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Fuori provincia

Varese RE-live: quattro mesi di spettacoli dal vivo per rilanciare la cultura

varese re live

Varese: si è aperta ieri, con un concerto di giovani artisti varesini, la nuova rassegna “Varese RE-Live”. Nel lungo viaggio di quattro mesi che si concluderà il 26 maggio, c’è tutta la volontà degli organizzatori, e condivisa dell’amministrazione comunale, di riportare al centro lo spettacolo live, in uno sforzo condiviso, partecipato e soprattutto allargato. RE-Live ha in programma 16 appuntamenti tra opera, teatro, musica e cinema con epicentro il cinema Teatro Nuovo, che torna alla sua dimensione teatrale, anche se non mancheranno appuntamenti in altri spazi della città ospitando produzioni originali ed esplorando forme nuove di collaborazione e di sinergia organizzativa.

«Partiamo dai dieci anni della rassegna Note di Scena, lanciata con l’intento di incrociare stimoli e linguaggi diversi, dalla musica al teatro alla danza e al cinema, per incuriosire in modo originale un pubblico trasversale».osservano i direttori artistici di “Varese Re-Live!” Giulio Rossini e Serena Nardi. «Varese Re-Live, che parte dal Cinema Teatro Nuovo ma arriverà fino alla lunga stagione all’aperto realizzata ai Giardini Estensi (tra Esterno Notte e Varese Estense Festival), è un nuovo progetto che vuole unire e stimolare con molteplici azioni i fruitori dello spettacolo dal vivo, che pur partendo da sensibilità e gusti in parte diversi, possono trovare proposte inedite facenti parte di un unico progetto di comunicazione e promozione culturale. La scommessa è quella di contaminare i linguaggi dello spettacolo, ove possibile, con le suggestioni provenienti da altri ambiti espressivi, in modo da incuriosire gli spettatori in modo alternativo ma concreto, in una sorta di progettualità culturale lunga tutto l’anno nel nostro territorio varesino».

Lo scenario attuale, creato dai due anni di pandemia, ha imposto nuovi modelli «che devono essere più inclusivi rispetto ai fruitori e più territoriali, facendo leva su maestranze e personale artistico locale e di alto livello qualitativo, e creando collaborazioni con più operatori culturali del territorio. Questo non solo per generare economie, ma per la trasversalità delle competenze, elemento – peraltro – che può essere considerato un investimento in capitale umano rispetto al personale coinvolto», aggiungono i direttori artistici.

varese re live

Il fitto calendario prevede una programmazione intensa dove non mancano le novità assolute, come l’avvio del progetto InOpera Barocca. «Sono state siglate alcune interessanti partnership: per quanto riguarda la prosa, abbiamo il prestigioso Teatro Menotti di Milano, che presenterà alcune delle sue più apprezzate recenti produzioni, da “Far finta di essere sani” il 28 gennaio in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber, con Andrea Mirò, Enrico Ballardini e Musica da Ripostiglio, a “Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti”», spiegano i direttori artistici della rassegna. «Un importante appuntamento sarà lo spettacolo “Tutto quello che volevo – Storia di una sentenza” prodotto dal Teatro dell’Elfo, altra realtà di primaria importanza del panorama milanese, mentre Teatri Reagenti porterà in scena lo spettacolo “Il Popolo dell’acqua”.

Per quanto riguarda la lirica inizia una proficua collaborazione con l’Orchestra Canova di Varese, diretta da Enrico Saverio Pagano, una delle giovani realtà più interessanti nel panorama nazionale, che sarà presente per la nuova produzione, in anteprima nazionale, di “Apollo e Dafne” di Handel e “Livietta e Tracollo” di Pergolesi per InOpera Barocca .

Qui il programma Varese Re-Live! 2022

 

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