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La fotonotizia di CiaoComo

Como all’assemblea costitutiva di Silky Cities

Il Comune di Como, in quanto città rappresentativa in Italia e nel mondo per la produzione e lavorazione della seta, ha aderito alla nuova associazione Silky Cities  insieme alle città di Lione, Hangzhou, Curitiba, Londrina, Yokohama, Kyoto, Valencia, Samarcanda, Batumi, Bukhara, Tachkent, Nanchong, Tblissi.

La dirigente dei settori Commercio, Cultura e Relazioni Internazionali, in rappresentanza dell’assessorato, Maria Antonietta Marciano, ha partecipato all’assemblea costitutiva che si è svolta a Lione il 18 e il 19 novembre scorsi, portando i saluti del sindaco Mario Landriscina e dell’assessore Livia Cioffi e rappresentando la città insieme al presidente dell’Ufficio Italiano Seta e del Comitato Como e Seta per l’Unesco, Stefano Vitali, e al segretario del gruppo Filiera tessile nell’ambito di Confindustria Como, Guido Tettamanti.

silk cities a lione

L’associazione Silky Cities nasce con lo scopo di creare occasioni di incontro tra le persone che nei diversi territori si occupano della seta, di rafforzare il ruolo della seta nelle attività culturali e turistiche, di favorire il know how, la formazione dei giovani e la sostenibilità.

Le missioni dell’associazione sono cinque:

– Seta, uno strumento di influenza e attrattività come destinazione turistica e culturale

– Seta, uno strumento di innovazione

– La seta al cuore dei trasferimenti di competenze e abilità professionali

– Seta come materiale tessile chiave dell’economia sostenibile e circolare

– Produzione di seta di qualità

A Silky Cities si potranno associare città, aree metropolitane, aree urbane, stakeholder industriali o realtà che operano in questi ambiti. I membri regolari, con diritto di voto, di partecipazione, e onere economico d’iscrizione, sono le città e le aree metropolitane, federazioni, industriali e musei, mentre gli associati, senza diritto di voto ma con possibilità d’espressione, saranno membri onorari e ambasciatori.

L’adesione di Como va nella direzione di sviluppare e sostenere l’economia del territorio, di contribuire a realizzare il programma di Como Città creativa UNESCO, di stimolare nuove iniziative locali, e di portare la città all’interno di una rete internazionale con un suo asset storico come il settore tessile e della seta in particolare.

Al momento hanno già confermato il proprio supporto all’iniziativa del Comune l’Ufficio Italiano Seta – Sistema Moda Italia, l’associazione per il Museo della Seta di Como, l’Accademia del Belle Arti Aldo Galli e Innovhub – Stazioni sperimentali per l’industria.

Il prossimo incontro è previsto a Samarcanda, in Uzbekistan, il prossimo aprile.