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“L’età dell’innocenza” nelle fotografie di Kurt Ammann a Palazzo Pirelli foto

Nella Giornata Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza segnaliamo una mostra delicata e profonda che, grazie alla bellezza delle immagini del fotografo Kurt Ammann, vuole approfondire l’importanza di un passaggio dell’esistenza a cui si consegna il futuro del mondo: la gioventù.

Fino al primo dicembre lo Spazio Eventi di Palazzo Pirelli a Milano ospita la mostra fotografica Youth – L’età dell’innocenza di Kurt Ammann, a cura di Biba Giacchetti e con la collaborazione di Fausto Fabiano; la mostra è promossa dal Consolato generale di Svizzera a Milano in collaborazione con il Consiglio regionale della Lombardia.

Il racconto di Kurt Ammann sulla gioventù ha catturato l’interesse delle istituzioni che fanno capo a due paesi. La Svizzera, che di Kurt Ammann è patria e matrice culturale. Nelle sue immagini appare evidente nei fondali, nei paesaggi, nei racconti delle gite dei Boy Scout, o dei pastorelli sostenuti dalla Croce Rossa, nei sorrisi sani dei ragazzi cresciuti in una natura ancora incontaminata. E poi l’Italia, ed in particolare la Lombardia, patria adottiva di Ammann. Da anni vi risiede, con un senso di ospitalità corrisposto al punto che questa prima retrospettiva prende vita proprio nei magnifici spazi istituzionali della Regione a Palazzo Pirelli.

La selezione totalmente inedita dedicata a questa mostra attraversa varie decadi e spazia dalla Svizzera al Giappone, dal Brasile alla Turchia, dall’Italia alla Corea e al Ghana. I bambini ed i ragazzi che la compongono parlano sorprendentemente tutti la medesima lingua, quella dei sentimenti universali, al punto che abbiamo voluto mescolarli in una sequenza priva di uno specifico iter geografico o temporale.

mostra l'età dell'innocenza

Svizzero di Berna, classe 1925, sguardo limpido e tempra di acciaio, Ammann si iscrive a pieno titolo nella corrente elvetica della grande fotografia d’autore che ha esercitato un’ influenza mondiale al pari del design e dell’architettura. I suoi mentori, ed amici, sono stati Werner Bishop, Jacob Tuggener, Robert Frank, Renè Burri. Con loro Ammann ha condiviso lo stile netto ed essenziale delle sue immagini, l’eleganza formale, il rigore compositivo che rappresenta la più diretta emanazione della Straight Photography: genesi formale della fotografia di reportage contemporanea.

La mostra è aperta al pubblico a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Questi gli orari di visita: dal lunedì al giovedì, ore 9.30-12.30 e 14.30-16.30; venerdì ore 9.30-12.30. Per info e prenotazioni 02 67482777.