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lunedì, 24 gennaio 2022 - Aggiornato alle 20:33

Dante “La Divina Commedia” con 112 tavole di Giuliano Collina. Giovedì la presentazione

Lo straordinario viaggio di Dante nell’Inferno, attraverso il Purgatorio e nel Paradiso raccontato dalle immagini che l’artista Giuliano Collina ha ottenuto a partire dalla lettura del poema, ricavandone uno spaccato originale; un lavoro che non solo ha saputo esprimere in modo egregio attraverso la sua arte ma che rappresenta una nuova modalità per calarsi nell’esperienza del protagonista, attraverso un mondo immaginario e allo stesso tempo ricco di riferimenti capaci di dare anche oggi emozioni e suggestioni.

Un’opera che verrà presentata per la prima volta – e ci auguriamo ne seguiranno molte altre – giovedì 9 dicembre alle ore 15.30, presso la Biblioteca Comunale di Como dove, per il ciclo “Dante: immagini e voci”, Giuliano Collina condurrà l’incontro “Tavole per una Commedia”. Ce lo auguriamo perché, oltre a essere un lavoro di grande pregio, si tratta di una proposta estremamente divulgativa, qualità sempre apprezzata che consente di avvicinare la bellezza di un messaggio alla possibilità che tale messaggio raggiunga più destinatari possibili e che non resti, dunque, appannaggio esclusivo di ambiti accademici e didattici.

Invitati in anteprima alla visione dei lavori del Maestro Giuliano Collina presso il suo studio di Como, proponiamo una parte del video che abbiamo realizzato in quella occasione, nel quale è lo stesso artista a raccontare non solo l’opera ma le idee e le considerazioni che stanno alla base di quello che potremo vedere e apprezzare in modo più ampio nella presentazione di giovedì.

 

Una cappa nera e pesante, che sembra venire giù, qualcosa di irrespirabile, fino a quando si risolleva nel Canto successivo, dove appaiono due soli – il Papato e l’Impero – poi l’apparizione dell’Angelo della Pace, candido e smagliante, sopra un’ultima condanna di penitenti costretti a correre in direzioni diverse; il terremoto che squassa la montagna del Purgatorio”.

Illustrato non solo per temi e sequenze di immagini, Giuliano Collina ci ha inoltre raccontato delle molteplici tecniche utilizzate, un meccanismo che gli appartiene anche al di là della Divina Commedia.

Ho sempre pensato che le tecniche hanno il dovere di essere tali, servono in quel momento per certe cose, non devono rappresentare il leitmotiv di tutta la vita di un artista: ecco che la somma delle tecniche diventa una somma che ha come risultato un modo solo di fare. Ci sono disegni a carboncino, qualcuno dipinto a penna, qualcun altro a collage, gli acquerelli, gli inchiostri, i colori a smalto e a tempera. La Selva Oscura a carboncino, il Conte Ugolino è graffiato, una tempera blu acrilica per concludere l’Inferno, Farinata degli Uberti è pitturato a smalto. E ancora: testa d’uomo, ali da pipistrello, corpo da serpente, la coda da scorpione, Gerione è un collage di pezzi rimasti da altri lavori che ho ritrovato nelle mie cartelle. Una ricerca che è diventata anche tattile: l’ultimo Canto del Paradiso, l’attimo in cui Dante dice di aver intravisto la presenza Divina, è stato reso dipingendo con smalto bianco lucido sulle pagine già bianche, in modo da avere un bianco assoluto più potente del bianco stesso”.

Due mesi vissuti intensamente, lo studio pieno di ritagli e prove, è la Divina Commedia che dà molte idee, ci racconta il Maestro: la rappresentazione di un Paradiso nel quale Dante continua a parlare di colori, un Purgatorio fatto dai toni – verdi e marroni – della terra, un Inferno dove il buio della sofferenza è predominante.

Mentre dipingevo sono stato meglio di salute come da tanto tempo non mi accadeva, o almeno ho avuto questa impressione; un’opera che mi ha permesso di fare i conti con il mio lavoro, perché qui c’è dentro tanto di quello che mi appartiene come artista”.

Giuliano Collina (Intra-Verbania, 1938) dal 1944 risiede a Como. Ha frequentato il liceo artistico di Brera e l’Accademia di Belle Arti. Ha insegnato nei licei, nelle Accademie di Belle Arti e all’Università dell’Insubria di Como; ha collaborato con l’architetto Mario Botta e insegnato “Disegno dal vero” all’Accademia Galli di Como. Ha partecipato a premi e rassegne presso gallerie pubbliche e private e ha tenuto più di ottanta mostre personali in Italia e all’estero.

Raccolta in un cofanetto, a sua volta suddiviso in un fascicolo per ogni cantico, anche la confezione sarà tutta da scoprire. Un’opera che senza dubbio arricchisce il Natale, l’edizione della Divina Commedia di Dante Alighieri illustrata da Giuliano Collina – pubblicata dalla casa editrice comasca NodoLibri – che verrà presentata, con la collaborazione con gli Assessorati: Cultura, Partecipazione, Politiche Sociali del Comune di Como, giovedì 9 dicembre alle ore 15.30, presso la Biblioteca Comunale di Como.

Dante Alighieri La Divina Commedia, con 112 tavole di Giuliano Collina, editore NodoLibri.

Per partecipare all’incontro bisogna prenotarsi: [https://www.eventbrite.it/e/biglietti-dante-tavole-per-la-commedia-con-giuliano-collina-e-gerardo-monizza-192402620417]. Accesso alla sala con Green Pass.

 

Sabrina Sigon