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Lombardia ancora in giallo, il Governo pensa a "rottamare" il sistema dei colori con il Green Pass - CiaoComo
La novità

Lombardia ancora in giallo, il Governo pensa a “rottamare” il sistema dei colori con il Green Pass

Allo studio il sistema di revisione su richieste dei vari Governatori. Giovedi' pomeriggio il presidente Fermi torna da noi a spiegare tutto.

Arriva la possibilità di “riconsiderare” il sistema dei colori per le Regioni e, in attesa di indagini e osservazioni, l’eventuale ipotesi che in futuro “la quarta dose potrebbe riguardare i fragili”. Anche se ancora lontani, ecco nuovi scenari con cui relazionarsi in queste settimane. Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, guarda alle strategie per il prossimo futuro mentre il Governo riapre il dialogo con i governatori, che chiedono modifiche sul conteggio dei ricoveri da Covid e – vista l’introduzione del Super Pass estesa nei vari ambiti sociali ed economici del Paese – di mandare in soffitta il sistema di assegnazione dei colori. Insomma, non più bianco, giallo, arancione o rosso, ma rivedere tutto questo sistema con il quale le Regioni italiane hanno fatto i conti per quasi due anni. “E’ chiaro che nelle prossime settimane dovremo aprire un confronto con le Regioni e nelle prossime ore apriremo un tavolo tecnico per affrontare le questioni che hanno proposto“, spiega lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza.

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Nel frattempo, anche per fare il punto della situazione su colori e vaccini, su green pass ed altre novità legate a questa situazione delicata, giovedì pomeriggio ritorna da noi il presidente del consiglio regionale Fermi (foto qui sopra): confermata la sua linea diretta con i nostri lettori dalle 17,30 per domande e chiarimenti sulle nuove norme

 

Sul breve periodo intanto sono già annunciate novità in arrivo. Dal prossimo mese si entra con il certificato verde, base o rafforzato, ovunque eccetto che in supermercati, alimentari, ospedali e farmacie. E al momento resta un punto interrogativo sui negozi di intimo, edicole e tabaccai. Con i vaccini che prendono il volo – dall’introduzione dell’obbligo per gli over 50 sono state quasi 700mila le prime dosi in Italia – il Governo è pronto a modificare entro i prossimi 15 giorni le regole sul conteggio dei ricoveri da Covid. Prima ancora, la prossima settimana, si appresta a stilare la lista definitiva delle uniche attività ancora aperte a persone senza tampone, né siero, ovvero quelle sprovviste di Green pass. Il provvedimento – sotto forma di Dpcm – potrebbe arrivare in vista del prossimo Consiglio dei ministri e servirà a chiarire quanto contenuto nell’ultimo decreto anti-Covid, secondo cui il lasciapassare ‘base’ sarà necessario dal primo febbraio anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e attività commerciali, ad esclusione dei servizi “necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”.

 

Nei prossimi mesi, invece, non si esclude che per i fragili sia necessaria la quarta dose del vaccino. “Solo i tempi di osservazioni e indagini ben condotte ci diranno se ci sarà la necessità di fare ulteriori booster ogni 4 mesi. Semmai il discorso sulla quarta dose potrebbe riguardare i fragili”, spiega il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, per il quale un vaccino specifico contro Omicron avrebbe assolutamente senso.

 

 

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