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Cifarelli+Onorato: torna il jazz a Villa del Grumello

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Il jazz è di casa per tutta l’estate a Villa del Grumello, ma non è infrequente qualche incursione anche in altri momenti del calendario. Domenica 28 novembre, ad esempio, Gigi Cifarelli e Antonio Onorato, due bei nomi del jazz italiano, saranno in concerto alle 18.15 nel salone della villa affacciata sul primo bacino del lago di Como.

Anche se a distanza di qualche mese, sarà l’occasione per un gran finale del Jazz Festival del Grumello con la direzione artistica di Flavio Minardo, un appuntamento che mette sul palco due artisti da oltre 30 anni  fra i più rappresentativi e noti nel panorama nazionale e internazionale, soprattutto nell’ambito chitarristico. Ciffarelli e Onorato metteranno in musica il loro comune amore per la tradizione Mediterranea e per la cultura afro-americana,  cultura che ha ispirato questo loro progetto, fatto di composizioni e rivisitazioni. Ci regaleranno una performance piena di sentimento, di magia e sorprese. C’è da scommetterci

Gigi Cifarelli e Antonio Onorato
in concerto
Rassegna a cura di Flavio Minardo
Domenica 28 novembre ore 18.15
Villa del Grumello
Ingresso euro 12 con prevendita obbligatoria sul sito www.villadelgrumello.it

villa del grumello ciffarelli onorato

Gigi Cifarelli è forse uno dei più grandi musicisti italiani viventi. Una personalità unica e poliedrica, difficilmente classificabile, come tutti i grandi. Le sue influenze sono molteplici (Wes Montgomery e George Benson fra tutte), ma il suo suono e la sua voce sono unici e subito riconoscibili. Noto agli appassionati per i suoi dischi, le sue collaborazioni e jamsession con grandi jazzisti, Gigi riesce anche ad esprimersi in diversi generi musicali, pur mantenendo, come costante caratteristica, un forte sapore blues. Alcuni critici lo hanno definito “un jazzista che segue una linea aperta a tutte le influenze e che, in virtù di
questo, può riuscire ad avvicinare molti giovani al linguaggio jazz”.
Antonio Onorato, compositore e chitarrista eclettico, ha una carriera artistica di grande rilievo nel mondo del Jazz e della musica. È uno dei pochi jazzisti italiani che ha tenuto un proprio concerto al Blue Note di New York, tempio storico del jazz internazionale. Studioso di etnomusicologia, la sua ricerca si basa essenzialmente sulla fusione degli stilemi armonico-melodici del linguaggio della cultura napoletana con la
musica afro-americana, medio-orientale e brasiliana, che lo ha portato ad individuare un linguaggio del tutto personale. La sua esperienza non si ferma solo al Jazz, ma spazia anche nei linguaggi della World Music e della composizione per orchestra. È l’unico musicista al mondo a utilizzare la breath guitar Yamaha g10 (chitarra a fiato), strumento rivoluzionario e futuristico.

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