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mercoledì, 26 gennaio 2022 - Aggiornato alle 23:17

Assicurazione, casco obbligatorio e niente alcool, cosa occorre sapere per sciare dal 2022

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    Obbligo di casco per i minorenni, obbligo di rc contro terzi per gli sciatori e divieto di praticare sport invernali in stato di ebbrezza: sono queste le novità che entrano in vigore dall’1 gennaio 2022 per effetto del nuovo decreto n.40 del 2021 in materia di Sicurezza in Montagna.

    La novità più rilevante è l’assicurazione. Chi pratica sport invernali deve essere in possesso di una polizza assicurativa per responsabilità civile contro terzi. La maggior parte delle polizze di questo tipo, anche familiare, prevede la copertura specifica per lo sci alpino. Solitamente l’assicurazione di responsabilità civile privata è stipulata come polizza annuale per l’intera famiglia. Copre fino al massimale assicurato e i danni che le persone assicurate causano involontariamente a terzi di norma in tutto il mondo.

    Tale assicurazione può essere stipulata per tutto l’anno per pochi euro. Secondo l’ultima indagine sui premi, questi prodotti assicurativi costano tra i 50 e i 120 euro all’anno, e ci assicurano anche quando ci divertiamo sulle piste da sci. Lo stesso principio si applica anche all’assicurazione privata contro gli infortuni. Si ha bisogno di un’assicurazione contro gli infortuni non solo durante le ore sulle piste da sci, ma se necessario tutto l’anno. Se c’è bisogno di una simile polizza, valutando il proprio bisogno assicurativo, si dovrebbe sempre optare per un contratto annuale con copertura individuale.

    Secondo un’indagine di Prima Assicurazioni, il 73,3% degli intervistati ritiene giusta l’obbligatorietà di una assicurazione Rc per danni o infortuni causati a terzi sulle piste da sci alpino. In particolare, la percentuale dei “responsabili” tra chi si dichiara sciatore esperto (va a sciare più volte durante l’anno) è dell’83,9%, mentre si attesta all’85,8% tra gli sciatori abituali (vanno almeno una volta l’anno) e cala al 75,3% tra gli sciatori occasionali (sanno sciare, ma non vanno ogni anno). Ad abbassare la media sono soltanto gli italiani che non sanno sciare o a cui non interessa farlo, che sono favorevoli all’assicurazione obbligatoria per il 67,1%. Il 27,5% degli intervistati, tuttavia, ritiene che l’onere aggiuntivo dovrebbe ricadere in capo al gestore dell’impianto e non allo sciatore.

    Tra le altre novità, sempre per tutelare la sicurezza di tutti sulle piste, arriva l’obbligo di casco protettivo conforme alle caratteristiche di sicurezza per tutti i minori fino a 18 anni. La norma si applica a chi pratica non solo sci alpino, ma anche snowboard, telemark, slitta o slittino. In caso di mancato adempimento è prevista una multa tra i 100 e i 150 euro.

    Infine è vietato sciare o praticare sport invernali in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche. Dato che la norma non indica il limite del tasso alcolemico che sancisce lo stato di ebbrezza, è probabile che in caso di infrazione si proceda per analogia, applicando le norme del Codice della Strada, che in Italia prevede un limite di 0,5 mg di alcol per litro di sangue.

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