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Domenica 28 novembre è Open Factory: a Como apre le porte Gabel, leader della biancheria per la casa

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Leader dal 1957 nel settore della biancheria per la casa, Gabel, azienda di Rovellasca, domenica 28 novembre parteciperà a Open Factory  accompagnando i visitatori a scoprire il processo produttivo in funzione e in particolare a visitare la stamperia (rotativa e digitale), il reparto di nobilitazione, la tintoria, l’archivio storico dei cilindri, l’ufficio prodotto e stile e la logistica. L’amministratore delegato Michele Moltrasio terrà inoltre una conferenza con focus sulla sostenibilità, trattando i temi dell’impegno etico del Gruppo Gabel e il controllo della filiera produttiva (interamente italiana, corta e trasparente).

LE ALTRE OPEN FACTORY CHE APRIRANNO LE PORTE AI VISITATORI 

Gabel è solo una delle tante aziende che parteciperanno all’edizione 2021 di Open Factory, happening in presenza e in digitale – promosso da ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera e curato da Goodnet Territori in Rete, in partnership con auxiell, AzzurroDigitale e Lago – che permetterà di scoprire il meglio del Made in Italy in un pomeriggio durante il quale le imprese apriranno le loro porte, e un parterre di imprenditori, manager, economisti e giornalisti discuteranno dell’importanza e del futuro della manifattura italiana dopo un ultimo anno e mezzo caratterizzato dall’emergenza pandemica e alla luce di una ripartenza ormai indiscutibile, seppure ancora caratterizzata da alcune difficoltà, come quella della reperibilità delle materie prime, dei rincari energetici o della carenza delle figure professionali necessarie ad affrontare la recente impennata della domanda.

Open Factory 2021 permette di entrare in quei luoghi che oggi sono protagonisti di una ripresa economica che supera le aspettative, e che per primi possono fornire degli scenari per il futuro, alla luce delle problematiche e delle opportunità che oggi rilevano. Fino a non molti mesi fa le fabbriche venivano percepite come non sicure, e per questo sono state chiuse, per poi, come ricorda Filiberto Zovico, fondatore di Italypost, “rivelarsi invece i luoghi che per primi hanno cominciato a reagire, anche impostando sistemi di sicurezza interni che li hanno resi luoghi sicuri”.

Oltre al format che ormai da 7 anni permette di scoprire “la cultura manifatturiera italiana, capace di mixare personalizzazione del prodotto e tecnologia che rende appetibile al consumatore globale i prodotti del Made in Italy”, come dice il professor Stefano Micelli, sarà possibile ascoltare i racconti e le testimonianze degli imprenditori e capire l’importanza che le imprese hanno per il futuro del Paese.

Domenica 28 novembre, dalle ore 14 alle 19, la diretta di Open Factory sarà trasmessa su www.corriere.it e sul sito www.open-factory.it, sul canale Youtube di ItalyPost, sulla pagina Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin di Open Factory. Il palinsesto completo della diretta, con la scaletta degli interventi, è disponibile sul sito www.open-factory.it.

Apriranno le loro porte molte aziende che operano in prospettiva “green”, vocate dunque alla sostenibilità nelle loro attività, che spaziano fra vari settori. Si potrà ad esempio entrare fisicamente nell’azienda parmense Davines, che nasce nel 1993 come marchio dedicato al mercato professionale dell’acconciatura la cui progettazione formulazione e produzione avviene interamente presso suoi i laboratori interni. A breve distanza nasce il marchio [ comfort zone ] dedicato al mercato professionale dello skincare: spa, stabilimenti termali e centri estetici più qualificati. In occasione di Open Factory Davines condurrà i visitatori alla scoperta degli spazi dedicati a uffici, formazione, laboratorio di Ricerca e Sviluppo, stabilimento produttivo, magazzino, nonché della grande serra adibita a ristorante e spazio di co-working, con uno sguardo agli spazi verdi di diversa natura, fra cui un orto scientifico all’interno del quale vengono coltivate alcune tra le specie vegetali presenti nelle formulazioni cosmetiche.

