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Associazione Carducci, Fasola racconta la Como neoclassica - CiaoComo
Sala musa

Associazione Carducci, Fasola racconta la Como neoclassica

Martedì 15 febbraio, alle ore 18, il salone Musa del Carducci, ospiterà la conferenza di Bruno Fasola dedicata all'architettura neoclassica comasca

como neoclassica

Nell’ambito del piccolo ciclo Como dalla città antica al “rifacimento” Neoclassico, martedì 15 febbraio, alle ore 18, presso il salone Musa dell’Associazione Giosué Carducci, in via Felice Cavallotti 7 a Como, si terrà la conferenza conclusiva di Bruno Fasola, intitolata Como neoclassica. La rivoluzione urbanistica di una città che non vuole più essere medioevale.

Dopo la conferenza d’apertura Difendere Como nel Medioevo: Porta Torre e le mura, a cura dell’archeologo medievista Marco Biraghi, che ha aperto il ciclo martedì 8 febbraio illustrando la città medioevale poggiante sull’antichità romana classica e la sua decadenza, sarà la volta del contraltare neoclassico, epoca storica di avvio dei grandi cambiamenti urbanistici, oltre che di stile.

Bruno Fasola, attraverso la proiezione di immagini (incisioni, dipinti e fotografie) e le piante della città rappresentate dal Catasto Teresiano (1760-pubblicazione del Catasto) e quelle del Catasto Cessato o Lombardo Veneto (1858),  articolerà il discorso che vede protagonista la grande stagione illuminista nell’arte e nella architettura con il rifiuto totale del Medioevo e il recupero del classico (seppur rivisitato) e proposto come “novità”. Verranno analizzati alcuni monumenti esemplari, che di fatto hanno cambiato inesorabilmente l’aspetto della città di Como, quali il Liceo Classico, il Teatro Sociale, il Seminario Maggiore, i palazzi di Contrada Nuova (ora via Alessandro Volta) e cioè palazzo Mugiasca, palazzo Volta e chiesa di Sant’Eusebio, le note ma non trascurabili ville di Borgovico, soprattutto la Rotonda – Saporiti e Villa Olmo.

Questi e altri progetti di edifici offrirono lo spunto per il richiamo in Como di un folto numero di architetti ticinesi, milanesi e austriaci, ma di cultura assolutamente lombarda, essendosi formati, per la maggior parte, a Milano. tra loro, Simone Cantoni, Biagio Magistretti, Giuseppe CusiLuigi Canonica, Giuseppe PiermariniLeopoldo Pollack e Luigi Cagnola.

Il richiamo di progettisti così illustri, che firmarono il riassetto sia urbanistico sia architettonico di molta parte della Lombardia (se non della penisola italiana), promuove la città di Como a protagonista di quella ventata di “modernità”, di uno stile che offre ancora al giorno d’oggi motivo di grande vanto, pur ammettendo che per la sua realizzazione forse troppo spesso furono sacrificate preesistenze altrettanto nobili, seppure allora passate di moda.

Per partecipare alla conferenza “Como neoclassica. La rivoluzione urbanistica di una città che non vuole più essere medioevale”, prenotazione obbligatoria contattando il numero 031267365 o scrivendo a asscarducci@libero.it.

Obbligo di Green pass rafforzato e mascherina FFP2.

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