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Cultura e spettacoli

Carducci, Rosina e Airaghi raccontano Gianfranco Ferrè

Ultima conferenza su Moda e Tessuto all'associazione Carducci di Como: venerdì si racconta lo stile e l'arte di Gianfranco Ferrè

gianfranco ferrè associazione carducci

Venerdì 11 marzo, alle ore 18, presso il Salone Musa della Associazione Giosuè Carducci in viale Cavallotti 7, si terrà la terza ed ultima conferenza del piccolo ciclo dedicato alla Moda e al Tessuto, dal titolo Gianfranco Ferrè, dal prêt à porter all’haute couture: forme e materiali.

La conferenza sarà curata in doppio da Margherita Rosina e da Rita Airaghi, due nomi molto noti al pubblico comasco degli specialisti.

Margherita Rosina, direttore della Fondazione Antonio Ratti di Como dal 2007 al 2016, ora professore a contratto di Storia e documentazione della Moda presso l’Università degli Studi di Milano, collaboratrice dello IULM con Seminari di Storia del tessuto e Visiting professor nel corso di Laurea di Design della Moda presso il Politecnico di Milano, oltre che membro della Commissione ministeriale di studio per l’individuazione di politiche pubbliche per la tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione della moda come patrimonio culturale (2018-2019).

Rita Airaghi, cugina di Gianfranco Ferrè, ha affiancato lo stilista dal 1970 nella sua poliedrica attività, staccandosi dal suo primitivo impiego di insegnante (essendo laureata in Latino Medioevale). Si è occupata per Ferrè dei contatti con la stampa, delle sedi per le sfilate, dei servizi fotografici, della selezione del personale, della redazione di testi e della consulenza redazionale. Dopo la morte dello stilista, avvenuta nel giugno del 2007, ha dato vita, insieme con Tonino Perna e Alberto Ferrè, fratello di Gianfranco, alla Fondazione di cui è Direttore Generale. Fondazione che ha fortemente voluto con l’obiettivo di conservare e promuovere i valori dello stilista e che ora è diventata un Centro di ricerca del Politecnico di Milano, ufficializzata con la donazione da parte della famiglia Ferrè, nello scorso 2021, dell’Archivio con oltre 150 mila documenti, tra disegni, progetti, appunti, fotografie, riviste, oggetti.

La conferenza si propone di illustrare appunto la figura di Gianfranco Ferrè quale protagonista del prêt à porter italiano a partire dagli anni Settanta, portatore di uno stile ben definito fatto di tagli sapienti e di un uso molto raffinato dei materiali e dei tessuti in particolare.

Proprio questa sua ricerca di esclusività l’ha portato dapprima a cimentarsi con l’Alta Moda in Italia e in seguito a guidare, come direttore artistico, il Prêt à Porter e l’Haute Couture di Christian Dior a Parigi.

Rita Airaghi e Margherita Rosina ripercorreranno  le tappe salienti del percorso di Ferrè, attraverso le creazioni più significative e spettacolari, sottolineando il ruolo avuto dai produttori comaschi nell’ideazione delle sete da lui utilizzate.

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