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mercoledì, 19 gennaio 2022 - Aggiornato alle 09:00

Bayeye-Allen, la San Bernardo ritrova il successo. Coach Sodini non gradisce i “mugugni” esterni foto

I brianzoli chiudono l'anno con il sorriso sulle labbra e la prima posizione in classifica. I due giocatori hanno realizzato 15 punti a testa.

Dopo la battuta di arresto contro la Bakery Piacenza nel turno precedente, la S.Bernardo-Cinelandia Park torna alla vittoria, imponendosi in casa per 77 a 67 nel derby contro l’Urania Milano, valido per la dodicesima giornata del Girone Verde di Serie A2. I canturini, guidati dai 30 punti della coppia Bayehe-Allen (15 a testa), chiudono così il 2021 con il sorriso sulle labbra, in testa alla classifica con 20 punti, frutto di dieci vittorie e due sole sconfitte con una partita ancora da giocare prima della fine del girone d’andata.

san bernardo cantù e coach sodini gara desio contro urania milano

 

LA CRONACA

Canturini in campo alla palla a due con Johnson, Allen, Sergio, Da Ros e Bayehe; gli ospiti, invece, rispondono schierando Bossi, Montano, Thomas, Nikolic e Piunti. Pronti, via: la partenza della S.Bernardo-Cinelandia Park promette bene, biancoblù subito avanti 8 a 2 dopo i primi tre minuti di gioco. Tra i più positivi capitan Sergio e Bayehe, con quest’ultimo determinante su entrambi i lati del campo, consistente in attacco e solido in difesa. Di nuovo Sergio, con una tripla, e il duo Stefanelli-Nikolic dalla panchina, fanno volare Cantù nel punteggio. Una schiacciata di Bayehe, poco dopo, consente alla squadra di coach Sodini di toccare addirittura il +17 dopo appena 8’ di partita; 22 a 5, time out Urania. Al termine dei primi dieci minuti il parziale cambia leggermente, con gli ospiti che riescono ad accorciare le distanze sino al 22 a 8.

A inizio seconda frazione è Bucarelli a riaprire le danze, certificando l’ottimo avvio dei padroni di casa. Un contropiede fulmineo di Johnson, a ridosso della metà del quarto, sancisce il trentesimo punto canturino; 30 a 8 al 14’. Un break degli ospiti limita l’avanzata canturina per attimo ma una tripla di Allen e un gran piazzato di Cusin fanno diventare in un batti baleno diciotto le lunghezze di scarto tra le due squadre. A 4’ e 9’’ sul cronometro si rivede in campo Severini, tornato a disposizione di coach Sodini dopo un lungo stop che aveva tenuto la guardia-ala di Macerata fuori per cinque gare consecutive. Cipolla e Piunti, con grinta, riaprono un match che sembrava quasi già chiuso; 35-28 all’intervallo, a Desio c’è da lottare. Alla pausa lunga sono già 4 gli assist di Johnson, mentre il miglior realizzatore al 20’ è Bayehe con 8 punti.

 

Il secondo tempo vede una Cantù più attenta rispetto a come aveva finito il primo tempo, con Allen autore, dall’angolo, della tripla del +12 (42-30). La risposta dell’Urania, tuttavia, non tarda ad arrivare: Piunti e Cipolla, ancora protagonisti, realizzano ambedue un canestro da tre punti, accorciando lo svantaggio. Johnson, però, impiega un battito di ciglia a far tornare il buon umore al pubblico del PalaDesio e a riportare i suoi avanti di dodici. 50-38 al 25’. L’ottimo momento dei canturini prosegue con Stefanelli e Nikolic arrembanti in attacco. Brutte notizie nelle rotazioni dei lunghi a disposizione di coach Sodini: con ancora 12’ abbondanti da giocare, Bayehe è costretto a lasciare il campo dopo il quarto fallo personale; spazio al veterano Cusin. Una tripla di Montano consente all’Urania di accorciare da -16 a -13, rallentando così l’allungo brianzolo. Al 30’ biancoblù avanti 63 a 52 al 30’.

 

Avvio di quarto periodo tutto a favore dell’Urania che, con Paci, riesce a tornare sotto nel punteggio; 63-57 a 8’ dal termine. È Cusin, però, dopo un pronto time out di Sodini, a rimettere in ritmo l’attacco canturino; a ruota lo seguono Allen e Nikolic. Time out chiesto dall’Urania. Nervi tesi negli istanti finali di gara: Cusin, sanzionato per un fallo antisportivo, è costretto a lasciare il campo con 5 falli a suo carico; mentre Piunti, nervosissimo, viene sanzionato con un fallo tecnico. In campo, sotto i tabelloni, si rivede Bayehe. Nel finale un Johnson sontuoso in difesa strappa un pallone d’oro agli avversari consentendo così a Bayehe di realizzare, tutto solo, il meritato +10 a favore di Cantù. Finisce 77 a 67. Cantù qualificata alla Coppa Italia.

S.Bernardo-Cinelandia Park Cantù – Urania Milano 77-67
(parziali 22-8, 13-20; 28-24, 14-15)
Cantù: Stefanelli 11, Sergio 6, Johnson 9, S.Nikolic 7, Da Ros 4, Bucarelli 4, Cusin 6, Bayehe 15, Allen 15, Severini. All. Sodini
Milano: Piunti 8, Bossi 4, Valsecchi n.e., Gravaghi n.e., M.Nikolic 9, Cipolla 8, Montano 10, Paci 15, Pesenato n.e., Abega n.e., Thomas 13, Cavallero. All. Villa
Arbitri: Pierantozzi, Centonza e Maschietto
Spettatori: 1589

 

LE PAROLE DEL COACH

Il commento di coach Marco Sodini nel post partita dalla sala stampa del PalaDesio.

«A me questo clima esterno non piace. Non mi piace per niente. Questa sera ci siamo qualificati alla Coppa Italia, con una giornata d’anticipo, e non era mica scontato. Negli ultimi dieci anni non so quante altre squadre hanno chiuso 10-2 nelle prime dodici partite. Certamente produciamo in alcuni momenti una brutta pallacanestro, ma siamo pur sempre un gruppo totalmente nuovo; e i playoff si giocano a maggio. La società è esemplare dal punto di vista dell’equilibrio, nel cercare di programmare tutto, e i ragazzi in campo si impegnano cercando di migliorare sempre; cosa si può volere di più? Siamo tutt’altro che perfetti, certo, però il campionato di A2 è anche questo: ad esempio, Pistoia, che lotta con noi per il primo posto, ha perso contro l’ultima in classifica, Orzinuovi; è un campionato così».
«Noi sinora abbiamo perso contro squadre di medio-bassa classifica, con rispetto parlando, ma con tutte le altre vicino a noi, tranne Treviglio con cui dobbiamo ancora giocare, abbiamo sempre vinto. Lo ribadisco: chi paga il biglietto ha tutto il diritto di lamentarsi se lo spettacolo non piace, però non bisogna neppure esagerare. Vincere partite non è gratuito» ha concluso il capo allenatore di Cantù. Prossimo impegno per i canturini in programma a Treviglio, domenica 2 gennaio.