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L'inchiesta

Auto contro il treno ad Erba: il sole basso ha tradito Dante, lo choc di tutta Merone fotogallery

Le conclusioni degli inquirenti sembrano univoche: la vittima si sarebbe accorto all'ultimo istante delle sbarre abbassate.

L’inchiesta di Polizia Ferrovia – con l’ausilio della Polizia locale di Erba –  sembra arrivare ad una conclusione univoca: a quasi 48 ore dal drammatico schianto di Erba – via Trieste – non emergono altri elementi se non un errore della vittima alla guida della sua Fiat Bravo sabato mattina. Dante Brambilla, 57enne commerciante di Merone – titolare con il fratello del bar-trattoria “Volta” – avrebbe visto all’ultimo momento (per il forte sole basso in quel momento) la sbarra del passaggio a livello abbassata in attesa dell’arrivo del treno. E quando ha visto ha cercato, in modo disperato, di frenare. Ma non ci è riuscito: la sua auto, dopo l’urto con la  barriera – queste le conclusioni dopo due giorni di lavoro degli inquirenti – si sarebbe girata finendo la sua corsa con il lato conducente proprio davanti al treno in transito.

Impatto violento, devastante, che non ha lasciato scampo a Dante. L’ipotesi che il conducente dell’auto sia rimasto abbagliato dal sole non solo è la più credibile, ad ora, ma anche quella più accreditata dagli inquirenti. Tutte le verifiche portano a questa conclusione. Per Dante niente da fare, come detto. La sua famiglia, molto conosciuta a Merone, sta ricevendo in queste ore tante testimonianze di vicinanza ed affetto. Tutto il paese si è stretto attorno al fratello ed ai familiari, così duramente colpiti dalla tragedia.

 

 

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