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venerdì, 28 gennaio 2022 - Aggiornato alle 13:24

Food delivery, fatturato record in Italia: 1,5 miliardi nel 2021

Secondo Coldiretti Como - Lecco, lavoro digitale e pandemia tra i fattori di crescita del food delivery anche nelle province lariane

Cresce, anche nelle province lariane di Como e Lecco, il food-delivery, la consegna a domicilio di materie alimentari e piatti pronti in un sistema coordinato che coinvolge sempre più anche le imprese agricole.

«Soprattutto in questo periodo, i lavoratori delle piattaforme digitali garantiscono la consegna dei pasti a domicilio ai consumatori che non possono uscire da casa tra coloro che sono contagiati e sono in isolamento e quanti hanno avuto contatti a rischio, per un fatturato del food delivery che ha raggiunto in Italia il valore record di 1,5 miliardi nel 2021» ha sottolineato il presidente di Coldiretti Como – Lecco Fortunato Trezzi, citando i dati diffusi dallo studio Inapp, secondo il quale è impiegato nella consegna dei pasti ben il 36,2% delle 570.521 persone che offrono la loro prestazione lavorativa tramite le piattaforme digitali.

Una richiesta favorita, secondo la Coldiretti lariana, dall’impossibilità in molti casi di uscire di casa o di cucinare, ma anche per evitare di mangiare insieme per il rischio contagio.

Senza dimenticare quanti organizzano pranzi e cene nelle case perché non dispongono di green pass rafforzato necessario per mangiare fuori in agriturismi e ristoranti.

Secondo l’Osservatorio nazionale sul mercato del cibo a domicilio, il settore del digital food delivery continua la sua corsa inarrestabile, registrando una crescita del 59% rispetto al 2020 guidata da un lato dall’evoluzione tecnologica, dall’altro dall’accelerazione dovuta all’emergenza pandemica. Il boom del cibo a domicilio nelle case degli italiani ha portato, però, un’accesa competizione sui costi tra le diverse piattaforme con offerte gratuite di trasporto, promozioni e ribassi, che rischia a volte di ripercuotersi sull’intera filiera, dal personale ai conti dei ristoratori fino ai loro fornitori dei prodotti agricoli e alimentari.

Non a caso quattro consumatori su dieci (38,1%) che ordinano il cibo sulle piattaforme web ritengono prioritario migliorare il rispetto dei diritti del lavoro dei riders, i fattorini che portano i piatti nelle abitazioni, secondo lo studio Coldiretti/Censis. Ma oltre alle condizioni dei lavoratori, sono diversi gli aspetti del food delivery che andrebbero cambiati a giudizio di chi fa ricorso a questo tipo di piattaforme. Il 28% di chi riceve il cibo a casa richiama, sempre secondo Coldiretti Como Lecco, l’esigenza di una maggiore sicurezza dei prodotti durante il loro trasporto garantendo adeguati standard igienici, evitando ogni contaminazione e preservando la qualità del cibo, ma c’è anche un 25,3% che chiede alle piattaforme web di promuovere anche la qualità dei prodotti e degli ingredienti che propongono nei loro menù di vendita, e un altro 17,7% vorrebbe migliorare anche l’utilizzo di prodotti tipici e di fornitori locali.