La decisione

Como e Cantù, vietati i botti di Capodanno: le ordinanze per una festa in sicurezza

Il divieto è arrivato in queste ore per tutelare persone, cose e animali: per i trasgressori sanzioni da 25 a 500 euro

È stata firmata dal sindaco Mario Landriscina e pubblicata all’albo pretorio l’ordinanza che da domani, 31 dicembre, a sabato, 1 gennaio, vieta su tutto il territorio comunale di Como l’accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d’artificio, mortaretti, petardi, bombette, botti e oggetti simili, nonché il lancio delle cosiddette “lanterne cinesi”.

«Come in diverse altre città, anche a Como sarà vietato lanciare petardi e fuochi artificiali a Capodanno – ha spiegato il sindaco Mario LandriscinaHo preso questa decisione prima di tutto per evitare i pericoli che derivano dalla consuetudine di festeggiare con artifici pirotecnici, che non di rado comporta danni a cose e persone, purtroppo anche rilevanti, sia per chi li utilizza, sia per chi si trova nelle vicinanze e può essere ferito. Non dimentichiamo poi che i botti rappresentano un trauma e un rischio per i nostri animali. È un tema che mi sta a cuore e che tengo in grande considerazione: tutti coloro che hanno degli animali possono capire a quale spavento siano sottoposti in queste occasioni. Si può festeggiare l’inizio dell’anno nuovo con le persone che amiamo senza bisogno di creare disagi e mettere a rischio gli altri, per questo invito tutti a trascorrere la notte di San Silvestro con gioia ma in modo responsabile, e colgo l’occasione per fare i miei auguri a nome di tutta l’Amministrazione comunale per un 2022 di rinnovata fiducia e speranza».

L’inosservanza del divieto comporterà l’applicazione dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000 con una sanzione pecuniaria amministrativa da 25 a 500 euro.

 

 

Anche il Comune di Cantù, in ottemperanza all’articolo 24 del Nuovo Regolamento di Polizia Urbana, approvato nel 2018, ha comunicato che, sull’intero territorio cittadino, “è vietato far esplodere giochi pirici arrecando disturbo alla quiete delle persone, fatte salve le manifestazioni autorizzate, il giorno di Capodanno ed i dì a questo prossimi”.

Per chi viola la disposizione è prevista una sanzione di 50 euro.

«Si tratta di una norma in vigore in numerose città italiane – ha commentato il vice sindaco Giuseppe Moltenisono quindi vietati fuochi d’artificio e i cosiddetti “botti” per tutelare l’incolumità delle persone. Questo tipo di materiale, infatti, può risultare molto pericoloso se non maneggiato con prudenza, causando traumi e ustioni».

L’obiettivo è, dunque, quello di tutelare, ancora una volta, la salute dei cittadini.

In esecuzione delle direttive ricevute dalla Prefettura di Como, già presenti anche nel Nuovo Regolamento di Polizia Urbana, sono quindi stati effettuati controlli relativi alla vendita di giochi pirici ed ulteriori verifiche verranno condotte nei prossimi giorni.

Si coglie, infine, l’occasione per invitare i cittadini al rispetto della normativa di sicurezza sanitaria anti Covid -19.

«Non è mia intenzione fare allarmismo, ma i dati relativi alla diffusione del contagio sul territorio nazionale sono in continuo aumento. Nonostante l’ultimo Decreto Legge non preveda limitazioni per le feste private, invito tutti i cittadini alla prudenza e al rispetto delle principali norme anti – Covid. Ben vengano i festeggiamenti, soprattutto dopo un periodo così difficile, ma vanno condotti con un minimo di riflessione: evitiamo assembramenti, arieggiamo bene i locali, igienizziamo frequentemente le mani e indossiamo la mascherina», ha concluso Molteni.

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