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Gli affari sporchi della ‘Ndrangheta nel comasco: ecco le intercettazioni-choc degli indagati foto

Decapitate diverse ramificazioni del territorio. Cosa dicevano tra di loro anche in carcere.

Decapitati i vertici della ‘Ndrangheta del comasco. L’operazione di questa mattina di Finanza e DDA di Milano ha permesso di stilare una mappa delle zone dove la criminalità era maggiormente ramificata. Gli inquirenti (video allegato) hanno diffuso anche intercettazioni-choc di alcuni degli indagati: affari sporchi in vari ambiti tra cui la ristorazione, senza dimenticare armi e droga.

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Azzerati i vertici della locale di Fino Mornasco, una diramazione territoriale delle famiglie calabresi che poteva godere di una certa autonomia ed era generalmente dotata di armi e mezzi per imporre il proprio dominio sulla zona di interesse. Molti di loro erano della zona di Varese e Saronno (tra questi un noto commercialista già coinvolto in un’indagine per fatture false), uno a Castronno, due a Gerenzano e uno a Cislago. A tutti viene contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Il gruppo del Varesotto è coinvolto in diversi affari, tra questi figurano un paio di ristoranti della Milano bene (uno al 20esimo piano del grattacielo Wjc al Portello) e diverse società cartiera, spesso intestate a giovani rampolli, utili sono a creare false fatturazioni.