In provincia di Verona, in particolare a San Pietro di Morubio si potrà visitare la Fomet, azienda veronese che dal 1973 produce e commercializza fertilizzanti speciali e naturali per l’agricoltura professionale. Visitandola i visitatori avranno la possibilità di conoscere la storia dell’azienda e i segreti della produzione di fertilizzanti organici e organo-minerali che da 45 anni produce e commercializza in tutto il mondo.

A Monticello Conte Otto (Vicenza) aprirà le sue porte Barausse, azienda specializzata nella produzione di porte per interni, al 100% progettate e realizzate in Italia. Accompagnerà i visitatori in tour guidati nel mondo delle porte made in Italy, alla scoperta di come tecnologia, processi snelli e attenzione alla sostenibilità contribuiscono ad innovare il modo in cui si progetta e si produce una porta. Sono previsti anche laboratori per bambini.

Rimanendo in provincia di Padova, a San Martino di Lupari, aprirà le sue porte Pettenon Cosmetics, azienda di riferimento nel mercato internazionale del Professional Hair & Skin Care e da poco diventa Società Benefit, che vanta una storia di oltre settant’anni. In occasione di Open Factory i partecipanti visiteranno lo stabilimento che vanta un processo produttivo completo: laboratorio interno di ricerca e sviluppo, microbiologia e controllo qualità, soffiaggio e serigrafia dei packaging, produzione e confezionamento.

Si potranno anche visitare aziende simbolo della manifattura Made in Italy: ci sarà occasione di approfondire la conoscenza delle attività di Lago, azienda a Villa del Conte (Padova) emblema del design thinking con i suoi mobili dal design modulare, adatti non solo a tutte le aree della casa, ma anche a luoghi destinati alla collettività – che in occasione di Open Factory presenterà al pubblico il nuovo Lago Campus, la LAGO Fabbrica e i nuovi spazi quali LAGO Logistica, LAGO Osteria e molti altri.

Parteciperà anche il gruppo IRSAP, ad Arquà Polesine (Rovigo), oggi uno dei maggiori gruppi italiani nel settore del riscaldamento e del condizionamento in Europa. I partecipanti all’Open Factory di IRSAP avranno l’opportunità di scoprire la storia di un’azienda che dal 1963 produce prodotti che coniugano funzionalità, modularità ed estetica, senza perdere di vista l’affidabilità, con una forte spinta all’innovazione tecnologica e al rispetto per l’ambiente.

A Rovigo si potrà scoprire anche Draxton, una fonderia di ghisa costruita dall’imprenditore Bruno Peraro negli anni ’70, oggi un produttore globale di componenti fusi e lavorati presente nei principali mercati automobilistici globali. I visitatori potranno conoscere come vengono realizzati i componenti delle auto che guidiamo tutti i giorni a partire dalla loro progettazione e disegno per avventurarsi poi nel cuore della fabbrica visitando i reparti produttivi di animisteria, impianto di formatura, forni fusori e fino ad arrivare al prodotto finito realizzato.

Aprirà le sue porte anche a Torino anche Aurora, marchio italiano e torinese leader nella produzione di strumenti di scrittura. È l’unica azienda italiana, ed una delle poche al mondo, che si occupa interamente di tutte le fasi di produzione, incluso il pennino, vero cuore della stilografica. In occasione di Open Factory Aurora organizzerà delle visite guidate presso l’area produttiva e realizzerà delle dimostrazioni pratiche di utilizzo della penna stilografica e delle diverse tipologie di pennini Aurora, con prove di scrittura Calligrafica.

Aprirà le porte anche Snam, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo, che con una rete sostenibile e tecnologicamente avanzata garantisce la sicurezza degli approvigionamenti e abilita la transizione energetica. In occasione di Open Factory l’impresa organizza una visita guidata a “The Thin Line” una mostra di Giada Ripa a cura di Pippo Ciorra, un racconto fotografico della rete Snam e della sua perfetta integrazione con i territori e le comunità locali.

