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martedì, 25 gennaio 2022 - Aggiornato alle 20:33

Grande festa per il 95esimo dell’Aci Como: anche il saluto di Jean Todt foto

L'emozione del presidente Gelpi, le sue parole. IN città anche il presidente nazionale per celebrare un traguardo notevole.

95 anni festeggiati alla grande. Con la presenza, nel pomeriggio, del presidente Fia ed ex Team manager Ferrari Jean Todt e del presidente Aci Italia Angelo Sticchi Damiani nel pomeriggio al Palace di Como. Oggi l’Aci di Como ha celebrato questa prestigiosa ricorrenza. Il presidente Chicco Gelpi ha salutato autorità e stampa, queste le sue parole

Jean Todt e sticchi damiani aci italia oggi a como per i 95 anni aci como

Era il lontano 26 novembre 1926 quanto 40 comaschi appassionati di auto diedero avvio a questa bella avventura dell’Automobile Club di Como. Il fil rouge che lega quei tempi ad oggi è la passione per l’automobile e l’attenzione ai vari aspetti dell’automobilismo, dalla tecnica allo sport, dalla viabilità alla sicurezza stradale.
L’auto nel corso di questi anni ha segnato il costume e la società italiani e ha consentito la mobilità e la libertà di muoversi individualmente.
Certo da allora che c’erano circa 1700 auto in provincia di Como l’auto ne ha fatta di strada, oggi gli autoveicoli immatricolati in provincia di Como sono oltre 400.000.
Si è quindi evoluta la domanda di mobilità ma anche, e direi conseguentemente, la risposta di mobilità. Soprattutto nei centri urbani si è sviluppata l’esigenza di usare altre modalità per muoversi, il trasporto pubblico, i motoveicoli, le biciclette ed ora il fenomeno, da monitorare, dei monopattini elettrici.
La co-modalità negli spostamenti di persone e merci è infatti oggi sempre più essenziale, nell’ottica di rendere la mobilità più sostenibile sotto il profilo ambientale e di fluidificare la circolazione in città e non solo.
Evoluzione in questi anni anche dei sistemi di alimentazione delle autovetture, per arrivare alle energie alternative a quelle fossili, dall’elettrico all’ibrido, al gpl, al gas metano e più in prospettiva all’idrogeno. Siamo nel pieno del dibattito sul tema della transizione ecologica, che avrà impatti non solo, per quanto riguarda l’automotive, sulla propulsione delle ns. autovetture, ma anche sull’organizzazione del lavoro e della logistica, con ricadute anche nella ns. provincia così ricca di aziende che lavorano nell’indotto dell’auto. Vedremo….
Per ulteriore dimostrazione che Aci è sempre presente proprio il 30 novembre 2021 ci sarà a Roma la 75° Conferenza del traffico e della circolazione che avrà questo tema : “La transizione energetica della mobilità verso la neutralità carbonica al 2050. Una sfida ambientale, economica e sociale”, cui parteciperà il Ministro dei trasporti Giovannini.
Lo sport dell’automobile, sia in pista che nei rally, ha contribuito molto in questi anni all’evoluzione tecnologica, a partire dalla Formula 1, con tecnologie anche di sicurezza che poi sono state trasferite nella produzione di serie. Pensiamo al cambio, alle 4 ruote motrici, alle sospensioni attive, ai sistemi di recupero dell’energia ( kers), all’elettronica, ai freni a disco, ai pneumatici, ai fari, alla velocità dei tergicristalli, persino allo specchietto retrovisore (1911 alla 500 miglia di Indianapolis)
In questa occasione, ricordando con affetto e riconoscenza coloro che ci hanno lasciato, recentemente il caro amico vicepresidente Paolo Brenna, abbiamo voluto dare un segno di gratitudine a tutti coloro che hanno collaborato nei vari ruoli alla crescita dell’automobile club di Como.
Ai dipendenti (sono presenti gli attuali ma anche qualche ex), a tutti i collaboratori esterni ma ormai integrati nella grande famiglia Aci Como, alle delegazioni Aci (sono ben 17 in provincia di Como, nei principali centri, e coprono tutto il territorio provinciale). Ringrazio i sindaci di questi comuni che hanno aderito al ns. invito.
Ai direttori che si sono succeduti negli ultimi 50 anni, il dott. Mario Colonnello, il dott. Giuseppe Pianura e il dott. Conforti.
Agli agenti di Sara Assicurazioni, che è l’assicuratrice ufficiale dell’Aci, alle scuole guida aci Ready to go, che formano al meglio gli automobilisti di domani, ai Centri di soccorso stradale AciGlobal-803116.
Al mondo dello sport, agli ufficiali di gara, alle scuderie, ai piloti, ai direttori di gara, agli organizzatori non solo per il contributo all’organizzazione del rally ma anche perché correndo in Italia e all’estero e svolgendo servizi nelle gare portano in giro con successo il nome dell’Automobile Club di Como. Li ringraziamo per questo.
Così come ringraziamo i sindaci dei comuni delle prove speciali del rally, con i quali da decenni c’è la massima intesa e collaborazione per attutirne gli impatti sulla popolazione residente.
Penso ai sindaci dei comuni che recentemente hanno aderito al progetto “Luce verde Aci per l’infomobilità”, un sistema di raccolta dati e di informazioni in tempo reale fortemente voluto dal prefetto, che ringrazio anche per il suo impegno nell’affrontare le problematiche della viabilità provinciale e la grande attenzione alla sicurezza stradale, anche per un miglior coordinamento dei lavori stradali ed evitare nel limite del possibile che l’aprirsi dei cantieri stradali influisca troppo negativamente sulla fluidità della mobilità cittadina e provinciale.
Un grazie al questore e alle forze dell’ordine tutte per quanto fanno perché le ns. manifestazioni si svolgano al meglio e, più in generale, per il determinante lavoro sulle strade per garantire la sicurezza della circolazione.
Un grazie agli sponsor che hanno sostenuto e reso possibile molte ns. attività.
Grazie alla stampa, tv e giornali, che ci ha sempre seguito dando spazio ai vari eventi organizzati, sia sportivi che istituzionali, non mancando però, come è giusto che sia e come del resto è una importante funzione della stampa, segnalarne gli aspetti critici. Le critiche, quando sono intellettualmente libere, non possono che essere di stimolo per continuare a migliorarsi. Grazie ai direttori e ai giornalisti.