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Basket maschile a2

San Bernardo senza Sergio e Bryant: cede a Mantova. Sodini:”Noi del tutto inadeguati

Gara difficile, l'analisi del tecnico brianzolo:"Nessuna scusante per l'assenza del capitano e del nostro americano".

Chiamata ad affrontare la sua terza trasferta consecutiva, l’Acqua S.Bernardo – priva di capitan Sergio e del neo acquisto Bryant – non riesce a imporsi sul campo di Mantova, uscendo sconfitta 70-59 dalla “Grana Padano Arena”. Biancoblù in campo alla palla a due con Bucarelli, Allen, Severini, Da Ros e Bayehe; i mantovani rispondono con Spizzichini, Mastellari, Stojanovic, Thompson e Iannuzzi.
Il primo canestro del match lo realizzano i padroni di casa: è Iannuzzi a sbloccare il punteggio, seguito da un appoggio al tabellone di Mastellari; 4 a 0 per i locali dopo uno schiocco di dita. Non un avvio positivo per i canturini, che, dopo poco più di un minuto e mezzo di gioco, sono già costretti a dover convivere con quattro falli a carico della coppia di pivot Bayehe-Cusin, entrambi con due falli ciascuno. Così, al 4’, tocca già a Boev, dopo un terzo fallo fischiato a Cusin. Situazione subito complicata per la S.Bernardo. A Mantova, invece, fila tutto liscio come l’olio, tanto da sfiorare a metà frazione la doppia cifra di vantaggio; 16-7 e time out obbligato per coach Sodini. Le triple di Stojanovic e Cortese fanno male a Cantù, che al rientro dal time out va sotto di dieci per il primo canestro dell’ex Laganà, autore del 20 a 10. Tuttavia, grazie a uno strepitoso Allen e a un ottimo ingresso dalla panchina di Stefanelli, i brianzoli riescono a trovare con merito il primo vantaggio (23-25). La prima frazione, però, termina in parità: 25-25 al 10’.

san bernardo cantù sconfitta a mantova

Nel secondo periodo Sodini rispolvera Bayehe, entrato al 15’ al posto di un generoso Boev. Dall’altra parte, invece, c’è spazio per Maspero, rientrato dopo un lunghissimo stop. I secondi dieci minuti di partita si giocano su ritmi più bassi: coach Sodini ne approfitta e concede tanto riposo ad Allen; ottime, però, le risposte degli altri esterni canturini coinvolti, in mostra Stefanelli e in particolar modo Severini, il quale, con due triple consecutive, riesce a sbloccarsi alla grande dopo un po’ di ruggine. Cantù chiude il primo tempo avanti di un punto, 37-38 al rientro negli spogliatoi. SenzaBuon avvio della S.Bernardo che approccia al secondo tempo con i canestri importanti di Allen prima e Bucarelli poi. I padroni di casa trovano i punti del controsorpasso, 45-43 al 23’. La compagine virgiliana dimostra maggiore fluidità in attacco e, con capitan Cortese e Iannuzzi, riesce ad allungare di due possessi. Mantova allunga nuovamente con Laganà autore del canestro del momentaneo +8. Nel finale Allen prova ad accorciare le distanze con una tripla che viene, però, sputata dal ferro. 53-47 al 30’.

 

Inizio di quarto periodo piuttosto teso con un po’ troppo nervosismo sia da una parte sia dall’altra. Mentre i tentativi di Allen non riescono a scalfire la difesa di casa, la Staff è brava a tenere tre possessi di distanza. Al 35’ i locali ritrovano le dieci lunghezze di vantaggio. Sodini si affida all’esperienza di Cusin che, sotto canestro, dà vita a un gran duello con Iannuzzi. Nel finale si accorciano ulteriormente le rotazioni di Sodini, costretto a dover fare a meno di Bucarelli, fuori per cinque falli con 3’ ancora da giocare. A meno di novanta secondi dal termine, Stojanovic avvicina Mantova ai titoli di coda con il canestro del momentaneo +15 (70-55). Finisce 70 a 59 per la compagine di casa.

 

Staff Mantova-Acqua S.Bernardo Cantù 70-59
(25-25, 12-13; 16-9, 17-12)
Mantova: Basso 2, Stojanovic 17, Mastellari, Thompson 5, Verazzo, Maspero 6, Spizzichini 6, Cortese 7, Laganà 12, Iannuzzi 13, Lo n.e. All. Valli
Cantù: Da Ros 4, Boev 1, Stefanelli 12, Allen 21, Nikolic 3, Borsani, Brembilla n.e., Severini 6, Cusin 5, Bayehe, Bucarelli 7, Tarallo n.e. All. Sodini Arbitri: Chersicla, Terranova e Di Toro.

 

marco sodini allenatore pallacanestro cantù

IL COMMENTO DI COACH SODINI

«Chiunque, vedendo questa partita, dicesse che abbiamo prodotto una pallacanestro indecente, avrebbe ragione. Più che indecente direi totalmente inadeguata alla lega. Non per la nostra posizione di classifica, sia chiaro, ma per il contesto. Questo mi sento di dirlo subito, in partenza. E se qualcuno pensasse a una serie di scusanti, come l’assenza di un americano e del nostro capitano, non sarei altrettanto d’accordo. Non si può produrre una prestazione del genere, con il 26% dal campo; prestazione che, per come è strutturata la nostra squadra, non è accettabile. Anziché correre e cercare di lottare veramente, abbiamo camminato. Ciò non è accaduto in un unico frangente nel corso della partita, ma sin dalla palla a due. In particolare, poi, non mi è piaciuto l’atteggiamento di chi si è rivolto agli arbitri: capisco il nervosismo e la tensione, ma un tale comportamento è un chiaro segnale di un’attenzione rivolta non ai propri compiti da svolgere, ma a fattori extra, che non dovrebbero riguardarci, come appunto l’arbitraggio. Ciò non lo reputo accettabile».
Ancora Sodini: «Mantova, a parere mio, è stata danneggiata dai deficit fisici molto più di quanto non lo siano state altre squadre, perché oggi, ad esempio, non solo è riuscita a reggere il colpo contro di noi, ma ha anche saputo sovrastarci per ossatura, telaio e fisicità. Torno a ripeterlo: questo è un campionato in cui niente è gratuito. Della partita salvo solo Boev, che ha tenuto il campo, ma non può essere sufficiente. Abbiamo un obiettivo che chiaramente non cambia di una virgola. Bisognava che, chi era in campo oggi, cogliesse l’occasione. Così non è stato, e le cose non sono mai scontate, mai» ha concluso il capo allenatore di Cantù.

L’Acqua S.Bernardo tornerà in campo domenica 13 febbraio, in casa, contro la Pallacanestro Trapani; palla a due al “PalaBancoDesio” alle ore 17:00.

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