A Cadoneghe (Padova), si potrà visitare l’azienda Unox, oggi al primo posto tra i produttori mondiali per numero di forni professionali venduti ogni anno per ristorazione, pasticceria e panificazione. In occasione di Open Factory propone varie attività: SPEED-X Experience: la nuova frontiera della cottura; Mani in pasta: cucina con noi!; Il mondo dei lievitati: scopri i segreti dell’esperto; Area bimbi.

A Campodarsego (Padova) si potrà visitare Carraro, gruppo internazionale leader mondiale nei sistemi di trasmissione per veicoli off-highway e trattori specializzati, con insediamenti produttivi in Italia, India, Cina, Argentina e Brasile. In occasione della manifestazione sarà proposto uno spettacolo di stand-up comedy dal titolo “Stand up in plant! Tre comici per parlare di cose serie”. Incentrato su temi legati al territorio e alla diversità, l’evento rappresenterà un modo diverso, e leggero, di affrontare argomenti seri e attuali.

Per quanto riguarda il mondo dei servizi, Open Factory 2021 offrirà la possibilità di visitare alcuni aeroporti del Nordest: l’Antonio Canova” di Treviso e il “Marco Polo” di Venezia in occasione di Open Factory accompagneranno i visitatori alla scoperta delle aereostazioni, per conoscere i lati “nascosti” di luoghi visti nella maggior parte dei casi di frequente ma mai con un punto di vista privilegiato. Si potrà poi eccezionalmente visitare l’Aeroporto “Valerio Catullo” di Verona: in occasione di Open Factory i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta delle aereostazioni, per guardare da una prospettiva diversa luoghi conosciuti da molti ma per molti aspetti riservati agli addetti ai lavori.

LE OPEN FACTORY CHE PARTECIPERANNO IN DIGITALE

Il percorso digitale di Open Factory 2021 partirà da Ruspino, in provincia di Bergamo, dove la Sanpellegrino – azienda di riferimento in Italia nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche – mostrerà il percorso di imbottigliamento dell’acqua secondo i principi della gestione sostenibile e condivisa delle risorse idriche, che hanno valso all’azienda la certificazione Alliance for Water Stewardship.

Da Bergamo, la diretta si sposterà a Benevento, nel cuore del territorio campano, dove nasce uno dei prodotti simbolo del made in Italy, la pizza. Per la prima volta apre le porte lo stabilimento Buitoni, recentemente trasformato in un hub internazionale.

In provincia di Perugia, si potrà visitare in modalità digitale e innovativa lo stabilimento di Perugina®, eccellenza italiana, frutto dell’unione di tradizione e creatività, della qualità nella selezione degli ingredienti e della maestria e passione dei maestri del cioccolato.

Si collegherà in streaming anche AzzurroDigitale, realtà che supporta le aziende manifatturiere nella digitalizzazione dei processi, nella raccolta dati e nella creazione di modelli per ottimizzare i processi produttivi attraverso prodotti proprietari, sviluppati ad hoc o di terze parti. Una di queste è AWMS, piattaforma di ottimizzazione della forza lavoro negli stabilimenti produttivi e logistici per pianificare la persona giusta al posto giusto al momento giusto e in sicurezza.

Si passerà poi alla Bios Line, azienda italiana attiva nella ricerca, realizzazione e distribuzione di prodotti a base fitoterapica per il benessere e la cura della persona. Fondata nel 1986, persegue fin dagli inizi l’obiettivo di individuare e offrire soluzioni naturali efficaci, attingendo alla ricerca fitoterapica più avanzata e attraverso processi produttivi a elevato standard qualitativo e di sicurezza. In occasione di Open Factory, Bios Line prevederà un intervento live & digital per illustrare come nascono e vengono distribuiti i prodotti a base fitoterapica, attingendo alla ricerca più avanzata e attraverso processi produttivi a elevato standard qualitativo e di sicurezza.

