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venerdì, 28 gennaio 2022 - Aggiornato alle 11:10

Sergio è rinato grazie ad un donatore ed ora ha fondato il Gruppo Aido Città di Cantù

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In un periodo dell’anno in cui la parola dono è tra le più usate (e abusate), il significato più profondo del dono lo troviamo nella storia di Sergio Cattaneo (al centro nella foto), presidente del Gruppo Aido Città di Cantù, comune che vanta ben 850 iscritti Aido, ma dove non esisteva un gruppo di riferimento fino al 19 ottobre 2021. 19 ottobre, un giorno non casuale, ma esattamente due anni dopo che a Sergio hanno diagnosticarono la malattia al fegato e la prospettiva di un trapianto, da quel giorno è iniziato il suo lungo percorso ospedaliero per rinascere.

A.I.D.O., associazione italiana per la donazione di organi, è costituita da persone che accettano volontariamente di donare i propri organi, tessuti e cellule in caso di morte. Aido si impegna a diffondere la cultura della donazione perchè un alla donazione può salvare una vita a persone che rinascono, possono costruire famiglie, lavorare e raccontare la propria esperienza affinchè altri scelgano di diventare donatori.

Proprio come Sergio Cattaneo, un trapiantato che ha voluto dare valore alla sua esperienza costituendo il Gruppo Aido Città di Cantù. Sergio ha ricevuto un fegato dopo due lunghi anni di attese, corse in ospedale e interventi chirurgici salvavita. Il percorso è stato lungo ed estenuante ma Sergio è riuscito ad arrivare fino al giorno dell’intervento più bello, quello che ti cambia la vita, in una lenta rinascita e ti dona la speranza per il futuro. Quasi subito dopo il risveglio dal trapianto Sergio ha notato un cambiamento, sentiva e sente dentro di sé la presenza del donatore, un amico che ha incrociato la sua strada e che continua a camminare con lui. Così ha deciso che, per ringraziare questo sconosciuto donatore, era necessario fare qualcosa ed ha riunito sette persone per realizzare il suo sogno.

Il gruppo Aido Città di Cantù vanta una parte di direttivo giovanissimo: Sergio è il presidente, Alida Paternostro e Veronica Cattaneo, 32 anni, sono le vicepresidentesse. Iuri Medaglia, 21 anni, è il segretario. Matteo Cattaneo, 30 anni, Marina Baragiola e Laura Bellotto sono il consigliere e le consigliere. Lo scopo principale del gruppo è sensibilizzare e promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.

“Dopo aver conosciuto l’esperienza del trapianto Sergio avevamo bisogno di cercare sul dizionario la parola “dono”, guardarla sotto una lente di ingrandimento, sotto i raggi x, per pensarla e soppesarla – riflettono ad alta voce i giovani del gruppo – /dó·no/  Quanto viene dato per pura liberalità, per concessione disinteressata o abnegazione, per grazia divina. Anche, prodotto di cui l’uomo fruisce, frutto. Dote spirituale.  Eccola dunque in tutta la sua bellezza la parola dono e la sua luce ad anticiparla come scia e a racchiuderla come aureola. E c’è tutto in queste sole due sillabe! C’è la libertà di scelta, c’è il disinteresse e c’è l’abnegazione. Viene scomodato anche Dio, qualunque esso sia. C’è madre natura con i suoi frutti. Ma più di tutto c’è la vita. Una vita che si spegne per riaccenderne un’altra. C’è un cammino. Un cammino che da solitario diventa duplice e si interseca amorevolmente. C’è la grazia di un gesto, c’è una carezza e due labbra tremanti che scandiscono un “grazie”, semplice, potente e struggente. C’è la disperazione, c’è una perdita ma con un appiglio, uno spiraglio. C’è un vento di speranza che ha il sapore di futuro e di passato e che soffia su tutto e su tutti. Ci sono un vento di maestrale ed uno di levante che insieme si fondono, placandosi e scaldandosi, per poi farsi dono. Ecco! Questo vorremmo raccontare a chi non ci conosce, però, prima chiederemo di cercare insieme sul dizionario la parola Dono!

 

I contatti del Gruppo Aido Città di Cantù:

cantu@aido.it

cell. 3331099638

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