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mercoledì, 19 gennaio 2022 - Aggiornato alle 14:15

La Stecca, un concorso fotografico per Telefono Donna Como

prorogata al 10 febbraio la possibilità di partecipare al concorso fotografico "Il lago di Como: emozioni e colori", a sostegno di Telefono Donna Como

Le Classi 1965 e 1956 dell’associazione La Stecca di Como hanno prorogato al 10 febbraio la possibilità di partecipare al concorso fotografico dal titolo “Il lago di Como: emozioni e colori”, finalizzato a sostenere Telefono Donna Como per il progetto formativo “Cambiare con la moda” destinato a donne vittime di violenza.

In palio, la stampa su seta delle tre foto finaliste e un’ampia serie di premi per le prime dieci fotografie selezionate, tra cui un articolo di pelletteria BRIC’S, un buono per una cena per 2 persone presso La Locanda dell’Oca Bianca di Como, una tanica da 5 litri di olio extravergine di oliva, un piccolo gioiello artigianale in argento un costume da bagno di made in Como, un abbonamento ingressi al Museo della Seta di Como e uno per Villa Bernasconi a Cernobbio.

Una selezione di foto sarà esposta, in data che verrà comunicata a ridosso della premiazione, presso il Museo della Seta di Como, indicativamente nel mese di marzo 2022.

REGOLAMENTO
Quota di partecipazione al concorso 15 euro – max. 2 foto per partecipante
L’iscrizione sarà valida al ricevimento della quota tramite Bonifico Bancario a:
Unicamente1965 – IBAN IT24 E031 0410 9020 0000 0823 077 – CAUSALE Concorso fotografico (Nome e Cognome partecipante)
Invio delle foto entro il 10.02.2022 tramite we transfer https://wetransfer.com/ a: events.unicamente1965@gmail.com Indicando il nome e cognome del partecipante e per ciascuna foto il luogo e la data di scatto.

IL PROGETTO “CAMBIARE CON LA MODA”  
“Cambiare con la Moda”, progetto di Telefono Donna Como (Bando Fondazione Comasca) prevede un percorso di formazione professionale, attivato presso l’Atelier CoLture Migrante di Como dell’Associazione Luminanda, che vedrà coinvolto un piccolo gruppo pilota di cinque donne inviate da Telefono Donna o dalla Casa di accoglienza, che hanno manifestato il desiderio e la volontà di approfondire il mestiere sartoriale con l’obiettivo di un ingresso nel mondo del lavoro.
La formazione si svolgerà due giorni alla settimana per un totale di 30 ore, in cui si alterneranno incontri frontali teorici e momenti di pratica, messa alla prova e produzione. Il percorso formativo sarà infatti intercalato da tre steps produttivi che mirano a motivare ed incoraggiare al mestiere le partecipanti mettendo alla prova le competenze acquisite. Il progetto prevede, inoltre, la formazione, attraverso un master tenuto dall’Università dell’Insubria, di una figura professionale in grado di raccogliere donazioni per finanziare iniziative di prevenzione e progetti di inserimento lavorativo.

TELEFONO DONNA COMO
Telefono Donna Como – Centro antiviolenza della provincia di Como – è un’associazione di volontariato femminile. Dal 1991 è luogo di ascolto e di incontro per le donne che subiscono violenza e maltrattamenti in famiglia e in altri contesti sociali. E’iscritta all’Albo regionale dei Centri Antiviolenza e nel registro del volontariato. Fa parte di una rete interistituzionale provinciale di contrasto alla violenza sulle donne, di cui il Comune di Como è capofila. Attraverso il lavoro delle sue volontarie e di operatrici qualificate (avvocate, psicologhe e assistenti sociali) offre i seguenti servizi: sportello di ascolto telefonico; accoglienza strutturata; consulenza legale e assistenza psicologica. L’Associazione si propone di contrastare la violenza di genere; di sostenere le donne durante il difficile percorso di affrancamento dalla violenza e promuoverne l’autonomia; di promuovere e diffondere la corretta cultura del rapporto tra generi, attraverso una puntuale e costante informazione; di favorire, anche attraverso corsi di formazione e organizzazione di eventi, la cultura della prevenzione della violenza contro le donne. Il centro segue una metodologia di accoglienza, condivisa con i Centri aderenti alla rete nazione D.I.R.E (donne in rete), operando nel rispetto dei diritti fondamentali delle donne: centralità delle loro scelte, riservatezza e anonimato, uguaglianza, gratuità, continuità, accessibilità nell’erogazione del servizio, rispetto dei tempi della donna, e della sospensione del giudizio da parte delle operatrici.