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mercoledì, 19 gennaio 2022 - Aggiornato alle 09:00

Il difficile rientro a scuola degli studenti comaschi tra quarantene, green pass e il rischio Dad foto

Differenze tra scuole e casi, un gran rebus per genitori ed insegnanti. E poi ci sono i trasporti: senza vaccinazione o certificato di guarigione non si sale.

Lunedì prossimo (10 gennaio) è previsto il rientro in aula degli studenti comaschi al pari di migliaia in tutta Italia: l’obiettivo del governo è quello di limitare al massimo la didattica a distanza. Regioni e scuole sollecitano con insistenza nuove regole per poter ritornare tra i banchi, dopo le polemiche, vanno verso l’eliminazione della distinzione tra vaccinati e non vaccinati.

 

Misure differenziate a seconda dell’età: la nuova proposta prevede regole diverse per scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori. Il protocollo, elaborato dalla commissione Salute della Conferenza e in discussione durante la riunione tra i vari presidenti delle Regioni, prevede per le scuole dell’infanzia una settimana di quarantena con un solo caso di contagio Covid (al momento).

 

  • Per gli studenti delle elementari e delle medie (con età inferiore ai 12 anni) quarantena di 7 giorni in presenza di 2 o più casi di contagio.
  • Per le scuole secondarie di primo (età uguale o superiore ai 12 anni) e secondo grado, la quarantena scatterebbe con 3 o più casi di contagio in classe.
  • Per le classi in quarantena, oltre alla didattica a distanza sarebbe previsto, per poter tornare a scuola, un test antigenico o molecolare tra il quinto e il settimo giorno di isolamento.

Soltanto in caso di sintomi durante questo periodo verranno prese in considerazione altre misure di contenimento dei contagi da parte delle Asl. Sotto questa soglia è prevista l’auto-sorveglianza per tutti e la raccomandazione di indossare la mascherina Ffp2, oltre a quella di astenersi dalla frequentazione di ambienti differenti da quelli familiari.

Nonostante la posizione di alcuni Presidenti, favorevoli a posticipare il ritorno sui banchi visto il trend dei contagi in salita, il governo non sembra arretrare e intende confermare la prevista data di riapertura in presenza.

 

Il ritorno a scuola dopo la sosta di Natale e Fine Anno è legata anche ad un’altra incertezza: quella dei trasporti pubblici. Asf pronta a mettere in campo mezzi e uomini da lunedì prossimo per garantire copertura di tutte le zone del territorio. Pur compatibilmente a qualche carenza di personale legata proprio ai contagi di queste settimane; in questi giorni nessun disagio e solo un paio di corse saltate. Chiaro che la prova del nove sarà lunedì con la ripartenza. Sui mezzi pubblici, da settimana prossima, le regole sono severe e stringenti per chi non ha il vaccino così come da Decreto Legge del Governo: per accedere a bus, treni, aerei, navi, tram, pullman e metropolitane sarà infatti necessario esibire il super green pass. Chi non ne è provvisto potrà solo viaggiare con mezzi propri o in taxi.

 

I controlli da parte del personale di Asf saranno effettuati alle fermate a terra con l’ausilio di sorveglianti o forze dell’ordine per evitare ogni eventuale problema durante le verifiche. Cosa già fatta durante le settimane prima delle vacanze.