Il tour virtuale continuerà con la scoperta di KE, azienda appartenente al BAT Group – da oltre 35 anni leader nel settore dei sistemi ombreggianti – e realtà sinonimo di eccellenza fondato sul Made in Italy. Tutti i prodotti vengono qui progettati, ingegnerizzati per adattarsi ad ogni ambientazione, residenziale e contract.

Open Factory non è solo racconto delle storie delle aziende protagoniste, ma anche valorizzazione del ruolo che le aziende hanno per lo sviluppo dei territori e delle comunità. È questo il caso, ad esempio, di Zordan (Valdagno, Vicenza), benefit corporation nata nel 1965 come falegnameria e ora azienda internazionale partner per progetti di interior design di fascia alta, dai negozi monomarca ai mobili per il settore Horeca, fino alle case private.

Le visite in digitale saranno accompagnate da interventi di imprenditori, giornalisti ed esperti, che forniranno spunti e prospettive sul ruolo dell’industria in questa fase della ripartenza economica e più in generale sui temi del turismo industriale e della stretta relazione tra cultura e impresa. Parteciperanno fra gli altri Aldo Bonomi, sociologo e direttore AAster, Antonio Calabrò, presidente Museimpresa, Daniele Manca, vicedirettore Corriere della SeraFiliberto Zovico, fondatore Italypost, Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, Marco Bettiol, docente di internet marketing e marketing avanzato Università di Padova, Franco Mosconi, docente di Economia industriale Università di Parma, Eleonora Di Maria, docente di Governo e gestione delle imprese Università di Padova, Raffaella Polato, inviato speciale L’Economia Corriere della Sera, Martha Friel, docente di Competitive Strategies for the Tourism Industry Università IULM di Milano, Francesco Timpano, docente di Politica economica Università Cattolica del Sacro Cuore e Marina Puricelli, lecturer in Human Resources Management Università Bocconi Milano.

IMPRESE E FORMAZIONE: PORTE APERTE ALL’ACADEMY

Per la prima volta, Open Factory ospiterà anche il progetto Academy: da venerdì 26 a domenica 28 novembre, 50 studenti e ricercatori selezionati dalle università di tutta Italia potranno partecipare a uno study tour intensivo all’interno delle aziende.

Oltre a Lago, Carraro, Barausse, Fomet e Aeroporto di Verona, apriranno esclusivamente le proprie porte agli studenti aziende come Medio Chiampo, una società a totale partecipazione pubblica che si occupa del servizio idrico integrato dei comuni di Montebello Vicentino, Zermeghedo e Gambellara. L’ente gestisce circa 200 km di rete acquedottistica e fognaria e un impianto di depurazione equivalente a quello di una città di 500.000 abitanti.

Quest’edizione di Open Factory vedrà anche la partecipazione dedicata ai giovani studenti dell’Academy di auxiell, fondata nel 2005, azienda di consulenza con sede a Padova specializzata nella Complete Lean Transformation,

Il gruppo Academy potrà visitare anche Cielo e Terra Vini: un nome e quattro generazioni rappresentano l’essenza di un’azienda vinicola in grado di offrire un prodotto innovativo con uno sguardo rivolto alla qualità, dalla vigna alla bottiglia

COME PARTECIPARE AGLI EVENTI

Sul sito www.open-factory.it è possibile il programma completo della diretta di Open Factory, con l’elenco delle aziende partecipanti e gli orari degli interventi degli ospiti. La diretta di Open Factory sarà disponibile su:

•    homepage del sito www.open-factory.it
•    canale Youtube di ItalyPost (https://www.youtube.com/c/italypost)
•    pagina Facebook ufficiale (https://www.facebook.com/openfactoryIT)
•    profilo Twitter ufficiale (@OpenFactoryIT)
•    profilo Instagram (https://www.instagram.com/openfactory21/)

Hashtag ufficiale della manifestazione #openfactory.

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