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lunedì, 24 gennaio 2022 - Aggiornato alle 20:33

Ritorna nei cinema “Arancia Meccanica”. Sorprende ancora dopo 50 anni? foto

Cinquant’anni fa i drughi facevano la loro apparizione nel mondo immaginario del cinema. Ancor prima i “droogs”, chiamati così nell’immaginaria lingua Nadsat (ispirato dal russo друг  drug /amico), scorrazzavano nelle pagine di “Clockwork Orange”, il romanzo di Anthony Burgess da cui l’omonimo film di Stanley Kubrick ha attinto a piene mani. Comunque per noi  italiani sono i drughi a spargere violenza a piene mani nel film “Arancia Meccanica” che torna in sala per tre giorni in occasione dei 50anni dall’uscita. Con esattezza la data da ricordare è quella del 19 dicembre 1971, quando la pellicola di Stanley Kubrick fu proiettata per la prima volta a New York. In Italia arriverà soltanto nel settembre del 1972 preceduta e accompagnata da un acceso dibattito sui contenuti del film.

arancia meccanica

Warner Bros. per celebrare l’ anniversario riporta nei cinema ARANCIA MECCANICA in una nuova edizione 4K, ovvero sarà possibile rivedere uno dei capolavori di Stanley Kubrick nella migliore definizione possibile su grande schermo e con impianto audio in grado di esaltare la colonna sonora di Walter Carlos con brani di Rossini, Purcell e , soprattutto Beethoven

Ambientato in una futuristica metropoli londinese, è la storia di Alex DeLarge, interpretato da un incredibile Malcolm McDowell, e della sua banda criminale. I drughi sono giovani senza scrupoli che girano per la città compiendo furti, stupri e violenze di ogni genere. Vestiti di bianco, con cappello, anfibi e bastone (merito della costumista Milena Canonero), i membri della gang di Alex si ritrovano spesso al Korova Milk Bar, un locale dove si può bere del lattepiù, drink a base di latte con mescalina e sostanze stupefacenti.

Dopo una serie di crimini la leadership di Alex comincia a vacillare e la banda dei drughi non ha più intenzione di accontentarsi delle sue briciole. Così, dopo una rapina andata male, in cui una donna muore colpita dallo stesso Alex, la gang abbandona il suo leader in balìa della polizia, che prima lo arresta e poi lo percuote pesantemente. Dopo un breve processo, Alex è condannato a 14 anni di carcere per omicidio. Per cercare di ridurre la pena, il protagonista mantiene una buona condotta e decide di sottoporsi al trattamento “Ludovico”, un innovativo programma di rieducazione promosso dal nuovo governo salito in carica.

Con la promessa di una scarcerazione immediata, una volta concluso il percorso di riabilitazione, Alex accetta tutte le condizioni senza esitare. Ma la cura, quasi più atroce della violenza stessa, si rivela fatale per il protagonista che, una volta rientrato nella società, dovrà fare i conti con le vittime del suo passato. Riuscirà a integrarsi nei nuovi panni di bravo ragazzo o sarà inghiottito da un mondo violento e vendicativo che lo vede ancora come un pericolo?

“Arancia Meccanica” sconvolse critica e pubblico. Ci riuscì negli anni ’70 e ci riesce abbastanza bene ancora oggi. Nonostante sia trascorso un quarto di secolo e il mondo sia cambiato e il disincanto di molti, oltre all’assuefazione alla violenza di tanti altri, giovanissimi compresi. Già, perché il capolavoro di Kubrick è un film violento. Anzi, ultraviolento. Eppure non lo è. E’ un film fondamentalmente pessimista che, attraverso una narrazione brutale e sfrenata, diventa manifesto futurista contro la violenza.

Nei Cinelandia di Arosio e Camerlata e all’UCI Cinemas Montano Lucino il 29-30 Novembre e 01 Dicembre 

Regia: Stanley Kubrick
Cast:Malcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates
Genere: Drammatico
Durata: 136′

Anno: 2021
Produzione:Stanley Kubrick Productions
Distribuzione: Warner Bors. Pictures