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Plinio il Vecchio, un racconto a due voci foto

Alla mostra “COMO UNA VOLTA” della Società Archeologica Comense il racconto delle ultime ore del grande scienziato e storico comasco

Un racconto a due voci di Plinio il Vecchio, la sua vita, i suoi studi, le sue avventure, fino alla sua fine “quasi leggendaria” sulle spiagge della “Campania Felix” e sulle pendici di un Vesuvio in eruzione, e dell’antica Comum, tanto amata dal grande storico e scienziato comasco. È quello che la Società Archeologica Comense ha organizzato per sabato 20 novembre, dalle ore 15 (apertura cancelli alle 14:30 per lo svolgimento delle procedure di controllo accessi, registrazione obbligatoria tramite mail all’indirizzo info@archeologicacomo.org) presso la Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano (via Regina, 27 Como, vicino alla Basilica di S. Abbondio), dove è attualmente in corso (fino al 4 Dicembre) la mostra “COMO UNA VOLTA”.

Le due voci del racconto sono quelle di Enrico Colombo, segretario della Società Archeologica Comense, e di Franco Cavalleri, autore di …E il giorno si fece polvere.

Uscito recentemente in libreria, il volume è il racconto, tra storia e fantasia, delle ultime ore di Gaio Plinio Secondo, o Plinio il Vecchio come lo conosciamo oggi. È la sera del 24 ottobre del 79 d.C., e seduto sulla sua sedia da Ammiraglio, Gaio Plinio Secondo osserva, lontano, il Monte Vesuvio. Da qualche giorno, nubi grigie e polverose escono dalla sua cima, tremolii ora deboli e ora forti scuotono la terra tutto intorno, arrivando fino a Capo Miseno, dove è di stanza la flotta imperiale di cui lui è Comandante. Uno spettacolo irrinunciabile, per uno studioso come Plinio. Tanto da farlo tornare da Roma, dove era andato per sbrigare affari urgenti, di corsa. Non sa, non può sapere, che quella sarà la sua ultima notte, che lo spettacolo che lo sta tanto affascinando segnerà anche la sua fine. Lo consegnerà alla Storia, al Mito.

Da allora, da quel 24-25 ottobre, assurgerà a simbolo dell’Uomo di Scienza. Tanto da essere considerato tra i personaggi che maggiormente hanno influenzato lo sviluppo della civiltà occidentale.

L’anno prossimo, 2022, si entrerà nel periodo del Bimillenario dalla sua nascita, avvenuta tra il 22 ed il 23 d.C.: …E il giorno si fece polvere vuole essere un omaggio al grande storico e scienziato e uno stimolo affinchè altri si uniscano a celebrare il nostro illustre concittadino. Un invito condiviso e rilanciato dalla Società Archeologica Comense, che per mano del suo segretario Arch. Enrico Colombo ha vergato una introduzione al racconto.
Le pagine di …E il giorno si fece polvere si basano su dati storici, ricavati dagli scritti di un grande studioso della storia comasca come Giorgio Luraschi. È leggendo i suoi libri, le sue ricerche, che Plinio il Vecchio è passato da personaggio storico a persona, ed è stato possibile costruire vicende sicuramente di fantasia, ma altrettanto sicuramente verosimili, e che servono a raccontare la Storia in maniera scorrevole, leggera. Affascinante. Adatta a tutti.