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mercoledì, 19 gennaio 2022 - Aggiornato alle 09:00

Sant’Anna, il nuovo anno inizia con il sorriso di Francesco: 1803 i parti in tutto il 2021 foto

L'ospedale Sant'Anna ed i numeri del reparto diretto da Paolo Beretta. Complicazioni per il Covid, ma i numeri restano elevati.

Il 2021 si è chiuso con 1803 bimbi nati all’ospedale Sant’Anna, sede del punto nascita di Asst Lariana. L’ultimo nato è stato Elia, 3430 grammi, che ha visto la luce alle 21.33 del 31 dicembre. Il primo bimbo del 2022 è nato alle 2.55, nell’area Covid. Bimbo e mamma stanno bene. Alle 7.45, alla trentatreesima settimana, è nato Francesco un piccolo prematuro di 1900 grammi, ricoverato per precauzione nella terapia intensiva neonatale del Sant’Anna, struttura che è centro di riferimento a livello provinciale per l’assistenza neonatale. Le condizioni del bimbo e della mamma (foto qui sotto) non destano preoccupazione.

primo bimbo nato sant'anna 2022 foto mamma ed equipe sala parto notte capodanno

(in allegato il gruppo di turno questa notte in sala parto all’ospedale Sant’Anna; Ioana Bianca Gogan, 27 anni, residente a San Fermo della Battaglia, mamma del piccolo Francesco nato stamane alle 7,45)

 

Tornando all’anno appena trascorso, il 2021 ha visto un calo del 6% delle nascite rispetto al 2020 (che aveva registrato 1935 nati) ma un trend in aumento del 3% rispetto al 2018 e 2019, anni in cui i parti erano stati 1760.

I bimbi nati

  • 871     maschi  e 932 femmine

 

  • 23     coppie di gemelli

 

  • 123     (6.8% dei nati) prematuri nati prima della 37 settimana di     gravidanza

 

  • il     più piccolo a 24 settimane, un maschio nato da taglio cesareo del     peso di 350 grammi

 

  • il     più grande a 37 settimane, un maschio di 4740 grammi

 

Le mamme

  • l’80%     delle pazienti è di origine Italiana, il 20% straniera

 

  • il     4.5% delle gravidanze deriva da procedure di procreazione medica     assistita

 

  • l’età     media è     pari a     35     anni

 

I parti

  • tagli     cesarei contenuti al 21%

 

  • anestesista     dedicato h24 con richiesta di parto analgesia nel 40% dei travagli

 

  • travaglio     di prova in oltre il 50% delle pre-cesarizzate (ossia donne che     avevano partorito in precedenza con taglio cesareo, ndr) con parto     vaginale nell’80% dei casi

 

  • rivolgimento     del feto podalico con 70% di successo

 

  • il     punto nascita del Sant’Anna è il secondo centro lombardo per la     raccolta e la donazione del sangue cordonale

 

  • il     30% dei travagli è a basso rischio con assistenza ostetrica e     possibilità di travaglio in acqua

 

  • nel     30% dei parti non vi sono lacerazioni e il perineo è integro

 

La presenza dei papà 

 

  • tutto     il percorso è volto a     sostenere     la coppia e garantisce     sempre la presenza del partner    durante il travaglio e nel post     partum, assicurando     durante la degenza la possibilità di visita tutti i giorni

 

Le nascite e il Covid

Dalla fine di ottobre 2020 il punto nascita del Sant’Anna ha organizzato un’area isolata dedicata all’assistenza della gravida/puerpera con tampone positivo e alla degenza delle pazienti Covid positive, e grazie alla presenza di un’équipe multidisciplinare (composta da infettivologi, pneumologi, anestesista-rianimatori e neonatologi) è stato individuato come Hub di riferimento per gli ospedali della provincia di Como. Durante il 2021 sono state ricoverate 66 gravide Covid positive rispetto alle 58 del 2020. La maggior parte asintomatiche o paucisintomatiche.  “E’ fondamentale ed importante per la salute della donna e del bambino procedere con la vaccinazione – sottolinea il primario dell’Unità operativa complessa di Ostetricia-Ginecologia di Asst Lariana, all’ospedale Sant’Anna, Paolo Beretta – Il vaccino, infatti, protegge entrambi dalle forme più severe della malattia. Ed è tanto più importante vaccinarsi considerato il nuovo picco epidemiologico cui stiamo assistendo”.

 

La riorganizzazione della rete regionale per l’assistenza materno-infantile ha individuato a livello provinciale Asst Lariana, con l’ospedale Sant’Anna, come Centro di medicina materno fetale e come Centro di terapia intensiva neonatale – prosegue il dottor Beretta –  Per le donne in gravidanza, e in particolare per le condizioni patologiche complesse ad alto rischio e per le patologie feto-neonatali, significa avere a disposizione un’équipe ostetrico-neonatologica di elevata professionalità, standard elevati di assistenza nonché dispositivi e strumentazioni tecnologiche adeguate. Per il percorso nascita di mamma e bambino sono elementi che assicurano una loro completa presa in carico e che hanno portato a definire la nostra area materno-infantile come un Hub di secondo livello”.