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Blevio, tutto è rimasto come a luglio. I residenti a CiaoComo:"Fate qualcosa, siamo preoccupati" - CiaoComo
Il reportage

Blevio, tutto è rimasto come a luglio. I residenti a CiaoComo:”Fate qualcosa, siamo preoccupati”

Le foto e le immagini certificano che gli interventi non sono ancora iniziati. Il Presidente Fermi, in diretta da noi:"I soldi ci sono, ma troppe lungaggini..."

Lo certificano le foto che ci hanno inviato in redazione. Sopravilla (parte bassa e superiore), poi Copovico. Ci sono transenne e New Yersey a delimitare le aree dissestate e pericolose, ma i lavori niente. Nessun intervento dallo scorso 25 luglio quando dalla montagna sovrastante è venuto giù di tutto: detriti e sassi, tronchi piccoli e grossi. UN disastro vero. Poi si è ripetuta la stessa cosa  il 28 settembre: paura e danni. Ecco, da allora, tutto è rimasto così.

 

E così gli abitanti di Blevio hanno deciso di chiedere alla redazione qualcosa sui possibili interventi. “Perchè dopo questa prolungata siccità – ci spiega Marcella Tagliabue – abbiamo un timore molto forte: se dovesse piovere in modo notevole ? Qui cosa succederebbe ?“. Domanda che è anche quella di tanti altri residenti delle frazioni danneggiate pesantemente e che con cadenza periodica molti ci fanno arrivare in redazione.

Il reportage di CiaoComo nella devastazione di Blevio: tutto come a luglio

Paura, apprensione (legittima) e la richiesta di sapere quando intervenire. Una delle voci più autorevoli, quella del presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, ha ribadito da noi pochi giorni fa che i fondi ci sono e sono già a bilancio. Ma che le lentezze della macchina burocratica spinge tutto in avanti. Questione di poche settimane ancora – sono sempre le sue parole – per poter vedere i primi interventi di sistemazione.

Il reportage di CiaoComo nella devastazione di Blevio: tutto come a luglio

E se Blevio ha paura per quello che potrebbe succedere in caso di forti precipitazioni (assenti da oltre 45 giorni, ma non impossibili da escludere), non è che stanno bene neppure gli altri comuni comaschi duramente colpiti dall’alluvione di luglio: da Cernobbio a Schignano, da Laglio a Maslianico, da Argegno a Nesso. Tanti soldi spesi per gli interventi di somma urgenza, ma finora nessun rientro in cassa come confermano i primi cittadini oggi sul quotidiano “La Provincia”. Situazione quasi paradossale vista l’ingentissima mobilitazione che si era verificata nell’immediatezza della devastante alluvione.

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