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Merletto, design e pallacanestro

Nasce il Museo Città di Cantù, l’annuncio dell’assessore Girgi. Sarà a Villa Calvi

villa calvi cantù

Cantù Città del Mobile, patria del Merletto, culla del basket italiano. Un patrimonio vasto e articolato che merita valorizzazione e promozione: è questa l’idea alla base del Museo Città di Cantù che vedrà la luce nella centralissima Villa Calvi.
Il progetto, che prende il via dal “Piano Integrato della Cultura Un tesoro di territorio”, prevede la creazione di un museo diffuso, con sede principale nel centro
città e hub di approfondimento sul territorio.

“Nel mese di dicembre sono state realizzate la prima determina – spiega l’Assessore alla Cultura, Isabella Girgie con Enaip Cantù andremo, nelle prossime settimane, a costituire un comitato scientifico per lo studio del backoffice di progetto”.

isabella girgi

Il Polo Museale prevede una progettazione su due piani, capace di sfruttare a pieno le caratteristiche architettoniche di Villa Calvi, in un continuo dialogo tra
passato, presente e futuro. Il piano terra verrà, quindi, destinato a mostre temporanee, implementando così la funzione di centro espositivo già rivestita dalla Corte San Rocco. Prevista anche la strutturazione di sale polivalenti per progetti culturali di varia natura.
Il piano primo accoglierà la collezione permanente, dedicata alle tre eccellenze canturine: merletto, mobile e design, pallacanestro, con particolare riferimento
alla storia della prima metà del XX secolo.

Vogliamo valorizzare l’esistente, con uno sguardo rivolto non solo al passato, ma anche al presente e al futuro. Il nostro patrimonio è ammirato in tutto il mondo. Per esempio, dal mese di marzo sino al 22 maggio, 33 pezzi della Collezione Bruno Munari, protagonisti dell’esposizione in Enaip Factory, saranno ospiti della Fundacion Juan March di Madrid: un evento rilevante per la cultura canturina, a testimonianza di come la nostra cultura sia di riconosciuto e indiscusso valore”, continua l’assessore Girgi.

Il Museo Città di Cantù, quindi, si costituirà come un metaforico “indice” di ciò che Cantù può offrire. Sfruttando la posizione centrale di Villa Calvi, il visitatore recandosi al museo, entrerà in contatto con “pillole” della cultura del territorio, collegate ad ulteriori sedi espositive dedicate: dalla Ex Basilica di
Sant’Ambrogio, futura sede del Museo del Merletto, al nuovo Palazzetto, ove troverà spazio una sezione dedicata allo sport canturino per eccellenza.

“Riprendendo l’esempio fatto in precedenza, il visitatore che in Villa Calvi verrà attratto dalle opere di Bruno Munari, verrà indirizzato all’intera collezione esposta in via Borgognone. Questo progetto è un sogno che diventa realtà: fortunatamente dopo diversi anni, siamo riusciti a creare un clima collaborativo e propositivo per passare all’azione ed ora non vogliamo perdere tempo. La progettazione è già iniziata. L’obiettivo è quello di essere pronti per l’allestimento alla conclusione dei lavori di ristrutturazione e risistemazione delle sedi”, spiega Isabella Girgi.

villa calvi cantù

Il progetto del Museo Città di Cantù è quindi alla linea di partenza e nelle prossime settimane verranno definiti, in collaborazione con la Fondazione Enaip Lombardia sede di Cantù, i primi dettagli: dalla collezione esposta ai supporti tecnologici da utilizzare, ad un piano di coinvolgimento delle scuole del territorio.
Proprio Enaip sarà, quindi, uno degli attori principali: in via Borgognone, infatti, è ospitata una ricca collezione, che annovera pezzi della Selettiva del Mobile, del Compasso d’Oro, oltre alle note opere di Bruno Munari, destinata ad essere aperta al pubblico, con la strutturazione di percorsi guidati.

“La creazione di un Museo era uno degli obiettivi di inizio mandato ed ora sta concretamente prendendo vita. La nostra Cantù è sede di importanti eventi e ha l’onore di ospitare un patrimonio culturale di importanza internazionale. Questa Amministrazione ha quindi deciso di valorizzare la nostra tradizione, dandole il giusto spazio e riconoscimento attraverso la creazione di un museo. Un lavoro non da poco, che prevede un lungo e complesso periodo di progettazione, già iniziata attraverso la creazione di un gruppo di lavoro dedicato”, conclude il Vice Sindaco, dott. Giuseppe Molteni.

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