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martedì, 25 gennaio 2022 - Aggiornato alle 20:33

“Autoritratto”, natura e viaggi nella prima mostra personale di Anaid Manoukian foto

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    Si inaugura questo pomeriggio alle ore 18, e resterà aperta fino al 5 dicembre, la mostra  di Anaid Manoukian “Autoritratto”, allestita in Corte San Rocco di Cantù.
    E’ la prima esposizione monografica di Anaid Manoukian. Nata a Milano nel 1970,  ha esercitato l’arte visiva fin da bambina, eleggendo il disegno, la pittura, la creazione di piccole sculture a mezzi attraverso i quali leggere la realtà.

    La mostra, curata da Elena Isella, propone oltre 30 lavori realizzati tra gli anni Novanta e il 2021: si tratta di opere pittoriche su plexiglas, gommapiuma, polistirolo e piccole sculture realizzate con scatole di cartone, stoffe, carte e fil di ferro. Il viaggio, il bosco, la natura, i felini sono soggetti cari all’artista, letti attraverso il suo personalissimo sguardo, spesso figurativamente presente nell’opera.

    anaid manoukian

    L’espressione artistica è sentita come possibilità per trattenere una sensazione, un sentimento, un’emozione ma anche per mettere a fuoco dolore, passione, gioia. Raccontare sé, i legami famigliari, le vicende del mondo, ciò che ci definisce come individuo: è questo ciò che interessa a Manoukian e che i visitatori potranno cogliere visitando la mostra.

    Anaid Manoukian. Autoritratto
    27 novembre – 5 dicembre

    curatela: Elena Isella
    Corte San Rocco, via Matteotti 39, Cantù (Como)
    orari: da lunedì a venerdì, ore 16.00-19.30; sabato e domenica, ore 10.00-19.30

    inaugurazione: sabato 27 novembre 2021, ore 18.00

    Instagram anaid.manoukian
    Facebook Anaid Manoukian

    anaid manoukian

    Anaid Manoukian  si laurea in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano con una tesi in Filosofia della Politica sul concetto di pariah secondo Hannah Arendt; negli scritti della filosofa e politologa trova le risposte alle tante domande derivanti dall’essere nipote di un profugo armeno scampato al genocidio.
    Cresce in una famiglia in cui le arti sono passione e professione: il padre architetto e la madre pittrice e gallerista, le permettono di vivere a stretto contatto con artisti come Ponina Ciliberti Tallone, letterati come il grecista Dario Del Corno, storici dell’arte come Philippe Daverio. Affascinata dai pittori del Quattrocento toscano – Piero della Francesca, Beato Angelico, Giotto – e del Novecento
    da Amedeo Modigliani a Jean-Michel Basquiat, Manoukian ama la lettura (Marguerite Yourcenar, Nina Berberova, Primo Levi) ed è appassionata di botanica. Dal 2015 si dedica con costanza alla pittura, attraverso la cui pratica esprime il proprio disagio verso la sofferenza umana e l’amore per la natura.

    Mostre collettive: I taglieri del ’900, a cura di Luigi Cavadini e Flaminio Gualdoni, omaggio a Ico Parisi, Como, ex chiesa di San Pietro in Atrio, 1995; Gallery Sweet Gallery OUTDOOR, a cura di Elena Isella, Mariano Comense (Como), 11 maggio – 2 giugno 2019; Arte per l’Arte, Torno (Como), 12-14 luglio 2019; Ecotrasformazioni, a cura di Manuela Moretti, Como, Studio Corbetta, 26 settembre – 12 ottobre 2019; Gallery Sweet Gallery OUTDOOR, a cura di Elena Isella, Mariano Comense (Como), 5 giugno – 4 luglio 2021.

     

     

    © Photo Armen Casnati

    Anaid Manoukian, Acqua nella giungla, 2016, acrilico su plexiglas, cm 29,5 x 39,5 x 7 
    Anaid Manoukian, Attraverso, 2015-2016 circa, acrilico su plexiglas, plastica, cm 36 x 40. Collezione privata 
    Anaid Manoukian, Mente, 2014, acquerello e collante sintetico su cartoncino e polistirene, cm 36 x 46. Collezione privata

     

     

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