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domenica, 16 gennaio 2022 - Aggiornato alle 09:42

Buoni fruttiferi postali: il Tribunale di Roma dichiara inammissibile la class action sui buoni serie Q. Federconsumatori non ci sta

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    È di ieri mattina la comunicazione dell’ordinanza del giudice del tribunale civile di Roma che, inaspettatamente, ha dichiarato l’inammissibilità della class action presentata dalla Federconsumatori a tutela dei risparmiatori in possesso dei buoni fruttiferi postali della serie Q nei confronti di Poste Italiane.

    Una decisione inspiegabile e “irrituale”, che con motivazioni per certi versi discutibili, persino su punti mai messi in discussione nei Tribunali di merito, ha disposto l’inammissibilità dell’azione di classe che mirava al riconoscimento del giusto corrispettivo spettante ai possessori dei buoni.

    Sui buoni fruttiferi della serie Q emessi tra il 1 luglio 1986 e il 31 ottobre 1995, già alcuni tribunali di merito (tra cui il Tribunale di Bergamo con la sentenza n.1390/2020) si erano pronunciati affermando che la capitalizzazione degli interessi che maturano sui buoni fruttiferi postali deve avvenire al lordo della ritenuta fiscale; il Tribunale di Roma , ritenendo inammissibile l’azione di classe intrapresa per carenza dei presupposti della stessa, non ha consentito l’accertamento nel merito  della fondatezza delle ragioni dei risparmiatori.

    Diversi consumatori lariani avevano partecipato alla class action. Federconsumatori sta valutando con la Consulta Giuridica quali azioni intraprendere. L’associazione prenderà in esame ogni strada possibile per ottenere la giusta tutela dei cittadini coinvolti, rimettendo, laddove se ne accerteranno le condizioni, ai giudici superiori la questione dell’ammissibilità dell’azione intrapresa.

    Per maggiori informazioni: Mara Merlo, presidente Federconsumatori Como, 338.8905919

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