi di studio. Verranno identificati potenziali spazi e privati disponibili a investire nella ristorazione per studenti con convenzioni con Università Insubria, Setificio e altre realtà e spazi sportivi per gli studenti. In tema di mobilità dolce verranno collegati spazi di formazione, ristorazione, studio e abitazione con il centro e tra loro con linee dedicate.

L’alta formazione e la ricerca: Saranno attivate nuove opportunità per portare a Como progetti di alta formazione e centri di ricerca che possano trovare, all’interno del Patto per lo sviluppo, il terreno più fertile per poter crescere e rappresentare un plus per la città. Sull’esempio di quanto già attivato da Fondazione Volta con la Lake Como School of Advanced Studies, Como dovrà diventare luogo attrattivo per studenti di tutto il mondo e un’opportunità per i suoi giovani cittadini.

Formazione permanente: Supporto all’Università popolare, Realizzazione di un sistema di formazione degli adulti (disoccupati, occupati, e liberi professionisti) per avere un capitale umano sempre aggiornato rispetto alle sfide del mercato. L’obiettivo si raggiunge nel momento in cui la politica promuove reti (Patto per il Terzo settore) capaci di veicolare, in risposta ai bisogni, adeguate risorse professionali ed economiche.

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